Questa mattina la base di Ali Al Salem, in Kuwait, che ospita mezzi e militari americani e italiani, è stata attaccata con un drone che ha colpito un capannone dove si trovava un 'velivolo a pilotaggio remoto' della Task force air italiana, che è stato distrutto. Al momento dell'attacco tutto il personale era in sicurezza e non è stato coinvolto. Lo si apprende dallo Stato Maggiore della Difesa.
Il velivolo distrutto nell'attacco, dove ci sono anche i militari italiani, "costituiva un assetto indispensabile per lo svolgimento delle attività operative ed era rimasto schierato nella base al fine di garantire la continuità delle operazioni". A comunicarlo su X è il capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano.
"Il dispositivo italiano della Task force air - ha aggiunto - era stato preventivamente alleggerito nei giorni scorsi, nell'ambito delle misure adottate in relazione all'evoluzione del quadro di sicurezza nell'area. Il personale rimasto nella base è impiegato per lo svolgimento delle attività essenziali della missione".
"Dell'accaduto ho prontamente informato il ministro della Difesa Crosetto, col quale sono in costante contatto per l'aggiornamento continuo della situazione di tutti i nostri contingenti all'estero", ha detto Portolano. La situazione è costantemente monitorata dal capo di Stato maggiore della Difesa e dal Comando operativo di vertice interforze (Covi), che mantengono un contatto continuo con i contingenti sul terreno.
di Napoli Magazine
15/03/2026 - 15:36
Questa mattina la base di Ali Al Salem, in Kuwait, che ospita mezzi e militari americani e italiani, è stata attaccata con un drone che ha colpito un capannone dove si trovava un 'velivolo a pilotaggio remoto' della Task force air italiana, che è stato distrutto. Al momento dell'attacco tutto il personale era in sicurezza e non è stato coinvolto. Lo si apprende dallo Stato Maggiore della Difesa.
Il velivolo distrutto nell'attacco, dove ci sono anche i militari italiani, "costituiva un assetto indispensabile per lo svolgimento delle attività operative ed era rimasto schierato nella base al fine di garantire la continuità delle operazioni". A comunicarlo su X è il capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano.
"Il dispositivo italiano della Task force air - ha aggiunto - era stato preventivamente alleggerito nei giorni scorsi, nell'ambito delle misure adottate in relazione all'evoluzione del quadro di sicurezza nell'area. Il personale rimasto nella base è impiegato per lo svolgimento delle attività essenziali della missione".
"Dell'accaduto ho prontamente informato il ministro della Difesa Crosetto, col quale sono in costante contatto per l'aggiornamento continuo della situazione di tutti i nostri contingenti all'estero", ha detto Portolano. La situazione è costantemente monitorata dal capo di Stato maggiore della Difesa e dal Comando operativo di vertice interforze (Covi), che mantengono un contatto continuo con i contingenti sul terreno.