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Cronaca: Campania, poker online, vinto 1 mln di euro
06.04.2012 04:47 di Napoli Magazine Fonte: Corriere del Mezzogiorno
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NAPOLI - Prime due settimane di poker cash e casinò sui siti on line italiani, e il primo bilancio tracciato da Agipronews, agenzia specializzata del settore, è già pronto. Bilancio con proiezioni realizzate sui movimenti dei primi 15 giorni, che vede la Campania protagonista per quel che riguarda le somme giocate e le vincite. Esemplare il caso di un sito monitorato dall’agenzia: «Un milione di euro vinto a sole due settimane dal lancio di 888.it. Le regioni - aggiunge l’agenzia - nelle quali si gioca e si vince di più sono Campania, Lazio, Lombardia. Il sito, uno dei leader mondiali nei giochi da casinò, ha fatto già segnare un dato: il Veneto stacca di pochissimo la Toscana, seconda nelle classifiche delle vincite, davanti a Campania, Piemonte, Lazio e Lombardia».



CIFRE INVESTITE - Gli esperti di Agipronews hanno elaborato anche i dati complessivi dal punto di vista nazionale: «La cifra realmente investita al mese - segnala l’agenzia - è pari a 25,3 milioni di euro, a fronte di un movimento di fiches (chips) di un miliardo di euro. La raccolta, secondo una proiezione sui dati Aams della prima settimana di gioco del nuovo poker cash, dovrebbe sfiorare i 12 miliardi in un anno, ma dalle tasche dei giocatori uscirà soltanto il 2,7% del totale e cioè poco più di 300 milioni di euro. Merito del meccanismo del gioco, che garantisce attualmente un payout (la percentuale che torna al giocatore sotto forma di vincite) superiore al 97%. Analogo discorso per i casinò online, la cui partenza è stata più lenta rispetto all’attesissimo poker in versione cash: i primi giorni sono caratterizzati da una raccolta media di 6 milioni giornalieri, con una spesa per i giocatori pari a poco più di 200mila euro e un payout oltre quota 96%».



VOLUME DI GIOCO - «Il campione della prima settimana - informa Agipronews - indica per un intero anno una spesa di 79,7 milioni di euro a fronte di un giro di denaro su roulette e tavoli di blackjack di 2,2 miliardi di euro. Nel frattempo, cala l’interesse per il poker in versione torneo, il cui decremento si attesta attorno al 50 per cento: la proiezione su base annua porta ad un totale raccolto di 1,4 miliardi contro i 3,1 miliardi incassati nel 2010». Sale il volume di gioco sui siti dei concessionari Aams e farne le spese è la concorrenza non autorizzata: «Un colpo pesante agli operatori non autorizzati, che hanno perso in pochi giorni 180mila potenziali clienti, registrati ora sui siti dei concessionari Aams. Il debutto del poker cash e dei casinò games sembra aver colpito nel segno: i giocatori italiani – a parità di offerta commerciale - cominciano a scegliere l’ambiente telematico con il bollino dello Stato, la cui sicurezza è aumentata nelle ultime settimane con l’entrata in vigore delle norme previste dalla Legge Comunitaria. Una “griglia” che ha selezionato di parecchio il numero di conti gioco attivi presso gli operatori italiani, scesi, dopo la scrematura dei codici fiscali con l’eliminazione di tutti i nominativi non registrati regolarmente, a 3,8 milioni. Ancora più ridotto, è il dato relativo ai codici fiscali “unici”: sono 2,3 milioni gli italiani che giocano online con i concessionari italiani».



 


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Cronaca: Campania, poker online, vinto 1 mln di euro

di Napoli Magazine

06/04/2012 - 04:47


NAPOLI - Prime due settimane di poker cash e casinò sui siti on line italiani, e il primo bilancio tracciato da Agipronews, agenzia specializzata del settore, è già pronto. Bilancio con proiezioni realizzate sui movimenti dei primi 15 giorni, che vede la Campania protagonista per quel che riguarda le somme giocate e le vincite. Esemplare il caso di un sito monitorato dall’agenzia: «Un milione di euro vinto a sole due settimane dal lancio di 888.it. Le regioni - aggiunge l’agenzia - nelle quali si gioca e si vince di più sono Campania, Lazio, Lombardia. Il sito, uno dei leader mondiali nei giochi da casinò, ha fatto già segnare un dato: il Veneto stacca di pochissimo la Toscana, seconda nelle classifiche delle vincite, davanti a Campania, Piemonte, Lazio e Lombardia».



CIFRE INVESTITE - Gli esperti di Agipronews hanno elaborato anche i dati complessivi dal punto di vista nazionale: «La cifra realmente investita al mese - segnala l’agenzia - è pari a 25,3 milioni di euro, a fronte di un movimento di fiches (chips) di un miliardo di euro. La raccolta, secondo una proiezione sui dati Aams della prima settimana di gioco del nuovo poker cash, dovrebbe sfiorare i 12 miliardi in un anno, ma dalle tasche dei giocatori uscirà soltanto il 2,7% del totale e cioè poco più di 300 milioni di euro. Merito del meccanismo del gioco, che garantisce attualmente un payout (la percentuale che torna al giocatore sotto forma di vincite) superiore al 97%. Analogo discorso per i casinò online, la cui partenza è stata più lenta rispetto all’attesissimo poker in versione cash: i primi giorni sono caratterizzati da una raccolta media di 6 milioni giornalieri, con una spesa per i giocatori pari a poco più di 200mila euro e un payout oltre quota 96%».



VOLUME DI GIOCO - «Il campione della prima settimana - informa Agipronews - indica per un intero anno una spesa di 79,7 milioni di euro a fronte di un giro di denaro su roulette e tavoli di blackjack di 2,2 miliardi di euro. Nel frattempo, cala l’interesse per il poker in versione torneo, il cui decremento si attesta attorno al 50 per cento: la proiezione su base annua porta ad un totale raccolto di 1,4 miliardi contro i 3,1 miliardi incassati nel 2010». Sale il volume di gioco sui siti dei concessionari Aams e farne le spese è la concorrenza non autorizzata: «Un colpo pesante agli operatori non autorizzati, che hanno perso in pochi giorni 180mila potenziali clienti, registrati ora sui siti dei concessionari Aams. Il debutto del poker cash e dei casinò games sembra aver colpito nel segno: i giocatori italiani – a parità di offerta commerciale - cominciano a scegliere l’ambiente telematico con il bollino dello Stato, la cui sicurezza è aumentata nelle ultime settimane con l’entrata in vigore delle norme previste dalla Legge Comunitaria. Una “griglia” che ha selezionato di parecchio il numero di conti gioco attivi presso gli operatori italiani, scesi, dopo la scrematura dei codici fiscali con l’eliminazione di tutti i nominativi non registrati regolarmente, a 3,8 milioni. Ancora più ridotto, è il dato relativo ai codici fiscali “unici”: sono 2,3 milioni gli italiani che giocano online con i concessionari italiani».



 


Fonte: Corriere del Mezzogiorno