Quella colpita in Kuwait "era una base che è stata attaccata già più volte, infatti era stato ridotto il personale" e "adesso quest'altro attacco ha colpito un grande drone italiano. Per fortuna nessun problema per i militari italiani che erano al sicuro", ha aggiunto. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani a "Tg4 Diario della domenica" parlando dell'attacco subito da una base in Kuwait dove è stato distrutto un drone italiano. "Il Kuwait è un obiettivo militare dell'Iran soprattutto per la presenza delle basi americane" come "d'altronde nel Kurdistan iracheno", ha spiegato il ministro, "dove sono stati ridotti di molto i nostri militari, molti sono già in Turchia". "Non è che ci facciamo intimorire ma dobbiamo mettere in sicurezza la maggioranza dei nostri uomini" ha spiegato.
Tajani ha parlato anche dello Stretto di Hormuz: "Non siamo coinvolti in operazioni militari a Hormuz o per forzare Hormuz e non è vero che avevamo delle trattative in corso. Domani ne parlereremo a Bruxelles ma nessuno ha dato disponibilità di navi militari per forzare Hormuz. Noi lavoriamo per la de-escalation, questo è il nostro interesse", ha aggiunto.
di Napoli Magazine
15/03/2026 - 16:09
Quella colpita in Kuwait "era una base che è stata attaccata già più volte, infatti era stato ridotto il personale" e "adesso quest'altro attacco ha colpito un grande drone italiano. Per fortuna nessun problema per i militari italiani che erano al sicuro", ha aggiunto. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani a "Tg4 Diario della domenica" parlando dell'attacco subito da una base in Kuwait dove è stato distrutto un drone italiano. "Il Kuwait è un obiettivo militare dell'Iran soprattutto per la presenza delle basi americane" come "d'altronde nel Kurdistan iracheno", ha spiegato il ministro, "dove sono stati ridotti di molto i nostri militari, molti sono già in Turchia". "Non è che ci facciamo intimorire ma dobbiamo mettere in sicurezza la maggioranza dei nostri uomini" ha spiegato.
Tajani ha parlato anche dello Stretto di Hormuz: "Non siamo coinvolti in operazioni militari a Hormuz o per forzare Hormuz e non è vero che avevamo delle trattative in corso. Domani ne parlereremo a Bruxelles ma nessuno ha dato disponibilità di navi militari per forzare Hormuz. Noi lavoriamo per la de-escalation, questo è il nostro interesse", ha aggiunto.