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Atletica, Europei, il d.t. La Torre: "Questa è l'Italia più forte di sempre"
16.08.2026 19:07 di Napoli Magazine
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"Sì, ora posso dirlo, è la squadra più forte di sempre". Cala il sipario sugli Europei di atletica e in attesa delle ultime gare a Birmingham il dt azzurro, Antonio La Torre stavolta si sbilancia. "Questa spedizione è meglio di quella di Roma. Abbiamo reso quasi ripetibile ciò che sembrava irripetibile - ha sottolineato il tecnico dell'Italia nella consueta conferenza stampa di fine manifestazione - Giocare in una Nazione che ha una cultura immensa, e riuscire a tenere testa fino alla fine alla Gran Bretagna, è qualcosa di superlativo. Da questa spedizione nasce una grandissima spinta per il biennio prossimo: Los Angeles 2028 destination". "L'infortunio di Jacobs poteva far girare la settimana in un altro modo - osserva La Torre - Ci siamo subito riuniti e i capitani hanno dato la spinta agli altri: dentro una squadra forte tutti si sentono coinvolti e diventano più forti. Deve essere lo spirito dei prossimi due anni. L'eccezionalità di Tokyo non è stata ripetuta ma quasi: chiaramente questa non è l'Olimpiade ma sto parlando di mentalità. Stano si è svegliato, ha letto della vittoria di Gimbo Tamberi e si è caricato tantissimo: questo è il clima che si è respirato per tutta la settimana".

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Atletica, Europei, il d.t. La Torre: "Questa è l'Italia più forte di sempre"

di Napoli Magazine

16/08/2026 - 19:07

"Sì, ora posso dirlo, è la squadra più forte di sempre". Cala il sipario sugli Europei di atletica e in attesa delle ultime gare a Birmingham il dt azzurro, Antonio La Torre stavolta si sbilancia. "Questa spedizione è meglio di quella di Roma. Abbiamo reso quasi ripetibile ciò che sembrava irripetibile - ha sottolineato il tecnico dell'Italia nella consueta conferenza stampa di fine manifestazione - Giocare in una Nazione che ha una cultura immensa, e riuscire a tenere testa fino alla fine alla Gran Bretagna, è qualcosa di superlativo. Da questa spedizione nasce una grandissima spinta per il biennio prossimo: Los Angeles 2028 destination". "L'infortunio di Jacobs poteva far girare la settimana in un altro modo - osserva La Torre - Ci siamo subito riuniti e i capitani hanno dato la spinta agli altri: dentro una squadra forte tutti si sentono coinvolti e diventano più forti. Deve essere lo spirito dei prossimi due anni. L'eccezionalità di Tokyo non è stata ripetuta ma quasi: chiaramente questa non è l'Olimpiade ma sto parlando di mentalità. Stano si è svegliato, ha letto della vittoria di Gimbo Tamberi e si è caricato tantissimo: questo è il clima che si è respirato per tutta la settimana".