Us Open al via all'insegna dei grandi ritorni. Uno quello di Roger Federer, solo celebrativo, l'altro quello di Carlos Alcaraz, vero e proprio, in attesa di rivederlo sfidarsi con l'amico-rivale Jannik Sinner. Dopo il lungo infortunio il campione spagnolo ha esordito a New York nel doppio misto insieme a Serena Williams: i due anno hanno cominciato bene battendo nel primo match il team formato da Erin Routliffe e Lloyd Glasspool in due set, con il punteggio finale di 5-3 4-1, maturato in 59 minuti di gioco. Poi però la coppia di campionissimi si è dovuta inchinare al duo formato da Flavio Cobolli e dalla svizzera Belinda Bencic che così si sono presi la semifinale col punteggio di 5-4 (7-4) 4-1, maturato dopo 56 minuti di gioco. E' stata, invece, una notte speciale quella sotto le stelle di New York per Roger Federer: anche se solo per un'esibizione, il ritorno dell'ex re mondiale del tennis sull'Arthur Ashe si è trasformato nell'occasione per un tributo allo svizzero, che non aveva avuto da giocatore una simile celebrazione nello stadio dove ha trionfato per cinque anni di fila allo US Open, semplicemente perché dopo la sua ultima partita nel 2019 coltivava ancora la speranza di tornare l'anno successivo. "Roger Federer: An Icon Returns to New York", questo il titolo della serata-evento, ha pienamente rispettato le premesse. Federer ha battuto Andy Roddick 6-3, prima di vincere insieme a John McEnroe contro Roddick e Andre Agassi per 7-5. "È fantastico essere tornato a New York - le prime parole di un emozionatissimo Federer - È incredibile. Ho ricordi straordinari di questo campo, dei tifosi, della città. Nel 2004 e nel 2005 è iniziato tutto qui, il mio amore per New York, con le vittorie ottenute qui".Quando il cinque volte campione degli US Open (2004-2008) è sceso in campo nel più grande stadio di tennis al mondo, è stato accolto con una standing ovation da star. Non c'era uno spazio vuoto sulle tribune, affollate di tifosi emozionati, di vip e di giocatori: tra loro Serena Williams, Felix Auger-Aliassime, Casper Ruud e Alexandra Eala. "Mi sono innamorato di questa città e di questo campo fin dal primo giorno - ha poi raccontato l'ex re del tennis svizzero - Credo che la mia prima volta sul campo centrale sia stata contro Andre (nel 2001, ndr). Mi ha battuto 6-1, 6-2, 6-4. Non mi ha dato possibilità. Mi sono detto: "Ok, non è così facile, non così in fretta, Roger". Federer, che vanta il primato di 237 settimane consecutive da numero 1 del mondo, entrerà nella International Tennis Hall of Fame sabato 29 agosto e la cerimonia sarà trasmessa su SuperTennis, in diretta e in chiaro, alle 00.30 della notte tra sabato e domenica, ora italiana. "Sarà un weekend epico per il tennis in generale. Sono felicissimo di poter essere lì per un paio di giorni e assistere a tutto questo - ha aggiunto McEnroe - Quanto è bello che questo ragazzo entrerà nella Hall of Fame quest'anno? Ben fatto, Roger". A celebrare Federer anche un'altra stella del tennis statunitense come Andre Agassi: "Sono davvero entusiasta. Devo dire che penso di essere stato il primo a sapere che sarebbe entrato nella Hall of Fame. Quando ha vinto il suo 19° Slam, ho pensato: "Sì, ce l'ha fatta".
di Napoli Magazine
26/08/2026 - 13:10
Us Open al via all'insegna dei grandi ritorni. Uno quello di Roger Federer, solo celebrativo, l'altro quello di Carlos Alcaraz, vero e proprio, in attesa di rivederlo sfidarsi con l'amico-rivale Jannik Sinner. Dopo il lungo infortunio il campione spagnolo ha esordito a New York nel doppio misto insieme a Serena Williams: i due anno hanno cominciato bene battendo nel primo match il team formato da Erin Routliffe e Lloyd Glasspool in due set, con il punteggio finale di 5-3 4-1, maturato in 59 minuti di gioco. Poi però la coppia di campionissimi si è dovuta inchinare al duo formato da Flavio Cobolli e dalla svizzera Belinda Bencic che così si sono presi la semifinale col punteggio di 5-4 (7-4) 4-1, maturato dopo 56 minuti di gioco. E' stata, invece, una notte speciale quella sotto le stelle di New York per Roger Federer: anche se solo per un'esibizione, il ritorno dell'ex re mondiale del tennis sull'Arthur Ashe si è trasformato nell'occasione per un tributo allo svizzero, che non aveva avuto da giocatore una simile celebrazione nello stadio dove ha trionfato per cinque anni di fila allo US Open, semplicemente perché dopo la sua ultima partita nel 2019 coltivava ancora la speranza di tornare l'anno successivo. "Roger Federer: An Icon Returns to New York", questo il titolo della serata-evento, ha pienamente rispettato le premesse. Federer ha battuto Andy Roddick 6-3, prima di vincere insieme a John McEnroe contro Roddick e Andre Agassi per 7-5. "È fantastico essere tornato a New York - le prime parole di un emozionatissimo Federer - È incredibile. Ho ricordi straordinari di questo campo, dei tifosi, della città. Nel 2004 e nel 2005 è iniziato tutto qui, il mio amore per New York, con le vittorie ottenute qui".Quando il cinque volte campione degli US Open (2004-2008) è sceso in campo nel più grande stadio di tennis al mondo, è stato accolto con una standing ovation da star. Non c'era uno spazio vuoto sulle tribune, affollate di tifosi emozionati, di vip e di giocatori: tra loro Serena Williams, Felix Auger-Aliassime, Casper Ruud e Alexandra Eala. "Mi sono innamorato di questa città e di questo campo fin dal primo giorno - ha poi raccontato l'ex re del tennis svizzero - Credo che la mia prima volta sul campo centrale sia stata contro Andre (nel 2001, ndr). Mi ha battuto 6-1, 6-2, 6-4. Non mi ha dato possibilità. Mi sono detto: "Ok, non è così facile, non così in fretta, Roger". Federer, che vanta il primato di 237 settimane consecutive da numero 1 del mondo, entrerà nella International Tennis Hall of Fame sabato 29 agosto e la cerimonia sarà trasmessa su SuperTennis, in diretta e in chiaro, alle 00.30 della notte tra sabato e domenica, ora italiana. "Sarà un weekend epico per il tennis in generale. Sono felicissimo di poter essere lì per un paio di giorni e assistere a tutto questo - ha aggiunto McEnroe - Quanto è bello che questo ragazzo entrerà nella Hall of Fame quest'anno? Ben fatto, Roger". A celebrare Federer anche un'altra stella del tennis statunitense come Andre Agassi: "Sono davvero entusiasta. Devo dire che penso di essere stato il primo a sapere che sarebbe entrato nella Hall of Fame. Quando ha vinto il suo 19° Slam, ho pensato: "Sì, ce l'ha fatta".