Una guerra prolungata in Iran sarebbe estremamente vantaggiosa per la Russia e molto dannosa per l'Ucraina. È quanto afferma Volodymyr Zelensky in un'intervista all'agenzia di stampa Axios. "Sono certo che la Russia desideri una guerra lunga. Ne trae vantaggi: gli Stati Uniti stanno concentrando la loro attenzione sul Medio Oriente e potrebbero ridurre gli aiuti militari all'Ucraina. Le sanzioni sono state parzialmente revocate. Vedo solo benefici per la Russia nel protrarsi della guerra con l'Iran", ha detto il presidente ucraino, reduce da un viaggio in Medio Oriente. Zelensky si è anche detto preoccupato dal fatto che una guerra prolungata in Iran potrebbe ostacolare l'approvvigionamento di armi all'Ucraina. "Non sono solo preoccupato; sono certo che dovremo affrontare sfide di questo tipo. Assolutamente", ha affermato. Zelensky ha inoltre espresso preoccupazione per la decisione degli Stati Uniti di concedere esenzioni dalle sanzioni relative alle vendite di petrolio russo, in risposta alla crisi energetica. "Se ora ottengono maggiori introiti dal settore energetico, ciò non è di alcun aiuto per noi".
di Napoli Magazine
30/03/2026 - 22:56
Una guerra prolungata in Iran sarebbe estremamente vantaggiosa per la Russia e molto dannosa per l'Ucraina. È quanto afferma Volodymyr Zelensky in un'intervista all'agenzia di stampa Axios. "Sono certo che la Russia desideri una guerra lunga. Ne trae vantaggi: gli Stati Uniti stanno concentrando la loro attenzione sul Medio Oriente e potrebbero ridurre gli aiuti militari all'Ucraina. Le sanzioni sono state parzialmente revocate. Vedo solo benefici per la Russia nel protrarsi della guerra con l'Iran", ha detto il presidente ucraino, reduce da un viaggio in Medio Oriente. Zelensky si è anche detto preoccupato dal fatto che una guerra prolungata in Iran potrebbe ostacolare l'approvvigionamento di armi all'Ucraina. "Non sono solo preoccupato; sono certo che dovremo affrontare sfide di questo tipo. Assolutamente", ha affermato. Zelensky ha inoltre espresso preoccupazione per la decisione degli Stati Uniti di concedere esenzioni dalle sanzioni relative alle vendite di petrolio russo, in risposta alla crisi energetica. "Se ora ottengono maggiori introiti dal settore energetico, ciò non è di alcun aiuto per noi".