Nella Grande Mela un freddo così non si vedeva da anni. Un'ondata di gelo ha colpito con enorme violenza la costa est degli Stati Uniti, portando con sé decine di centimetri di neve e costringendo ben 22 Stati a dichiarare lo stato di emergenza. La tempesta artica ha già provato tre morti proprio a New York e i blackout sono all'ordine del giorno, con quasi 900mila persone rimaste completamente senza luce. In tilt anche il traffico aereo, dopo che le compagnie hanno dovuto cancellare oltre 15mila voli per le condizioni del meteo.
Ma siamo solo all'inizio. Perché, tra lunedì e mercoledì, le previsioni sulle grandi città della Eastern coast sono impietose: la neve continuerà a martellare case e macchine, mentre le temperature precipiteranno al di sotto dei -15 gradi. Proprio in vista di un termometro a cui molte persone non sono abituare, oltre venti governatori hanno deciso di muoversi in anticipo per precauzione. Lo stato di emergenza è stato attivato - tra gli altri - in Tennessee, Georgia, North Carolina, Maryland, Arkansas, Kentucky, Louisiana, Mississippi, Indiana e West Virginia. A New York il sindaco Zohran Mamdani ha ordinato alle scuole di svolgere le lezioni da remoto. Particolarmente colpita anche la cintura centrale degli States: Oklahoma, Kansas, Arkansas e Texas sono proprio tra le aree più bersagliate dal maltempo, con piogge, neve e bruschi cali delle temperature. Un fronte artico esteso che interessa oltre 140 milioni di persone.
Proprio in Texas si registrano le maggiori difficoltà in termini di approvvigionamento dell'energia elettrica. Secondo il sito poweroutage.us sarebbero oltre 47mila le famiglie senza elettricità nel secondo Stato più popoloso degli Usa. Altre 52mila in Louisiana mentre il numero sale a 900mila persone considerando tutti gli Stati Uniti. Nella sola giornata di domenica 25 gennaio 11mila aerei sono rimasti a terra: numeri mai visti dai tempi della pandemia Covid, dato che non è decollato il 29% dei voli previsti.
di Napoli Magazine
25/01/2026 - 19:28
Nella Grande Mela un freddo così non si vedeva da anni. Un'ondata di gelo ha colpito con enorme violenza la costa est degli Stati Uniti, portando con sé decine di centimetri di neve e costringendo ben 22 Stati a dichiarare lo stato di emergenza. La tempesta artica ha già provato tre morti proprio a New York e i blackout sono all'ordine del giorno, con quasi 900mila persone rimaste completamente senza luce. In tilt anche il traffico aereo, dopo che le compagnie hanno dovuto cancellare oltre 15mila voli per le condizioni del meteo.
Ma siamo solo all'inizio. Perché, tra lunedì e mercoledì, le previsioni sulle grandi città della Eastern coast sono impietose: la neve continuerà a martellare case e macchine, mentre le temperature precipiteranno al di sotto dei -15 gradi. Proprio in vista di un termometro a cui molte persone non sono abituare, oltre venti governatori hanno deciso di muoversi in anticipo per precauzione. Lo stato di emergenza è stato attivato - tra gli altri - in Tennessee, Georgia, North Carolina, Maryland, Arkansas, Kentucky, Louisiana, Mississippi, Indiana e West Virginia. A New York il sindaco Zohran Mamdani ha ordinato alle scuole di svolgere le lezioni da remoto. Particolarmente colpita anche la cintura centrale degli States: Oklahoma, Kansas, Arkansas e Texas sono proprio tra le aree più bersagliate dal maltempo, con piogge, neve e bruschi cali delle temperature. Un fronte artico esteso che interessa oltre 140 milioni di persone.
Proprio in Texas si registrano le maggiori difficoltà in termini di approvvigionamento dell'energia elettrica. Secondo il sito poweroutage.us sarebbero oltre 47mila le famiglie senza elettricità nel secondo Stato più popoloso degli Usa. Altre 52mila in Louisiana mentre il numero sale a 900mila persone considerando tutti gli Stati Uniti. Nella sola giornata di domenica 25 gennaio 11mila aerei sono rimasti a terra: numeri mai visti dai tempi della pandemia Covid, dato che non è decollato il 29% dei voli previsti.