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ATLETICO MADRID - Ruggeri: "Bosnia-Italia? Bisogna ripartire a testa alta, nulla da dire sulla mancata convocazione, il cholismo? Vi racconto cos'è"
19.04.2026 01:00 di Napoli Magazine
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Matteo Ruggeri, difensore dell'Atletico Madrid, ha rilasciato un'intervista al quotidiano La Repubblica nella quale ha raccontato come ha vissuto, da casa, Bosnia-Italia, e non solo: "Ho guardato la partita con i miei amici, qui a Madrid, a casa sul divano. Ovviamente soffrendo. È andata così e bisogna ripartire a testa alta e guardare avanti. In molti mi hanno rimpianto? Non ho nulla da ridire al riguardo. La mia unica speranza era che ci qualificassimo. Il mio duello con Yamal? Siamo stati bravi come squadra, l'obiettivo era limitare un giocatore che, anche se ha 18 anni, ha grandi qualità e doti straordinarie. E' stata una bella battaglia tra di noi. Il soprannome gladiatore? Ma i miei sopranno mi sono altri. Un mio amico mi chiama Osso, per dire che non mollo mai, tipo un osso duro. Altri Tigre, ora lo usano anche qui nello spogliatoio. Il cholismo è la teoria di non accontentarsi mai, di cercare di fare sempre qualcosa in più e di migliorarsi. Quando ci sono ostacoli, non abbattersi. E credetemi, è questa idea, un'idea fortissima, che respiri ogni giorno, che ci ha portati fino a qui".

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ATLETICO MADRID - Ruggeri: "Bosnia-Italia? Bisogna ripartire a testa alta, nulla da dire sulla mancata convocazione, il cholismo? Vi racconto cos'è"

di Napoli Magazine

19/04/2026 - 01:00

Matteo Ruggeri, difensore dell'Atletico Madrid, ha rilasciato un'intervista al quotidiano La Repubblica nella quale ha raccontato come ha vissuto, da casa, Bosnia-Italia, e non solo: "Ho guardato la partita con i miei amici, qui a Madrid, a casa sul divano. Ovviamente soffrendo. È andata così e bisogna ripartire a testa alta e guardare avanti. In molti mi hanno rimpianto? Non ho nulla da ridire al riguardo. La mia unica speranza era che ci qualificassimo. Il mio duello con Yamal? Siamo stati bravi come squadra, l'obiettivo era limitare un giocatore che, anche se ha 18 anni, ha grandi qualità e doti straordinarie. E' stata una bella battaglia tra di noi. Il soprannome gladiatore? Ma i miei sopranno mi sono altri. Un mio amico mi chiama Osso, per dire che non mollo mai, tipo un osso duro. Altri Tigre, ora lo usano anche qui nello spogliatoio. Il cholismo è la teoria di non accontentarsi mai, di cercare di fare sempre qualcosa in più e di migliorarsi. Quando ci sono ostacoli, non abbattersi. E credetemi, è questa idea, un'idea fortissima, che respiri ogni giorno, che ci ha portati fino a qui".