A Baia, nell'ambito della manifestazione nautica Navigare, sottoscritto
l'accordo per lo sviluppo dell' economia del mare. Lazio e Campania leader
del Mediterraneo
Baia, 28 Ottobre - Cinque Camere di Commercio di Lazio e Campania, si sono
incontrate questa mattina a Baia (Napoli), nell'ambito della manifestazione
nautica "Navigare", per la sottoscrizione del protocollo d'intesa "Regio
prima Latium et Campania". Ha firmare il documento i presidenti delle
Camere di Commercio di Napoli, Maurizio Maddaloni, che ha sottolineato: "Un
esempio concreto di fare squadra che abbiamo creato partendo dal settore
nautico che è quello che interessa maggiormente le Camere di Commercio
presenti, per i cui territori la risorsa mare risulta centrale e
fondamentale", di Roma, Giancarlo Cremonesi, di Latina, Vincenzo Zottola, di
Caserta, Tommaso De Simone e il vice presidente di Salerno Antonio Ilardi.
Secondo stime effettuate dal Censis, infatti, ogni 100 euro di domanda
aggiuntiva di beni e servizi che ruotano attorno all'Economia del Mare,
attivano ben 224 euro di reddito nel sistema economico nazionale. Senza poi
contare che, in termini di occupati, 100 nuove unità di lavoro impiegate
sempre nell'Economia del Mare sono in grado di generare 241 unità di lavoro
nell'intera economia nazionale. Una vivacità produttiva in grado di
esercitare una forza moltiplicativa di attrazione di capitali e di sviluppo
delle capacità imprenditoriali del territorio laziale-campano.
Giancarlo Cremonesi anche presidente di Unioncamere Lazio che sottolinea:
"Questo vuole essere un segnale importante e, forse, in controtendenza
rispetto alle politiche del Paese. Noi vogliamo fare rete, semplificare la
vita agli operatori, ridurre e ottimizzare i costi realizzando insieme
servizi da fornire alle imprese e creare sinergie e alleanze per competere
anche all'estero"
Le Camere di Commercio del Lazio (Roma e Latina) e della Campania (Napoli,
Salerno e Caserta), in rappresentanza di 464 mila imprese attive nel
territorio laziale e di 472 mila dell'area campana, pari al 17,7% del totale
nazionale, si sono poste l'obiettivo di creare una sinergia istituzionale
attraverso cui mettere a rete tutte le attività strategico-progettuali e gli
investimenti che, le CCIAA firmatarie, possono attivare per le filiere
economiche legate alla risorsa mare.
Vincenzo Zottola, Presidente della Camera di Commercio di Latina e uno dei
primi promotori del progetto: "Le nostre due regioni insieme possiedono le
capacità produttive imprenditoriali, geografiche, storiche per rappresentare
un cluster omogeneo capace di essere leader nella competizione sui mercati
internazionali. Rappresentano circa 1/5 della produzione e dei servizi dei
settori legati all'Economia del Mare e insieme possiamo realizzare progetti
come quello di creare un polo fieristico internazionale, con gli eventi che
già vengono organizzati nei nostri territori"
Nello specifico le strutture camerali, che rappresentano un territorio
costiero di ben 830 km di coste, interverranno sul mercato stimolando
investimenti pubblici e/o privati, sperimentando nuovi processi di
investimento e progettualità di più ampio respiro per le attività legate
alla promozione, valorizzazione ed investimento per la cantieristica navale,
turismo nautico, portualità e pesca con il fine di implementare le intere
filiere produttive collegate all'Economia del Mare.
Insomma il sistema camerale si impegna per una fattiva promozione e
supporto sia verso tutte quelle iniziative già in essere come lo "Yacht Med
Festival" di Gaeta, "Navigare" di Napoli, il "Big Blu" di Roma ed il
"Nauticsud" di Napoli, sia di quelle da implementare nelle province di
Salerno e Caserta, così da garantire al sistema imprenditoriale lo sviluppo
di nuove partnership produttive, l'internazionalizzazione e
commercializzazione all'estero delle produzioni navali locali, ma anche
un'attività di incoming e outgoing per le eccellenze imprenditoriali.
Tommaso De Simone della CCIAA di Caserta e presidente Unioncamere Campania
ha dichiarato: "Un protocollo che coinvolge le Camere di Commercio delle
province che hanno uno sbocco al mare, ma contiamo di allargarlo anche a
quelle interne che sono sicuramente coinvolte per l'incredibile indotto che
crea il settore nautico, compreso quello agroalimentare". Infine il vice
presidente salernitano Antonio Ilardi sostiene "Lo sviluppo della nautica e
della portualità contribuisce anche alla riqualificazione urbana, come sta
succedendo a Salerno dove sono in costruzione due nuovi porti turistici".