Dieci confessioni religiose unite all'Arco della Pace per offrire un messaggio condiviso di pace, dialogo e convivenza. Questo, in sintesi, il significato dell'evento 'Nella tregua Olimpica' celebrato oggi sotto il braciere Olimpico di Milano su iniziativa di Regione Lombardia e dalla 'Consulta regionale per l'integrazione e la promozione del dialogo interreligioso'. La Consulta, istituita da una legge regionale e divenuta operativa nel 2024, riunisce diverse comunità di fede presenti sul territorio lombardo con l'obiettivo di promuovere la conoscenza reciproca, favorire il dialogo tra culture e religioni, realizzare iniziative comuni. Ciascuno dei rappresentanti delle confessioni religiose ha letto una breve preghiera delle proprie tradizioni sacre, accompagnata dal 'Coro delle Voci Bianche' del 'Liceo Musicale Riccardo Malipiero' di Varese, diretto da Angela Ballerio. All'appuntamento sono intervenuti il presidente della Regione Attilio Fontana e il sottosegretario alla Presidenza Raffaele Cattaneo. Presente anche il vicesindaco di Milano Anna Scavuzzo. "Fin dall'assegnazione dei Giochi - ha dichiarato Fontana - abbiamo voluto che Milano-Cortina 2026 fosse molto più di un grande evento sportivo. Le Olimpiadi rappresentano un'occasione straordinaria per rilanciare un messaggio autentico di pace e fratellanza. Richiamare la 'Tregua olimpica' significa esaltare una responsabilità collettiva: trasformare la competizione in incontro, le differenze in dialogo, le identità in ricchezza condivisa. Il contributo delle comunità religiose in questo percorso - ha concluso il presidente - è fondamentale per rafforzare coesione sociale e bene comune". "Questo evento - ha dichiarato Cattaneo - si ispira ai valori della 'Tregua olimpica' e richiama istituzioni, comunità e società civile a una responsabilità corale: la pace non è un atto formale, ma un impegno quotidiano. Integrazione, libertà religiosa e confronto tra le fedi sono pilastri fondamentali per una coesione sociale basata sul riconoscimento dell'altro".
di Napoli Magazine
12/02/2026 - 20:42
Dieci confessioni religiose unite all'Arco della Pace per offrire un messaggio condiviso di pace, dialogo e convivenza. Questo, in sintesi, il significato dell'evento 'Nella tregua Olimpica' celebrato oggi sotto il braciere Olimpico di Milano su iniziativa di Regione Lombardia e dalla 'Consulta regionale per l'integrazione e la promozione del dialogo interreligioso'. La Consulta, istituita da una legge regionale e divenuta operativa nel 2024, riunisce diverse comunità di fede presenti sul territorio lombardo con l'obiettivo di promuovere la conoscenza reciproca, favorire il dialogo tra culture e religioni, realizzare iniziative comuni. Ciascuno dei rappresentanti delle confessioni religiose ha letto una breve preghiera delle proprie tradizioni sacre, accompagnata dal 'Coro delle Voci Bianche' del 'Liceo Musicale Riccardo Malipiero' di Varese, diretto da Angela Ballerio. All'appuntamento sono intervenuti il presidente della Regione Attilio Fontana e il sottosegretario alla Presidenza Raffaele Cattaneo. Presente anche il vicesindaco di Milano Anna Scavuzzo. "Fin dall'assegnazione dei Giochi - ha dichiarato Fontana - abbiamo voluto che Milano-Cortina 2026 fosse molto più di un grande evento sportivo. Le Olimpiadi rappresentano un'occasione straordinaria per rilanciare un messaggio autentico di pace e fratellanza. Richiamare la 'Tregua olimpica' significa esaltare una responsabilità collettiva: trasformare la competizione in incontro, le differenze in dialogo, le identità in ricchezza condivisa. Il contributo delle comunità religiose in questo percorso - ha concluso il presidente - è fondamentale per rafforzare coesione sociale e bene comune". "Questo evento - ha dichiarato Cattaneo - si ispira ai valori della 'Tregua olimpica' e richiama istituzioni, comunità e società civile a una responsabilità corale: la pace non è un atto formale, ma un impegno quotidiano. Integrazione, libertà religiosa e confronto tra le fedi sono pilastri fondamentali per una coesione sociale basata sul riconoscimento dell'altro".