Pur senza brillare ed al termine di una partita dall’andamento alterno la Partenope Pomigliano ha avuto la meglio su di un Avellino che dal primo all’ultimo secondo della gara ha fatto di tutto per contrastare gli avversari.
I napoletani hanno cercato subito di imporre il loro gioco dando respiro all’azione e chiamando in causa i loro veloci tre quarti con puntate rapide verso la metà campo avversaria. Così sono scaturite le prime due mete (4’ e 16’), messe a segno da Giustiniani al termine di belle azioni corali. Poi l’Avellino ha provato a mettere sotto i Napoletani sfruttando il suo pacchetto di mischia ed approfittando di un periodo in cui gli ospiti sembravano aver perso tutta la verve messa in campo all’inizio. Il primo tempo si è chiuso con il punteggio di 13 a 0 grazie anche ad un calcio di punizione di Galvagno.
Il secondo tempo è iniziato sulla falsa riga della fine del primo, con gli Avellinesi a spingere e i Napoletani che davano sempre più segni di difficoltà a costruire le trame di gioco. Al 12’ s.t., però, grazie ad un veloce rovesciamento di fronte, la metà campo avversaria si è spalancata davanti alle falcate di Giustiniani che ha deposto la palla ovale al centro dell’area di metà, proprio sotto i pali. Con la trasformazione di Galvagno, il punteggio si è portato sul 20 a 0. L’Avellino, punto ancor più nel vivo ha dato più vigore e continuità alla sua azione, schiacciando la Pomigliano nei suoi venti metri fino a realizzare la sua meta, trasformata con il tiro successivo in mezzo ai pali. Mancavano 23 minuti alla fine della partita e tutto poteva ancora succedere con gli Avellinesi galvanizzati dalla meta. A questo punto con gli opportuni cambi tesi a dare respiro ad alcuni uomini molto stanchi e acciaccati, realizzati dal tecnico Corrado Lanna, la partita ha ritrovato un certo equilibrio e i Napoletani sono tornati a pungere realizzando la quarta meta del bonus con una veloce azione ben finalizzata da Ferrante che ha dato il là al guizzo di Leonetti concluso con un tuffo in area.
Il fischio dell’arbitro ha messo fine alla gara e mandato tutti al centro del campo per il saluto. La gara, ben arbitrata dal signor Luca Cerini di Napoli, è stata giocata con correttezza e lealtà da entrambe le squadre. Un plauso va anche alla società dell’Avellino ed al suo presidente per l’organizzazione della gara e per l’ospitalità.
La formazione della Partenope Pomigliano
Galvagno, Giustiniani (dal 55’ Palmiero), Ferrante (dal 70’ Chiaiese), Esposito Francesco, Ferlito, Cardinale, Iodice, Salierno, Celardo (dal 60’ Giliberti, dal 68’ Cuofano), Guglielmelli (dal 41’ Marino, dal 65’ Leonetti), Gallo, Campanile, Palazzi, Gargiulo, Stochel.
In panchina non utilizzato Pasquale Trotta.
di Napoli Magazine
06/04/2012 - 04:47
Pur senza brillare ed al termine di una partita dall’andamento alterno la Partenope Pomigliano ha avuto la meglio su di un Avellino che dal primo all’ultimo secondo della gara ha fatto di tutto per contrastare gli avversari.
I napoletani hanno cercato subito di imporre il loro gioco dando respiro all’azione e chiamando in causa i loro veloci tre quarti con puntate rapide verso la metà campo avversaria. Così sono scaturite le prime due mete (4’ e 16’), messe a segno da Giustiniani al termine di belle azioni corali. Poi l’Avellino ha provato a mettere sotto i Napoletani sfruttando il suo pacchetto di mischia ed approfittando di un periodo in cui gli ospiti sembravano aver perso tutta la verve messa in campo all’inizio. Il primo tempo si è chiuso con il punteggio di 13 a 0 grazie anche ad un calcio di punizione di Galvagno.
Il secondo tempo è iniziato sulla falsa riga della fine del primo, con gli Avellinesi a spingere e i Napoletani che davano sempre più segni di difficoltà a costruire le trame di gioco. Al 12’ s.t., però, grazie ad un veloce rovesciamento di fronte, la metà campo avversaria si è spalancata davanti alle falcate di Giustiniani che ha deposto la palla ovale al centro dell’area di metà, proprio sotto i pali. Con la trasformazione di Galvagno, il punteggio si è portato sul 20 a 0. L’Avellino, punto ancor più nel vivo ha dato più vigore e continuità alla sua azione, schiacciando la Pomigliano nei suoi venti metri fino a realizzare la sua meta, trasformata con il tiro successivo in mezzo ai pali. Mancavano 23 minuti alla fine della partita e tutto poteva ancora succedere con gli Avellinesi galvanizzati dalla meta. A questo punto con gli opportuni cambi tesi a dare respiro ad alcuni uomini molto stanchi e acciaccati, realizzati dal tecnico Corrado Lanna, la partita ha ritrovato un certo equilibrio e i Napoletani sono tornati a pungere realizzando la quarta meta del bonus con una veloce azione ben finalizzata da Ferrante che ha dato il là al guizzo di Leonetti concluso con un tuffo in area.
Il fischio dell’arbitro ha messo fine alla gara e mandato tutti al centro del campo per il saluto. La gara, ben arbitrata dal signor Luca Cerini di Napoli, è stata giocata con correttezza e lealtà da entrambe le squadre. Un plauso va anche alla società dell’Avellino ed al suo presidente per l’organizzazione della gara e per l’ospitalità.
La formazione della Partenope Pomigliano
Galvagno, Giustiniani (dal 55’ Palmiero), Ferrante (dal 70’ Chiaiese), Esposito Francesco, Ferlito, Cardinale, Iodice, Salierno, Celardo (dal 60’ Giliberti, dal 68’ Cuofano), Guglielmelli (dal 41’ Marino, dal 65’ Leonetti), Gallo, Campanile, Palazzi, Gargiulo, Stochel.
In panchina non utilizzato Pasquale Trotta.