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SANITA' Campania: conto alla rovescia per gli stipendi
26.07.2013 13:19 di Napoli Magazine Fonte: Gerardo Ausiello per Il Mattino
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Un decreto per salvare gli stipendi delle Asl e scongiurare il collasso della sanità campana. Il governo si muove e risponde subito all’allarme lanciato dal presidente della giunta campana Stefano Caldoro. Ad assicurarlo è il ministro per gli Affari regionali, Graziano Delrio, che con lo stesso Caldoro e il sindaco Luigi de Magistris partecipa ad un dibattito organizzato a Napoli dall’Anci sulla riforma degli enti locali.



«Stefano mi ha fatto presente questa situazione molto grave - sottolinea il ministro - Abbiamo bisogno che i pagamenti ai fornitori vengano effettuati nel più breve tempo possibile e crediamo sia necessario trovare una soluzione a questo problema perché altrimenti si rischia il blocco totale».



Da qui l’impegno per varare un decreto ad hoc: «Lo studieremo insieme con il ministro della Salute e il governo - assicura Delrio - Sarebbe strano che, dopo aver messo a disposizione 40 miliardi per i pagamenti della pubblica amministrazione, tutto ciò venisse bloccato per altri fattori esterni». Un’altra soluzione potrebbe essere la presentazione di un emendamento al decreto sull’Iva.



Attraverso questo correttivo si istituisce una sorta di seconda cassa da affiancare a quella bloccata dai pignoramenti. In questo modo la Regione potrà gestire l’ordinario e completare il piano dei pagamenti pregressi. Poi l’esponente del governo Letta elogia gli sforzi del presidente della Regione: «Magari ci fossero in giro dirigenti politici come lui, ci sarebbe più ottimismo. Ma non ditelo al mio segretario di partito...», scherza il ministro.



Al Maschio Angioino non mancano, però, i momenti di tensione. Soprattutto quando i lavoratori del Consorzio unico di bacino insorgono chiedendo il pagamento degli stipendi arretrati. Caldoro e Delrio li incontrano e li rassicurano. Così la protesta rientra. A tenere banco, comunque, è sempre l’emergenza sanità. Sono 12mila gli stipendi a rischio, da pagare oggi.

 


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SANITA' Campania: conto alla rovescia per gli stipendi

di Napoli Magazine

26/07/2013 - 13:19

Un decreto per salvare gli stipendi delle Asl e scongiurare il collasso della sanità campana. Il governo si muove e risponde subito all’allarme lanciato dal presidente della giunta campana Stefano Caldoro. Ad assicurarlo è il ministro per gli Affari regionali, Graziano Delrio, che con lo stesso Caldoro e il sindaco Luigi de Magistris partecipa ad un dibattito organizzato a Napoli dall’Anci sulla riforma degli enti locali.



«Stefano mi ha fatto presente questa situazione molto grave - sottolinea il ministro - Abbiamo bisogno che i pagamenti ai fornitori vengano effettuati nel più breve tempo possibile e crediamo sia necessario trovare una soluzione a questo problema perché altrimenti si rischia il blocco totale».



Da qui l’impegno per varare un decreto ad hoc: «Lo studieremo insieme con il ministro della Salute e il governo - assicura Delrio - Sarebbe strano che, dopo aver messo a disposizione 40 miliardi per i pagamenti della pubblica amministrazione, tutto ciò venisse bloccato per altri fattori esterni». Un’altra soluzione potrebbe essere la presentazione di un emendamento al decreto sull’Iva.



Attraverso questo correttivo si istituisce una sorta di seconda cassa da affiancare a quella bloccata dai pignoramenti. In questo modo la Regione potrà gestire l’ordinario e completare il piano dei pagamenti pregressi. Poi l’esponente del governo Letta elogia gli sforzi del presidente della Regione: «Magari ci fossero in giro dirigenti politici come lui, ci sarebbe più ottimismo. Ma non ditelo al mio segretario di partito...», scherza il ministro.



Al Maschio Angioino non mancano, però, i momenti di tensione. Soprattutto quando i lavoratori del Consorzio unico di bacino insorgono chiedendo il pagamento degli stipendi arretrati. Caldoro e Delrio li incontrano e li rassicurano. Così la protesta rientra. A tenere banco, comunque, è sempre l’emergenza sanità. Sono 12mila gli stipendi a rischio, da pagare oggi.

 


Fonte: Gerardo Ausiello per Il Mattino