"Abbiamo perso i contatti con una decina di attivisti che a Sirte erano entrati nel territorio della Libia controllato dalle autorità di Haftar. Il gruppo, con un'auto e un'ambulanza, era stato invitato a negoziare la ripartenza del Land Convoy. Tra loro ci sono anche due italiani, un pugliese e una piemontese. Secondo quanto ci risulta finora, potrebbero essere stati arrestati". Così all'ANSA la portavoce della Flotilla, Maria Elena Delia. Sono in corso verifiche da parte dell'Unità di crisi della Farnesina.
di Napoli Magazine
24/05/2026 - 21:50
"Abbiamo perso i contatti con una decina di attivisti che a Sirte erano entrati nel territorio della Libia controllato dalle autorità di Haftar. Il gruppo, con un'auto e un'ambulanza, era stato invitato a negoziare la ripartenza del Land Convoy. Tra loro ci sono anche due italiani, un pugliese e una piemontese. Secondo quanto ci risulta finora, potrebbero essere stati arrestati". Così all'ANSA la portavoce della Flotilla, Maria Elena Delia. Sono in corso verifiche da parte dell'Unità di crisi della Farnesina.