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Rugby, Italia, Quesada: "Sono davvero orgoglioso del cuore mostrato da questa squadra"
11.07.2026 14:53 di Napoli Magazine
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L'Italrugby dopo la sconfitta col Giappone non poteva sperare di rifarsi in casa degli All Blacks, ma la sconfitta per 47 a 17 subita a Wellington si può leggere quasi come un passo avanti. Nel primo tempo, infatti, la nazionale di Gonzalo Quesada ha saputo tener testa ai neozelandesi grazie ad un ottimo lavoro difensivo, chiudendo la frazione con uno svantaggio di soli quattro punti (14-10) e la soddisfazione di aver segnato la prima meta della partita con Menoncello, anche oggi tra i migliori dell'Italia. Gli All Blacks nella ripresa hanno reagito, gli azzurri hanno perso un po' il filo del gioco e complice anche qualche decisione arbitrale che non ha convinto il ct argentino il resto della partita è stato quasi a senso unico con un computo finale di sette mete a due per i padroni di casa. Tre di queste le ha realizzate Will Jordan, diventando il miglior marcatore di sempre nella storia della sua nazionale, con 50 mete in sole 56 presenze. Un momento storico. La seconda e la terza l'ala dei Crusaders le ha realizzate nel momento più difficile per l'Italia, quando Niccolò Cannone ha avuto un cartellino rosso per una testata ad un avversario, lasciando la squadra in dieci. "Se nel primo tempo abbiamo cercato di competere intorno al punto d'incontro, mettendoli sotto pressione con la nostra velocità di linea, nella ripresa sono tornati in campo con un'altra marcia e non siamo riusciti a resistere", ha ammesso il capitano azzurro, Michele Lamaro. Dopo la tempesta neozelandese, l'Italia è riuscita a segnare la sua seconda meta con Marin, ma poco dopo c'è stato anche un serio infortunio a Tommaso Allan, autore fino a quel momento di cinque punti, che è stato portato in ospedale per accertamenti. "Siamo soddisfatti dello spirito del primo tempo, sono davvero orgoglioso del cuore mostrato da questa squadra - ha detto invece il ct Quesada -. Purtroppo nei momenti chiave del match alcune cose non hanno funzionato, come il gioco al piede poco preciso. Dobbiamo lavorare su questo e anche sulla nostra condizione fisica". Il tecnico ha anche sottolineato che "l'avvio di secondo tempo è stato disastroso ma anche in parte per responsabilità della squadra arbitrale, che ha commesso molti errori". La prossima settimana, gli azzurri saranno a Perth per giocare la terza partita della Nations Championship contro l'Australia - battuta oggi in rimonta dalla Francia 42-26 -, ma Quesada teme di ritrovarsi molti giocatori non disponibili a causa di infortuni.

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Rugby, Italia, Quesada: "Sono davvero orgoglioso del cuore mostrato da questa squadra"

di Napoli Magazine

11/07/2026 - 14:53

L'Italrugby dopo la sconfitta col Giappone non poteva sperare di rifarsi in casa degli All Blacks, ma la sconfitta per 47 a 17 subita a Wellington si può leggere quasi come un passo avanti. Nel primo tempo, infatti, la nazionale di Gonzalo Quesada ha saputo tener testa ai neozelandesi grazie ad un ottimo lavoro difensivo, chiudendo la frazione con uno svantaggio di soli quattro punti (14-10) e la soddisfazione di aver segnato la prima meta della partita con Menoncello, anche oggi tra i migliori dell'Italia. Gli All Blacks nella ripresa hanno reagito, gli azzurri hanno perso un po' il filo del gioco e complice anche qualche decisione arbitrale che non ha convinto il ct argentino il resto della partita è stato quasi a senso unico con un computo finale di sette mete a due per i padroni di casa. Tre di queste le ha realizzate Will Jordan, diventando il miglior marcatore di sempre nella storia della sua nazionale, con 50 mete in sole 56 presenze. Un momento storico. La seconda e la terza l'ala dei Crusaders le ha realizzate nel momento più difficile per l'Italia, quando Niccolò Cannone ha avuto un cartellino rosso per una testata ad un avversario, lasciando la squadra in dieci. "Se nel primo tempo abbiamo cercato di competere intorno al punto d'incontro, mettendoli sotto pressione con la nostra velocità di linea, nella ripresa sono tornati in campo con un'altra marcia e non siamo riusciti a resistere", ha ammesso il capitano azzurro, Michele Lamaro. Dopo la tempesta neozelandese, l'Italia è riuscita a segnare la sua seconda meta con Marin, ma poco dopo c'è stato anche un serio infortunio a Tommaso Allan, autore fino a quel momento di cinque punti, che è stato portato in ospedale per accertamenti. "Siamo soddisfatti dello spirito del primo tempo, sono davvero orgoglioso del cuore mostrato da questa squadra - ha detto invece il ct Quesada -. Purtroppo nei momenti chiave del match alcune cose non hanno funzionato, come il gioco al piede poco preciso. Dobbiamo lavorare su questo e anche sulla nostra condizione fisica". Il tecnico ha anche sottolineato che "l'avvio di secondo tempo è stato disastroso ma anche in parte per responsabilità della squadra arbitrale, che ha commesso molti errori". La prossima settimana, gli azzurri saranno a Perth per giocare la terza partita della Nations Championship contro l'Australia - battuta oggi in rimonta dalla Francia 42-26 -, ma Quesada teme di ritrovarsi molti giocatori non disponibili a causa di infortuni.