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ATTUALITÀ
POVERTA' MINORILE - Istat: Save the Children, bambini i più colpiti dalla crisi economica causata dalla pandemia, necessario un piano di contrasto alla povertà minorile e ruolo centrale dell’istruzione
16.06.2021 17:26 di Napoli Magazine

“I dati resi noti dall'Istat segnalano un gravissimo aumento del numero di bambini in povertà assoluta, il numero più alto mai registrato nella serie storica dal 2005. Questi numeri confermano l’allarme lanciato qualche giorno fa: nel nostro Paese sono proprio i più piccoli a subire, rispetto a tutte le altre fasce di età, gli effetti più devastanti della crisi economica prodotta dalla pandemia”. Così Raffaela Milano, Direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children commenta i dati rilasciati oggi sulla povertà assoluta in Italia nel 2020.

 

Save the Children – l’Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro – aveva rilanciato solo pochi giorni fa la campagna Riscriviamo il Futuro che quest’anno vede proprio bambine, bambini e adolescenti come protagonisti assoluti, per dare loro voce e denunciare la drammatica condizione di povertà economica ed educativa che aveva colpito i minori durante il Covid. Una campagna che ha dato voce ai ragazzi elaborato con il contributo del Movimento Giovani Sottosopra, che hanno voluto contribuire a scrivere un Manifesto in cui chiedono agli adulti di uscire dall’invisibilità e di essere al centro delle politiche di rilancio del Paese, con maggiore attenzione alla scuola e alle opportunità educative.  

 

“Non possiamo accettare che in Italia un milione e trecentomila bambini, bambine e adolescenti vivano in condizioni di povertà assoluta, senza l'indispensabile per condurre una vita quotidiana dignitosa. È indispensabile l'avvio immediato di un piano di contrasto alla povertà minorile che sostenga i bambini in tutte le dimensioni della loro crescita, dal diritto alla salute a quello all'istruzione. Gli strumenti che si stanno mettendo in campo in questa fase - dal piano nazionale Ripresa e Resilienza sino al nuovo dispositivo della "Child Guarantee" appena varato al livello europeo - devono assumere questo come obiettivo prioritario per scongiurare un drammatico aumento delle disuguaglianze”, spiega ancora Raffaela Milano. “I dati dell'Istat confermano anche come l'istruzione rappresenti un "fattore protettivo" di fronte al rischio di povertà. Per spezzare il circolo vizioso tra povertà educativa e povertà materiale, è fondamentale in questo periodo di crisi potenziare tutte le risorse educative, nelle aree più deprivate del paese, per prevenire il rischio di un forte aumento della dispersione scolastica e, con questo, un ulteriore aumento del rischio di povertà tra i giovani adulti".

 

A soli nove giorni dal lancio della campagna Riscriviamo il Futuro, sono già numerosissime le adesioni di nomi prestigiosi, tra cui gli ambasciatori dell’Organizzazione Cesare Bocci e Elisa Toffoli. Nomi noti, ma anche tanti cittadini che hanno voluto raccogliere l’invito dei ragazzi. Sono infatti oltre 6700 le persone che hanno già firmato il Manifesto per combattere la povertà educativa e digitale.

 

Alcuni tra i primi firmatari sono, ad esempio: Adriana Versino, Alessandro Rimassa, Alessio Boni, Alfonso Dolce, Andrea Munari, Anna Valle, Antonella Bussi, Asunta Enrile, Camilla Lunelli, Carla Garlatti, Caterina Guzzanti, Cesare Bocci, Chiara Maci, Claudia De Lillo, Claudio Tesauro, Domenico Dolce e Stefano Gabbana, Elena Goitini, Elisa, Erri De Luca, Fabio Benasso, Flavia Piccoli Nardelli, Francesca Puglisi, Francesca Valla, Francesco Montanari, Frida Giannini, Gianrico Carofiglio, Giovanni Allevi, Giovanni Ferrero, Giuliano Pisapia, Giuseppe Brescia, Isabella Ferrari, Jean Christophe Babin, Laura Ferrara, Laura Pausini, Licia Ronzulli, Loredana De Petris, Luca Rizzo Nervo, Luigi De Vecchi, Marco Sala, Maria Anna Madia, Mariangela Marseglia, Marina Sereni, Massimiliano Smeriglio, Massimiliano Vado, Massimo Pasquini, Michela Andreozzi, Michele Scannavini, Nicola Fratoianni, Paola Cortellesi, Paola Ferrero, Paolo Lattanzio, Paolo Siani, Patrizia Toia, Pierfrancesco Majorino, Pierluigi Battista, Pietro Turano, Raffaele Salinari, Riccardo Milani, Roberta Capua, Roberto Saviano, Rossella Brescia, Sabrina Pignedoli, Sandra Zampa, Silvio Ursini, Simonetta Cavalli, Stefano Beraldo, Tinto, Tosca d’Aquino, Vanna Iori, Vittoria Casa, Vittorio Meloni.

