Al Salone d’Onore del CONI è andata in scena l’Assemblea della Commissione Nazionale Tecnici del CONI, aperta dalla presentazione del Direttivo e dall’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI.
Josefa Idem e il moderatore Giuseppe Vercelli hanno affrontato il tema “Essere atleta donna: un dialogo tra generazioni”, poi Raffaella Spada e Diana Bianchedi “Specificità nutrizionali e strategie di integrazione”. Kirsty Sale e Francesco Perondi si sono concentrati a questo punto su “La dimensione ormonale: evidenze scientifiche e applicazioni nella pratica sportiva”.
Presenti anche il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio e il Segretario Generale Carlo Mornati.
“I risultati lo dimostrano: il settore femminile sta raggiungendo performance incredibili – le dichiarazioni di Buonfiglio –. Ma a livello manageriale possiamo fare di più. C’è bisogno di cultura. E noi nello sport siamo particolarmente attenti, perché è vero che abbiamo sempre l’atleta al centro del nostro interesse, ma un atleta non sarebbe tale senza le figure che lo circondano e lavorano con lui. Poi ci sono la Preparazione Olimpica del CONI, i gruppi sportivi militari. Sono particolarmente felice e orgoglioso di aver visto crescere in questi anni la funzione del CONI, con il Segretario Generale Carlo Mornati che è riuscito a costruire sinergia e armonia tra diverse esigenze costruendo una catena molto solida tra il tecnico, la Direzione Tecnica Federale e i rappresentanti nel mondo sportivo militare guidati e coordinati secondo un metodo. E questo fa sì che il metodo italiano stia assumendo sempre più forza nel mondo”.
“Sono d’accordo con il Presidente Buonfiglio: quello del tecnico è, in assoluto, almeno per il movimento sportivo italiano, il ruolo più importante che ci sia – l’aggiunta di Mornati –. Voi vi preparate su materie tecnico-scientifiche, sull’aspetto manageriale, psicologico, perché l'allenatore oggi è tutto. È quello che riesce ad accattivare, ad appassionare i ragazzini a una disciplina sportiva e quindi è il vero propulsore perché facciano sport. È quello che tiene i rapporti con la società, perché è inutile che ci nascondiamo: al di là di alcune società professionistiche ben strutturate, lo zoccolo duro del nostro movimento è fatto da piccole società sportive. E poi, guardate i risultati che facciamo, è anche, diciamo, il vertice della nostra piramide, perché è quello che poi deve capitalizzare il lavoro dei ragazzi e portare le medaglie. Quindi io penso che sia un ruolo fondamentale, un ruolo in cui noi, con estremo orgoglio, ci sentiamo molto bravi per quello che fate, perché all'estero siamo invidiati”.
Nella seconda parte dell’assemblea Daniele Bertè e Caterina Banti si sono dedicati a “Visione, strategie e specificità del processo decisionale”, e Julio Velasco e il moderatore Giuseppe Vercelli al “Team management nel gruppo squadra femminile”.
di Napoli Magazine
13/10/2026 - 22:36
Al Salone d’Onore del CONI è andata in scena l’Assemblea della Commissione Nazionale Tecnici del CONI, aperta dalla presentazione del Direttivo e dall’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI.
Josefa Idem e il moderatore Giuseppe Vercelli hanno affrontato il tema “Essere atleta donna: un dialogo tra generazioni”, poi Raffaella Spada e Diana Bianchedi “Specificità nutrizionali e strategie di integrazione”. Kirsty Sale e Francesco Perondi si sono concentrati a questo punto su “La dimensione ormonale: evidenze scientifiche e applicazioni nella pratica sportiva”.
Presenti anche il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio e il Segretario Generale Carlo Mornati.
“I risultati lo dimostrano: il settore femminile sta raggiungendo performance incredibili – le dichiarazioni di Buonfiglio –. Ma a livello manageriale possiamo fare di più. C’è bisogno di cultura. E noi nello sport siamo particolarmente attenti, perché è vero che abbiamo sempre l’atleta al centro del nostro interesse, ma un atleta non sarebbe tale senza le figure che lo circondano e lavorano con lui. Poi ci sono la Preparazione Olimpica del CONI, i gruppi sportivi militari. Sono particolarmente felice e orgoglioso di aver visto crescere in questi anni la funzione del CONI, con il Segretario Generale Carlo Mornati che è riuscito a costruire sinergia e armonia tra diverse esigenze costruendo una catena molto solida tra il tecnico, la Direzione Tecnica Federale e i rappresentanti nel mondo sportivo militare guidati e coordinati secondo un metodo. E questo fa sì che il metodo italiano stia assumendo sempre più forza nel mondo”.
“Sono d’accordo con il Presidente Buonfiglio: quello del tecnico è, in assoluto, almeno per il movimento sportivo italiano, il ruolo più importante che ci sia – l’aggiunta di Mornati –. Voi vi preparate su materie tecnico-scientifiche, sull’aspetto manageriale, psicologico, perché l'allenatore oggi è tutto. È quello che riesce ad accattivare, ad appassionare i ragazzini a una disciplina sportiva e quindi è il vero propulsore perché facciano sport. È quello che tiene i rapporti con la società, perché è inutile che ci nascondiamo: al di là di alcune società professionistiche ben strutturate, lo zoccolo duro del nostro movimento è fatto da piccole società sportive. E poi, guardate i risultati che facciamo, è anche, diciamo, il vertice della nostra piramide, perché è quello che poi deve capitalizzare il lavoro dei ragazzi e portare le medaglie. Quindi io penso che sia un ruolo fondamentale, un ruolo in cui noi, con estremo orgoglio, ci sentiamo molto bravi per quello che fate, perché all'estero siamo invidiati”.
Nella seconda parte dell’assemblea Daniele Bertè e Caterina Banti si sono dedicati a “Visione, strategie e specificità del processo decisionale”, e Julio Velasco e il moderatore Giuseppe Vercelli al “Team management nel gruppo squadra femminile”.