Calcio
ATALANTA - Gasperini: "Bene in Europa, ma adesso dobbiamo fare punti in campionato"
03.12.2023 15:50 di Redazione NM Redattore 2

Gian Piero Gasperini, allenatore dell'Atalanta, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport, alla vigilia del match contro il Torino: "Scamacca? Purtroppo è il rischio che si corre quando si giocano parecchie partite soprattutto in Europa, magari anche con climi più freddi, di sera. Ci è andata bene per diverse settimane, adesso anche se sono piccole cose, questo ti impedisce di avere dei giocatori in campionato. Europa League? Non è andata così male la stagione finora (sorride, ndr). Abbiamo perso un po’ di punti nelle ultime settimane, lasciato qualche giocatore sul campo, cosa che non avveniva prima, ma ora l’unico obiettivo delle prossime settimane è il campionato quindi tutte le energie saranno sul campionato: sono soddisfatto della continuità delle prestazioni ma chiaramente abbiamo bisogno di tornare a vincere e di riuscire a fare punti”. A proposito di una statistica, che vede l’Atalanta, nei secondi tempi, aver totalizzato 27 punti, esattamente come l’Inter, l’allenatore scherza: “Perché facciamo stancare gli avversari, è una tattica (ride, ndr). A volte è questione di caratteristiche e periodi, ogni gara ha la sua storia. Il fatto di fare bene nei secondi tempi testimonia che abbiamo una buona condizione. Se la partita con il Torino è facile da preparare perché conosco bene l’allenatore avversario? Tutt’altro, Juric è un osso duro, oltre che un amico rappresenta una bella parte della mia storia da allenatore. Lui ha interpretato da giocatore quello che in campo avrei sempre voluto da tanti. È un trascinatore, non sopportava di vedere la palla nei piedi dell’avversario e l’attaccava ovunque con coraggio. Gli voglio bene. Se abbiamo mai litigato? Forse uno dei primi giorni in cui eravamo a Crotone: lui voleva andar via e non stare a Crotone in Serie C, era un giocatore migliore di quella categoria. Io facevo di tutto perché rimanesse. In un derby di Coppa Italia non voleva giocare e io non l’ho fatto giocare, poi l’abbiamo vinto e il giorno dopo rientrò in formazione. È una bella storia quella tra me e Juric, abbiamo vinto il campionato a Crotone, poi siamo andati a Genova insieme e abbiamo vinto pure lì, abbiamo fatto tanti anni da giocatore e poi da collaboratore. Ha sempre rappresentato e incarnato lo spirito in campo del giocatore che gioca per la squadra. Tra i tanti allievi che ora allenano in Serie A, Juric è quello in cui mi rivedo di più? Ivan è stato il primo, anche per età ha smesso e iniziato subito ad allenare. Lui sicuramente per i tanti anni da allenatore ma anche i vari Palladino, Gilardino, Bocchetti, Thiago Motta per altri aspetti… tutta gente che ha giocato insieme nel Genoa nella stessa squadra. Una squadra bella tosta, anche per mentalità, erano già allenatori in campo, lo stanno dimostrando anche adesso”.

 

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ATALANTA - Gasperini: "Bene in Europa, ma adesso dobbiamo fare punti in campionato"

di Napoli Magazine

03/12/2024 - 15:50

Gian Piero Gasperini, allenatore dell'Atalanta, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport, alla vigilia del match contro il Torino: "Scamacca? Purtroppo è il rischio che si corre quando si giocano parecchie partite soprattutto in Europa, magari anche con climi più freddi, di sera. Ci è andata bene per diverse settimane, adesso anche se sono piccole cose, questo ti impedisce di avere dei giocatori in campionato. Europa League? Non è andata così male la stagione finora (sorride, ndr). Abbiamo perso un po’ di punti nelle ultime settimane, lasciato qualche giocatore sul campo, cosa che non avveniva prima, ma ora l’unico obiettivo delle prossime settimane è il campionato quindi tutte le energie saranno sul campionato: sono soddisfatto della continuità delle prestazioni ma chiaramente abbiamo bisogno di tornare a vincere e di riuscire a fare punti”. A proposito di una statistica, che vede l’Atalanta, nei secondi tempi, aver totalizzato 27 punti, esattamente come l’Inter, l’allenatore scherza: “Perché facciamo stancare gli avversari, è una tattica (ride, ndr). A volte è questione di caratteristiche e periodi, ogni gara ha la sua storia. Il fatto di fare bene nei secondi tempi testimonia che abbiamo una buona condizione. Se la partita con il Torino è facile da preparare perché conosco bene l’allenatore avversario? Tutt’altro, Juric è un osso duro, oltre che un amico rappresenta una bella parte della mia storia da allenatore. Lui ha interpretato da giocatore quello che in campo avrei sempre voluto da tanti. È un trascinatore, non sopportava di vedere la palla nei piedi dell’avversario e l’attaccava ovunque con coraggio. Gli voglio bene. Se abbiamo mai litigato? Forse uno dei primi giorni in cui eravamo a Crotone: lui voleva andar via e non stare a Crotone in Serie C, era un giocatore migliore di quella categoria. Io facevo di tutto perché rimanesse. In un derby di Coppa Italia non voleva giocare e io non l’ho fatto giocare, poi l’abbiamo vinto e il giorno dopo rientrò in formazione. È una bella storia quella tra me e Juric, abbiamo vinto il campionato a Crotone, poi siamo andati a Genova insieme e abbiamo vinto pure lì, abbiamo fatto tanti anni da giocatore e poi da collaboratore. Ha sempre rappresentato e incarnato lo spirito in campo del giocatore che gioca per la squadra. Tra i tanti allievi che ora allenano in Serie A, Juric è quello in cui mi rivedo di più? Ivan è stato il primo, anche per età ha smesso e iniziato subito ad allenare. Lui sicuramente per i tanti anni da allenatore ma anche i vari Palladino, Gilardino, Bocchetti, Thiago Motta per altri aspetti… tutta gente che ha giocato insieme nel Genoa nella stessa squadra. Una squadra bella tosta, anche per mentalità, erano già allenatori in campo, lo stanno dimostrando anche adesso”.