Matteo Salvini, ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, è intervenuto a 24 Mattino su Radio 24. Ecco le sue dichiarazioni: "L'iter del Ponte sullo Stretto "non" è azzerato, "semplicemente la Corte dei conti ha fatto alcuni rilievi e noi che siamo rispettosi abbiamo portato in cdm e porteremo avanti i rilievi e le interlocuzioni con la Commissione Ue, per poi procedere all'avvio dei cantieri che avremmo potuto aprire già l'anno scorso: questo era l'obiettivo, poi è intervenuta la Corte dei conti e quindi l'obiettivo non è più il 2025 che si è chiuso ma il 2026". Al conduttore che gli chiede se si riuscirà a farlo entro l'anno, Salvini replica: "io sono pronto domani. Il Consiglio superiore dei lavori pubblici e l'Authority dei trasporti dovranno dare il loro parere e conto che sia questione di mesi e non di più. Askatasuna? Se uno va in giro a sfasciare Torino e prende a martellate un poliziotto non è dissenso, è criminalità. Non è dissenso se uno va a scuola col coltello o sfascia le vetrine". Al conduttore che gli chiede se vede i prodromi di un rischio terroristico, Salvini risponde: "Conto di no, anche se le immagini di Torino penso chi ci ascolti piò essere della Lega, del Pd o di chiunque altro, però quando vai in giro armato, prendi a martellate un poliziotto e sei schierato militarmente per accerchiare su tre fronti delle pattuglie della Celere, non sono ragazzi che hanno perso un po' la misura: lì c'è una chiara strategia della tensione. Arrivavano da Turchia, Germania, Francia e Spagna: non era un corteo studentesco, era chiaramente organizzato lo scontro sociale. Vannacci? Fiducia mal riposta, ma guardiamo avanti. Mi sono fidato della parola di un uomo - perché per me quando uno mi stringe la mano e prende un impegno vale più del notaio - evidentemente è stata fiducia mal riposta. Ma non sto qui a lamentarmi, stiamo già guardando avanti, la Lega ha 500 sindaci, 5mila amministratori locali e una lunga tradizione. Mi spiace perché non ha mancato di rispetto a me ma a tutti i cittadini che l'hanno votato col simbolo della Lega per portare avanti alcune battaglie di legalità adesso lo vedono contro loro stessi", ha aggiunto Salvini a Radio 24. "Quando uno deve mollare un partito tenendo la poltrona, qualche scusa la deve inventare", ha risposto Salvini al conduttore sulle critiche arrivate dall'ex generale. "Per me è una parentesi chiusa, mi spiace umanamente perché tendo sempre a fidarmi delle persone e a dare la buona fede, non è la prima volta che qualcuno diserta e non sarà l'ultima", ha aggiunto Salvini. "Fra Olimpiadi, infrastrutture, riforme, referendum, onestamente non ho tempo per occuparmi di polemiche e litigi". Così il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini risponde a 24 Mattino su Radio24 a chi gli fa notare come ci siano altri due o tre parlamentari che potrebbero uscire dal partito. Poi aggiunge: "Ripensare all'articolo 67 della Costituzione che lascia i parlamentari una volta dopo l'elezione liberi di andare dove vogliono (nella scorsa legislatura sono stati 304 i parlamentari che hanno ambiato partito). Secondo me sarebbe più serio mettere un vincolo di mandato" e al conduttore che gli fa notare che questa era una battaglia dei M5s, Salvini replica a Radio 24: "E' una battaglia di serietà".
