La Capri-Napoli trofeo Vecchio Amaro del Capo apre la grande stagione di eventi che vedranno protagoniste le acque del Golfo partenopeo. Lo fa sabato 5 settembre con un’edizione, la 61esima di una storia lunga 73 anni, che si preannuncia quanto mai appassionante e in grado di regalare emozioni forti.
Mercoledì 2 settembre a presentazione al Circolo Canottieri Napoli alla presenza, tra gli altri, del presidente del sodalizio e della Fin Campania, Giancarlo Bracale; dell’assessore allo sport del Comune di Napoli, Emanuela Ferrante; del consigliere delegato allo sport di Città Metropolitana, Sergio Colella; del presidente del Coni Campania, Sergio Roncelli; dell’organizzatore e responsabile della società Eventualmente Eventi & Comunicazione, Luciano Cotena; del tecnico Pietro Bonanno; degli atleti Alessio Occhipinti e Veronica Santoni. Sia in campo maschile, sia in campo femminile, la Maratona del Golfo potrebbe scrivere una nuova memoriale pagina per il nuoto di fondo.
Tra gli uomini, in particolare, c’è un atleta italiano che potrebbe eguagliare il numero di vittorie assolute detenuto dall’indimenticato Giulio Travaglio: si tratta proprio di Alessio Occhipinti, trentenne del gruppo sportivo delle Fiamme Ore, che dopo i successi conquistati nel 2021, 2022, 2024 e 2025, vincendo anche quest’anno raggiungerebbe il primato di successi (cinque) detenuto dal “Caimano di Baia”. A cercare di impedire che il suo nome possa essere consegnato agli annali della Capri-Napoli, e dunque dello sport mondiale, saranno altri undici nuotatori provenienti complessivamente da otto nazioni e tre diversi continenti. L’Italia schiera anche l’atleta della Superba Nuoto, Niccolò Ricciardi, capace nelle ultime due edizioni di centrare altrettanti piazzamenti (terzo) sul podio. Non ci sarà invece Giuseppe Ilario, terzo nel 2023 e secondo nel 2024 (al termine di un emozionante arrivo allo sprint) e nel 2025, bloccato da una bronchite contratta pochi giorni fa. Costretto al forfait anche il giovane nuotatore tesserato con la Canottieri Napoli, Giovanni Marongiu. La pattuglia straniera è invece guidata da due nuotatori esperti come il brasiliano Matheus Evangelista e il macedone Aleksander Illievski. Da tenere d’occhio anche la rappresentativa argentina (capeggiata da Matias Diaz) e il canadese Philippe Lacasse.
Tra le donne, non sarà della contesa la trionfatrice delle ultime tre edizioni, l’argentina Mayte Puca. Con la sua assenza, la gara femminile ha un’unica certezza: a vincere sarà sicuramente un nome nuovo per l’albo d’oro della Maratona del Golfo. L’Italia fa leva sulla giovane Alessia Ossoli (21 anni, Aurelia Nuoto), bronzo ai campionati del mondo junior e campionessa italiana 2025, e su Veronica Santoni (28 anni, Fiamme Oro), bronzo agli Europei di Roma 2022 e terza lo scorso anno. A cercare un posto sul podio l’argentina Mariel Loyato, la statunitense Emily Fogle e l’australiana Eva Buzo.
Oltre a quello messo in palio da Vecchio Amaro del Capo (azienda che, con i suoi mastri distillatori Caffo, da oltre un secolo si dedica all’arte liquoristica e distillatoria frutto di un’antica ricetta calabrese), coppa assegnata per il secondo anno di fila ai vincitori in campo maschile e in quello femminile, la Capri-Napoli mette in palio anche i trofei Coni “Giulio Travaglio” per il miglior italiano in gara e il trofeo BC Soft Filippo Calvino per il miglior under 21. Partenza da Le Ondine Beach Club di Gemma Rocchi alle 10.15 e arrivo nelle acque antistanti il Molosiglio (condizioni meteomarine permettendo tra le 16 e le 16.30), con il villaggio accoglienza allestito ancora una volta al Circolo Canottieri Napoli che, anche per il 2026, sarà il fulcro delle varie attività connesse alla kermesse, grazie alla partnership voluta dal presidente Giancarlo Bracale.
Consolidata la collaborazione con l’emittente TeleCapri, che trasmetterà in diretta le fasi salienti della gara. Per gli appassionati, prevista la tracciatura Gps dei singoli nuotatori per seguire l’evolversi della gara in tempo reale (all’indirizzo https://sportrec.eu/gps/capri-napoli-elite-2026).
Il giorno prima della sfida in acqua, previsto il consueto saluto ai nuotatori negli spazi del Gran Caffè Gambrinus, salotto di piazza Trieste e Trento e sempre importante partner della manifestazione.
La Capri-Napoli trofeo Vecchio Amaro del Capo è stata preceduta quest’anno da quattro competizioni open andate in scena tra il 13 giugno e il 3 luglio, la prima della quali è stata disputata sulla tratta Capri-Torre del Greco, grazie all’iniziativa promossa dall’amministrazione comunale del sindaco Luigi Mennella e della consigliera delegata allo sport Valentina Ascione. Le restanti tre si sono invece tenute sulla tradizionale distanza di 36 chilometri tra l’isola e il Molosiglio. A queste prove, valide anche come qualificazione alla gara assoluta, hanno preso parte tra singolo, doppio e staffette oltre 150 nuotatori provenienti da quasi venti Paesi di ogni angolo della Terra. Un segno del successo a livello internazionale della Capri-Napoli, suffragato dal fatto che le prove open previste per il 2027 sono già da alcune settimane sold out.