J.D. Vance, vicepresidente degli Stati Uniti, è a Islamabad con la sua delegazione, l'inviato per il Medio Oriente Steve Witkoff e il consigliere Jared Kushner. Ad accoglierli, il vice primo ministro e ministro degli Esteri pakistano Ishaq Dar, il capo di stato maggiore dell'esercito, il feldmaresciallo Syed Asim Munir, e il ministro dell'Interno Mohsin Raza Naqvi. Dopo l'incontro della delegazione iraniana, anche la squadra americana vedrà il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif prima dell'inizio dei negoziati a Islamabad. Lo riportano i media iraniani, mentre l'agenzia semi-ufficiale Tasnim riporta che i colloqui tra Iran e Usa potrebbero iniziare già questo pomeriggio. La delegazione negoziale iraniana guidata dal presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf è arrivata a Islamabad portando con sé fotografie e oggetti macchiati del sangue di bambini morti a Minab "come prova dei crimini di guerra americani". "Abbiamo buone intenzioni ma la nostra esperienza nei negoziati con gli americani si è sempre conclusa con fallimenti", ha dichiarato Ghalibaf.
di Napoli Magazine
11/04/2026 - 12:31
J.D. Vance, vicepresidente degli Stati Uniti, è a Islamabad con la sua delegazione, l'inviato per il Medio Oriente Steve Witkoff e il consigliere Jared Kushner. Ad accoglierli, il vice primo ministro e ministro degli Esteri pakistano Ishaq Dar, il capo di stato maggiore dell'esercito, il feldmaresciallo Syed Asim Munir, e il ministro dell'Interno Mohsin Raza Naqvi. Dopo l'incontro della delegazione iraniana, anche la squadra americana vedrà il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif prima dell'inizio dei negoziati a Islamabad. Lo riportano i media iraniani, mentre l'agenzia semi-ufficiale Tasnim riporta che i colloqui tra Iran e Usa potrebbero iniziare già questo pomeriggio. La delegazione negoziale iraniana guidata dal presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf è arrivata a Islamabad portando con sé fotografie e oggetti macchiati del sangue di bambini morti a Minab "come prova dei crimini di guerra americani". "Abbiamo buone intenzioni ma la nostra esperienza nei negoziati con gli americani si è sempre conclusa con fallimenti", ha dichiarato Ghalibaf.