Il decreto sicurezza, secondo il ministro, "riporta un po' di educazione nelle famiglie, perché anche i metal detector nei licei, il divieto di vendita dei coltelli ai minorenni, il sequestro di motorini e auto a chi spaccia droga, intervengono dove c'è un problema a monte, perché evidentemente ci sono famiglie che non si accorgono - voglio essere gentile - che ragazzi di 14-16 anni vanno a scuola con i coltelli, spacciano o vanno in giro a sfasciare città, oppure dicono che è un bravo ragazzo, fosse capitato a mio figlio partivano tanti di quelli schiaffoni... Il decreto dà mandato alle forze dell'ordine ma il tema è a casa, per questo abbiamo messo le sanzioni di mille euro a carico dei genitori perché bisogna anche responsabilizzare le famiglie a questo punto", ha spiegato il leader della Lega. Nello specifico del fermo preventivo, Salvini ha spiegato che si tratta di una norma "importante": "Se uno va in giro con una maschera antigas e un bastone si può presupporre che non sia lì per manifestare pacificamente e lo puoi trattenere per 12 ore per evitare il caos che abbiamo visto a Torino". Al conduttore che fa notare che prima serve l'assenso del pm, Salvini risponde: "Vorrei trovare il pm che mi dice che andare in giro con volto coperto e bastone sia un diritto del cittadino. Per carità mai dire mai nei tribunali italiani, ma questa norma mette tutti di fronte alle loro responsabilità". Su Milano Cortina: "Si sono accorti che le Olimpiadi sono fra Milano e Cortina, al New York Times hanno dei redattori che stanno sul pezzo: è qualche anno che sono chiaramente Olimpiadi diffuse sul territorio". Così, sarcastico, il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini a 24 Mattino su Radio 24 replica alle critiche sui Giochi di Milano-Cortina arrivate dal New York Times che ha parlato di "incubo logistico". "Magari erano impegnati in altro giustamente a New York, però non sono le Olimpiadi di Milano, sono di Milano, Bormio, Livigno, Trentino, Bolzano, Cortina e cerimonia di chiusura a Verona. E' stata una precisa scelta - ha sottolineato Salvini a Radio 24 -, per questo abbiamo vinto. Sarà coinvolto tutto l'arco alpino, purtroppo non le Alpi piemontesi e non Torino perché all'epoca il M5s disse non le vogliamo e ora penso che i torinesi si stiano mangiando le mani. Saranno coinvolti tanti territori e questo è un valore aggiunto".
di Napoli Magazine
06/02/2026 - 11:33
Matteo Salvini, ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, è intervenuto a 24 Mattino su Radio 24. Ecco le sue dichiarazioni: "L'iter del Ponte sullo Stretto "non" è azzerato, "semplicemente la Corte dei conti ha fatto alcuni rilievi e noi che siamo rispettosi abbiamo portato in cdm e porteremo avanti i rilievi e le interlocuzioni con la Commissione Ue, per poi procedere all'avvio dei cantieri che avremmo potuto aprire già l'anno scorso: questo era l'obiettivo, poi è intervenuta la Corte dei conti e quindi l'obiettivo non è più il 2025 che si è chiuso ma il 2026". Al conduttore che gli chiede se si riuscirà a farlo entro l'anno, Salvini replica: "io sono pronto domani. Il Consiglio superiore dei lavori pubblici e l'Authority dei trasporti dovranno dare il loro parere e conto che sia questione di mesi e non di più. Askatasuna? Se uno va in giro a sfasciare Torino e prende a martellate un poliziotto non è dissenso, è criminalità. Non è dissenso se uno va a scuola col coltello o sfascia le vetrine". Al conduttore che gli chiede se vede i prodromi di un rischio terroristico, Salvini risponde: "Conto di no, anche se le immagini di Torino penso chi ci ascolti piò essere della Lega, del Pd o di chiunque altro, però quando vai in giro armato, prendi a martellate un poliziotto e sei schierato militarmente per accerchiare su tre fronti delle pattuglie della Celere, non sono ragazzi che hanno perso un po' la misura: lì c'è una chiara strategia della tensione. Arrivavano da Turchia, Germania, Francia e Spagna: non era un corteo studentesco, era chiaramente organizzato lo scontro sociale. Vannacci? Fiducia