 

Save the Children rinnova con questa campagna il proprio impegno, proponendosi entro il 2023 di raggiungere e garantire un sostegno continuativo alle famiglie con bambini più colpite dalla crisi, sia come risposta materiale ed economica immediata, che come accompagnamento di lungo periodo verso il recupero dell’autonomia, continuando ad assicurare un sostegno educativo e psicosociale sia in ambito scolastico che extrascolastico a tutti i bambini e gli adolescenti raggiunti nei primi mesi di intervento e intercettando i minori e i nuovi studenti più a rischio attraverso la propria rete di centri e scuole diffuse su tutto il territorio nazionale. 

 

La campagna “Riscriviamo il futuro” è stata lanciata da Save the Children nel maggio 2020 e ha coinvolto fino ad oggi, complessivamente, circa 160 mila bambine, bambini e adolescenti, le loro famiglie e docenti in 89 quartieri deprivati di 36 città e aree metropolitane. Riscriviamo il Futuro è un programma di intervento integrato per il contrasto alla povertà educativa e alla dispersione scolastica, che vuole garantire un sostegno di medio e lungo periodo alle famiglie e ai minori maggiormente in difficoltà nelle periferie e nei quartieri più deprivati delle città, sia attraverso un sostegno di tipo materiale, sia tramite un supporto educativo in ambito scolastico ed extrascolastico.

La campagna Riscriviamo il Futuro e l’intervento programmatico di Save the Children

 

Le attività programmatiche di “Riscriviamo il futuro” sono state realizzate grazie allo straordinario lavoro portato avanti dalle organizzazioni partner di Save the Children sui territori.

 

Un ruolo particolare quello delle tante realtà del privato che hanno supportato l’Organizzazione contribuendo in maniera fondamentale alla realizzazione delle attività: in particolare Bolton Group, ora Fondazione Bolton Hope Onlus. Partner di Save the Children da oltre 7 anni a sostegno dei progetti contro la dispersione scolastica, anche durante questo periodo non ha fatto mancare il proprio prezioso supporto. Nella fase di immediata risposta all’emergenza, il sostegno della Fondazione ci ha permesso ad esempio di affiancare 45 scuole e 1.800 docenti nella progettazione e realizzazione della didattica a distanza. Inoltre, nell’ambito di “Riscriviamo il Futuro”, ci ha permesso di aprire 90 Spazi Futuro e ha sostenuto il progetto “Arcipelago Educativo”, intervento progettato in collaborazione con la Fondazione Agnelli e volto a mitigare, nei mesi estivi, gli effetti sull’apprendimento determinati dalla prolungata chiusura delle scuole, in zone fragili di 6 città italiane.

 

Un contributo importante è arrivato da Fondazione TIM che ha scelto di sostenere per tutto il corso dell’anno scolastico i nostri progetti all’interno di 19 Punti Luce presenti in tutta Italia, affiancando quasi 11.000 bambini e ragazzi nella ripresa delle attività educative.

 

Anche BNL Gruppo BNP Paribas ha deciso di sostenere l’intervento programmatico di Save the Children, contribuendo a supportare oltre 5.300 bambini e ragazzi che hanno regolarmente frequentato alcuni Punti Luce sul territorio.

 

Fondazione Cassa Depositi e Prestiti ha promosso insieme all’Organizzazione il progetto #youthefuture con l’obiettivo di rafforzare le competenze digitali di bambini e adolescenti nel nostro Paese, basato sul loro protagonismo e sulla loro partecipazione attiva nella società e coinvolgendo oltre 3.200 studenti in 83 scuole primarie e secondarie in 12 città italiane.

 

A queste realtà aziendali se ne affiancano altre, che hanno creduto e investito in questo programma e questa campagna: Accenture, Acqua di Parma,  Alpitour, Amazon, Aon, Braun (marchio Procter & Gamble), Bvlgari, Credem, Crédit Agricole, Discovery, Do Value, Etelec, Exor, Fondazione Bolton Hope Onlus, Fondazione EY Italia Onlus, Fondazione CDP, Fondazione Giovanni Agnelli, Fondazione Infinity, Fondazione Iris Ceramica Group, Fondazione Stavros Niarchos, Fondazione SNAM, Fondazione Sicilia, Fondazione Swiss RE, Juventus, Kinder, LEGO, Lucart, Mastercard e Chef Express, Mondadori, Morgan Stanley, P&G, Poste Italiane, Emilio Pucci, Terna, Tesa, Tirreno Power, Unicredit Foundation, Vodafone. A loro si aggiunge l’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai che ha sostenuto il programma destinando i fondi dell’Otto per Mille.

 

Da ricordare inoltre l’impegno dell’artista Damien Hirst che ha donato il ricavato delle sue opere in edizione limitata ‘Fruitful’ and ‘Forever’ all’Organizzazione, a sostegno delle famiglie e dei bambini colpiti dalla pandemia, supportato in questa iniziativa da Fondazione Prada.

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