"È stata una stagione molto difficile e complicata nella quale il mio allenatore non è stato molto presente". Parola di Marcell Jacobs, che ha parlato in esclusiva a SportMediaset in un'intervista concessa ad Angiolo Radice. L'olimpionico azzurro ha spiegato i motivi che l'hanno portato a tornare ad allenarsi con Paolo Camossi, suo storico allenatore: "Cercavo delle garanzie che lui non mi poteva dare perché voglio fare le Olimpiadi. Sapevo che l'unica opzione era Paolo, era una riconnessone che ci poteva garantire di andare a conquistare tanto altro".
Una scelta che ha spiegato anche al presidente della Federazione Stefano Mei: "Sono stato il primo a mandare un messaggio al presidente, abbiamo cercato di tralasciare quello che è successo in passato per pensare al futuro. L'importante era che fossimo tutti in sinergia per portare a casa un risultato che vogliamo tutti assieme".
E poi su obiettivi e futuro, aggiunge: "Non volevo che una stagione andata male mettesse fine alla mia carriera, voglio deciderlo io quello che sarà la mia carriera. Allenarmi nel modo giusto e portare a casa risultati può tenere accesa il focus giornaliero, che al momento è alto. Quest'anno posso vincere il terzo europeo di fila, ci sono tanti obiettivi: voglio divertirmi ed essere spensierato".
di Napoli Magazine
21/01/2026 - 22:21
"È stata una stagione molto difficile e complicata nella quale il mio allenatore non è stato molto presente". Parola di Marcell Jacobs, che ha parlato in esclusiva a SportMediaset in un'intervista concessa ad Angiolo Radice. L'olimpionico azzurro ha spiegato i motivi che l'hanno portato a tornare ad allenarsi con Paolo Camossi, suo storico allenatore: "Cercavo delle garanzie che lui non mi poteva dare perché voglio fare le Olimpiadi. Sapevo che l'unica opzione era Paolo, era una riconnessone che ci poteva garantire di andare a conquistare tanto altro".
Una scelta che ha spiegato anche al presidente della Federazione Stefano Mei: "Sono stato il primo a mandare un messaggio al presidente, abbiamo cercato di tralasciare quello che è successo in passato per pensare al futuro. L'importante era che fossimo tutti in sinergia per portare a casa un risultato che vogliamo tutti assieme".
E poi su obiettivi e futuro, aggiunge: "Non volevo che una stagione andata male mettesse fine alla mia carriera, voglio deciderlo io quello che sarà la mia carriera. Allenarmi nel modo giusto e portare a casa risultati può tenere accesa il focus giornaliero, che al momento è alto. Quest'anno posso vincere il terzo europeo di fila, ci sono tanti obiettivi: voglio divertirmi ed essere spensierato".