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FASE 2 – Salvini: "Basta clausure, in Campania abbiamo lottato per la consegna a domicilio e per il cibo d'asporto, campionato al Sud? Perchè no! Spadafora? Non giudico ma sembra che qualcuno abbia un pregiudizio"
11.05.2020 16:53 di Napoli Magazine
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Matteo Salvini, leader della Lega, ha rilasciato alcune dichiarazioni durante la trasmissione sportiva Radio Goal su Radio Kiss Kiss Napoli. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine": “Delle clausure non se ne può più, spero si possa tornare quanto prima alla vita di prima, alla normalità. Anche in Campania e a Napoli, in particolare, abbiamo lottato per la consegna a domicilio e per il cibo d’asporto. In tutta Italia era consentito salvo in Campania. La tutela della salute è la cosa più importante ma non si può mettere in ginocchio un intero settore. Siamo gli unici in Europa che riapriranno le scuole a settembre mentre negli altri Paesi stanno per riaprirle. Se ci sono realtà che non hanno contagi, morti, da giorni e giorni perché devono aspettare? Mi sembra naturale che se ci siano Comuni campani, calabresi, pugliesi, siciliani, piemontesi, che hanno la possibilità di ripartire, devono poterlo fare. Perché mettere in ginocchio questi lavoratori? Campionato al sud? Perché no! Il calcio dà lavoro a migliaia di persone che non sono Mertens, Cristiano Ronaldo o Ibrahimovic. Ci sono persone che guadagnano 1000 euro al mese. Ragazzi che fanno i massaggiatori, gli autisti o i magazzinieri. Il calcio di Serie A con i suoi introiti mantiene anche le serie minori. Non sono bimbi viziati ma lavoratori. Il calcio dei grandi mantiene tanti campi in tutte le Regioni. Prima riparte il calcio professionistico e prima torneranno a respirare anche le piccole squadre. L’operato di Spadafora? Il mio commento vale poco e lo lascio giudicare agli addetti ai lavori del mondo del calcio, ma non mi sembra che i commenti siano molto positivi. Bloccando ad oltranza il calcio non si risolvono i problemi degli altri italiani. Mi sembra che qualcuno abbia qualche pregiudizio. Milan? I problemi sono ai vertici. In questo periodo di quarantena ho guardato delle vecchie partite del Milan con i miei figli, quando il Milan vinceva. Negli anni abbiamo avuto tanti problemi e sempre ai vertici. Tra 10 anni saremo ancora così se non si risolvono i problemi societari. Abbiamo buttato non so quanti milioni in questi anni senza combinare niente. Vorrei un presidente con nome e cognome e non un fondo speculativo che non ha alcun interesse sul risultato della partita delle 15 della domenica. Occhiali? Sono quelli. In periodo di quarantena non mi preoccupo del giudizio di De Luca sugli occhiali”.

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FASE 2 – Salvini: "Basta clausure, in Campania abbiamo lottato per la consegna a domicilio e per il cibo d'asporto, campionato al Sud? Perchè no! Spadafora? Non giudico ma sembra che qualcuno abbia un pregiudizio"

di Napoli Magazine

11/05/2020 - 16:53

Matteo Salvini, leader della Lega, ha rilasciato alcune dichiarazioni durante la trasmissione sportiva Radio Goal su Radio Kiss Kiss Napoli. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine": “Delle clausure non se ne può più, spero si possa tornare quanto prima alla vita di prima, alla normalità. Anche in Campania e a Napoli, in particolare, abbiamo lottato per la consegna a domicilio e per il cibo d’asporto. In tutta Italia era consentito salvo in Campania. La tutela della salute è la cosa più importante ma non si può mettere in ginocchio un intero settore. Siamo gli unici in Europa che riapriranno le scuole a settembre mentre negli altri Paesi stanno per riaprirle. Se ci sono realtà che non hanno contagi, morti, da giorni e giorni perché devono aspettare? Mi sembra naturale che se ci siano Comuni campani, calabresi, pugliesi, siciliani, piemontesi, che hanno la possibilità di ripartire, devono poterlo fare. Perché mettere in ginocchio questi lavoratori? Campionato al sud? Perché no! Il calcio dà lavoro a migliaia di persone che non sono Mertens, Cristiano Ronaldo o Ibrahimovic. Ci sono persone che guadagnano 1000 euro al mese. Ragazzi che fanno i massaggiatori, gli autisti o i magazzinieri. Il calcio di Serie A con i suoi introiti mantiene anche le serie minori. Non sono bimbi viziati ma lavoratori. Il calcio dei grandi mantiene tanti campi in tutte le Regioni. Prima riparte il calcio professionistico e prima torneranno a respirare anche le piccole squadre. L’operato di Spadafora? Il mio commento vale poco e lo lascio giudicare agli addetti ai lavori del mondo del calcio, ma non mi sembra che i commenti siano molto positivi. Bloccando ad oltranza il calcio non si risolvono i problemi degli altri italiani. Mi sembra che qualcuno abbia qualche pregiudizio. Milan? I problemi sono ai vertici. In questo periodo di quarantena ho guardato delle vecchie partite del Milan con i miei figli, quando il Milan vinceva. Negli anni abbiamo avuto tanti problemi e sempre ai vertici. Tra 10 anni saremo ancora così se non si risolvono i problemi societari. Abbiamo buttato non so quanti milioni in questi anni senza combinare niente. Vorrei un presidente con nome e cognome e non un fondo speculativo che non ha alcun interesse sul risultato della partita delle 15 della domenica. Occhiali? Sono quelli. In periodo di quarantena non mi preoccupo del giudizio di De Luca sugli occhiali”.