mal riposta, ma guardiamo avanti. Mi sono fidato della parola di un uomo - perché per me quando uno mi stringe la mano e prende un impegno vale più del notaio - evidentemente è stata fiducia mal riposta. Ma non sto qui a lamentarmi, stiamo già guardando avanti, la Lega ha 500 sindaci, 5mila amministratori locali e una lunga tradizione. Mi spiace perché non ha mancato di rispetto a me ma a tutti i cittadini che l'hanno votato col simbolo della Lega per portare avanti alcune battaglie di legalità adesso lo vedono contro loro stessi", ha aggiunto Salvini a Radio 24. "Quando uno deve mollare un partito tenendo la poltrona, qualche scusa la deve inventare", ha risposto Salvini al conduttore sulle critiche arrivate dall'ex generale. "Per me è una parentesi chiusa, mi spiace umanamente perché tendo sempre a fidarmi delle persone e a dare la buona fede, non è la prima volta che qualcuno diserta e non sarà l'ultima", ha aggiunto Salvini. "Fra Olimpiadi, infrastrutture, riforme, referendum, onestamente non ho tempo per occuparmi di polemiche e litigi". Così il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini risponde a 24 Mattino su Radio24 a chi gli fa notare come ci siano altri due o tre parlamentari che potrebbero uscire dal partito. Poi aggiunge: "Ripensare all'articolo 67 della Costituzione che lascia i parlamentari una volta dopo l'elezione liberi di andare dove vogliono (nella scorsa legislatura sono stati 304 i parlamentari che hanno ambiato partito). Secondo me sarebbe più serio mettere un vincolo di mandato" e al conduttore che gli fa notare che questa era una battaglia dei M5s, Salvini replica a Radio 24: "E' una battaglia di serietà".
Il decreto sicurezza, secondo il ministro, "riporta un po' di educazione nelle famiglie, perché anche i metal detector nei licei, il divieto di vendita dei coltelli ai minorenni, il sequestro di motorini e auto a chi spaccia droga, intervengono dove c'è un problema a monte, perché evidentemente ci sono famiglie che non si accorgono - voglio essere gentile - che ragazzi di 14-16 anni vanno a scuola con i coltelli, spacciano o vanno in giro a sfasciare città, oppure dicono che è un bravo ragazzo, fosse capitato a mio figlio partivano tanti di quelli schiaffoni... Il decreto dà mandato alle forze dell'ordine ma il tema è a casa, per questo abbiamo messo le sanzioni di mille euro a carico dei genitori perché bisogna anche responsabilizzare le famiglie a questo punto", ha spiegato il leader della Lega. Nello specifico del fermo preventivo, Salvini ha spiegato che si tratta di una norma "importante": "Se uno va in giro con una maschera antigas e un bastone si può presupporre che non sia lì per manifestare pacificamente e lo puoi trattenere per 12 ore per evitare il caos che abbiamo visto a Torino". Al conduttore che fa notare che prima serve l'assenso del pm, Salvini risponde: "Vorrei trovare il pm che mi dice che andare in giro con volto coperto e bastone sia un diritto del cittadino. Per carità mai dire mai nei tribunali italiani, ma questa norma mette tutti di fronte alle loro responsabilità". Su Milano Cortina: "Si sono accorti che le Olimpiadi sono fra Milano e Cortina, al New York Times hanno dei redattori che stanno sul pezzo: è qualche anno che sono chiaramente Olimpiadi diffuse sul territorio". Così, sarcastico, il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini a 24 Mattino su Radio 24 replica alle critiche sui Giochi di Milano-Cortina arrivate dal New York Times che ha parlato di "incubo logistico". "Magari erano impegnati in altro giustamente a New York, però non sono le Olimpiadi di Milano, sono di Milano, Bormio, Livigno, Trentino, Bolzano, Cortina e cerimonia di chiusura a Verona. E' stata una precisa scelta - ha sottolineato Salvini a Radio 24 -, per questo abbiamo vinto. Sarà coinvolto tutto l'arco alpino, purtroppo non le Alpi piemontesi e non Torino perché all'epoca il M5s disse non le vogliamo e ora penso che i torinesi si stiano mangiando le mani. Saranno coinvolti tanti territori e questo è un valore aggiunto".