Carlo Pacifici, ex arbitro di Serie A, ha annunciato la sua candidatura alla presidenza dell'AIA. Ecco le sue dichiarazioni affidate all'agenzia ANSA: "Credo che il momento che stiamo vivendo richieda, più che mai, esperienza, equilibrio e capacità di assumere decisioni. L'Associazione sta attraversando una fase difficile e complessa. Oggi serve la solidità necessaria per governare il presente, affrontando con determinazione le questioni che abbiamo davanti, ma anche la visione per costruire, fin da ora, il futuro dell'Aia". Pacifici è stato già presidente dell'Associazione italiana arbitri tra aprile 2023 e dicembre 2024, e ora è in corsa con Francesco Massini e Massimo Pisacreta. "Conosco profondamente questa realtà. Ne conosco le responsabilità, le difficoltà e le sfide, ma anche le grandi potenzialità. È sulla base di questa conoscenza e dell'esperienza maturata nel tempo che ho scelto di tornare a impegnarmi - prosegue Pacifici -, con la convinzione di poter offrire ancora un contributo importante all'Associazione e a tutti i suoi associati", aggiunge, "insieme ad una squadra di dirigenti di comprovata esperienza. Al mio fianco, nel ruolo di Vicepresidenti, ci saranno Alfredo Trentalange e Stefano Archinà. La loro esperienza, le competenze maturate e la profonda conoscenza dell'Associazione rappresentano, insieme alla mia, una base solida per affrontare con responsabilità, equilibrio e determinazione le sfide che abbiamo davanti". "La scelta è precisa: costruire una squadra autorevole e competente, capace di governare il presente con concretezza e senso di responsabilità e, allo stesso tempo, di avere la visione necessaria per progettare il futuro dell'Aia. Mi candido, quindi, con spirito di servizio e con la volontà di mettere competenza, esperienza e determinazione al servizio dell'Associazione. In un momento così delicato, credo che l'AIA abbia bisogno di una guida solida, di scelte chiare e di una squadra capace di assumersi fino in fondo la responsabilità del proprio ruolo", conclude Pacifici.
di Napoli Magazine
22/08/2026 - 14:35
Carlo Pacifici, ex arbitro di Serie A, ha annunciato la sua candidatura alla presidenza dell'AIA. Ecco le sue dichiarazioni affidate all'agenzia ANSA: "Credo che il momento che stiamo vivendo richieda, più che mai, esperienza, equilibrio e capacità di assumere decisioni. L'Associazione sta attraversando una fase difficile e complessa. Oggi serve la solidità necessaria per governare il presente, affrontando con determinazione le questioni che abbiamo davanti, ma anche la visione per costruire, fin da ora, il futuro dell'Aia". Pacifici è stato già presidente dell'Associazione italiana arbitri tra aprile 2023 e dicembre 2024, e ora è in corsa con Francesco Massini e Massimo Pisacreta. "Conosco profondamente questa realtà. Ne conosco le responsabilità, le difficoltà e le sfide, ma anche le grandi potenzialità. È sulla base di questa conoscenza e dell'esperienza maturata nel tempo che ho scelto di tornare a impegnarmi - prosegue Pacifici -, con la convinzione di poter offrire ancora un contributo importante all'Associazione e a tutti i suoi associati", aggiunge, "insieme ad una squadra di dirigenti di comprovata esperienza. Al mio fianco, nel ruolo di Vicepresidenti, ci saranno Alfredo Trentalange e Stefano Archinà. La loro esperienza, le competenze maturate e la profonda conoscenza dell'Associazione rappresentano, insieme alla mia, una base solida per affrontare con responsabilità, equilibrio e determinazione le sfide che abbiamo davanti". "La scelta è precisa: costruire una squadra autorevole e competente, capace di governare il presente con concretezza e senso di responsabilità e, allo stesso tempo, di avere la visione necessaria per progettare il futuro dell'Aia. Mi candido, quindi, con spirito di servizio e con la volontà di mettere competenza, esperienza e determinazione al servizio dell'Associazione. In un momento così delicato, credo che l'AIA abbia bisogno di una guida solida, di scelte chiare e di una squadra capace di assumersi fino in fondo la responsabilità del proprio ruolo", conclude Pacifici.