Calcio
Calcio, Magoni: "Kessiè? E' destinato ad una grande"
29.09.2016 22:45 di Napoli Magazine
"E' un Napoli completo, che ha le idee chiare, che ha buone individualità che si esaltano in questo modo di giocare: complimenti sinceri a Sarri, ai giocatori, ed allo staff": così, Oscar Magoni, allenatore ed ex giocatore di Napoli, Atalanta e Bologna, incomincia il suo intervento ai microfoni di Club Napoli All News in onda su Teleclubitalia: "L'addio di Higuain è stato digerito bene anche grazie ad una base notevole di squadra, esaltata da un centravanti fantastico. Però, tutti i giocatori si sono responsabilizzati maggiormente: meno dipendenti da un giocatore singolo e più operaia in fase offensiva. Tutto ciò grazie ad una importante condizione psico fisica, e anche grazie ad una evidente organizzazione di gioco. L'errore di Jorginho? Dipende solo da un errore di concentrazione. Ha una percentuale di errore assai limitata, è un giocatore di grande palleggio". Su Hamsik: "Quando c'era Benitez, Hamsik giocava come seconda punta e aveva reso molto meno rispetto all'epoca di Mazzarri, e meno rispetto ad adesso. Jorginho, non giocava con Benitez ed ora è diventato un grande giocatore con Sarri. I giocatori, per esaltare le loro qualità tecniche, devono essere messi all'interno di un contesto tattico che possa collimare con le loro caratteristiche. Diawara può sostituire Jorginho, perché può giocare davanti alla difesa: non mi pare che Hamsik abbia mai giocato davanti alla difesa, alla Pirlo". "L'Atalanta sta vivendo una grossa rivoluzione dopo l'arrivo di Gasperini, e le relative idee calcistiche. Ha vinto con merito a Crotone, ma giocare col Napoli significa partire sfavoriti e anche dover fare una partita di difesa, e sfruttare gli spazi che sicuramente gli azzurri lasceranno. Kessie è il giocatore di miglior talento che ha l'Atalanta, che domenica non ci sarà: ha strapotere fisico e buona qualità. Ha personalità, carattere: è destinato ad una grande squadra. E' una mezzala, corre molto e contrasta il gioco, vede la porta, tira i rigori, farà parlare di sé".
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Calcio, Magoni: "Kessiè? E' destinato ad una grande"

di Napoli Magazine

29/09/2024 - 22:45

"E' un Napoli completo, che ha le idee chiare, che ha buone individualità che si esaltano in questo modo di giocare: complimenti sinceri a Sarri, ai giocatori, ed allo staff": così, Oscar Magoni, allenatore ed ex giocatore di Napoli, Atalanta e Bologna, incomincia il suo intervento ai microfoni di Club Napoli All News in onda su Teleclubitalia: "L'addio di Higuain è stato digerito bene anche grazie ad una base notevole di squadra, esaltata da un centravanti fantastico. Però, tutti i giocatori si sono responsabilizzati maggiormente: meno dipendenti da un giocatore singolo e più operaia in fase offensiva. Tutto ciò grazie ad una importante condizione psico fisica, e anche grazie ad una evidente organizzazione di gioco. L'errore di Jorginho? Dipende solo da un errore di concentrazione. Ha una percentuale di errore assai limitata, è un giocatore di grande palleggio". Su Hamsik: "Quando c'era Benitez, Hamsik giocava come seconda punta e aveva reso molto meno rispetto all'epoca di Mazzarri, e meno rispetto ad adesso. Jorginho, non giocava con Benitez ed ora è diventato un grande giocatore con Sarri. I giocatori, per esaltare le loro qualità tecniche, devono essere messi all'interno di un contesto tattico che possa collimare con le loro caratteristiche. Diawara può sostituire Jorginho, perché può giocare davanti alla difesa: non mi pare che Hamsik abbia mai giocato davanti alla difesa, alla Pirlo". "L'Atalanta sta vivendo una grossa rivoluzione dopo l'arrivo di Gasperini, e le relative idee calcistiche. Ha vinto con merito a Crotone, ma giocare col Napoli significa partire sfavoriti e anche dover fare una partita di difesa, e sfruttare gli spazi che sicuramente gli azzurri lasceranno. Kessie è il giocatore di miglior talento che ha l'Atalanta, che domenica non ci sarà: ha strapotere fisico e buona qualità. Ha personalità, carattere: è destinato ad una grande squadra. E' una mezzala, corre molto e contrasta il gioco, vede la porta, tira i rigori, farà parlare di sé".