Calcio
Calcio, Acquafresca: "Genoa, Parma o Napoli? In una di queste..."
06.04.2012 04:47 di Napoli Magazine Fonte: Corriere dello Sport
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CAGLIARI - «Un po' di rabbia, ma anche tanta felicità». Si sente ormai scaricato da quella che doveva esse­re la sua squadra del futuro e così Robert Acquafresca, dopo il tredice­simo sigillo personale in questa sta­gione, si è accanito contro un cartel­lone pubblicitario per sfogare tutta la delusione accumulata fino a que­sto momento. «Non so ancora cosa succederà perché a me e al mio pro­curatore nessuno ha detto nulla. La società evidentemente prende le sue decisioni e queste vanno rispettate, ma io non ho ancora firmato niente quindi aspetto. Sento solo dire che dovrò essere ceduto al Ge­noa ». «Non mi è stato chiesto nemmeno un parere, scaricato co­me un pacco postale. Genoa, Parma o Na­poli? Sì, c’è la possi­bilità di passare a una di queste squa­dre, ne parleremo a campionato finito» ha aggiunto ai microfoni di Mediaset. Mourin­ho a fine partita, ha spiegato i motivi del­la scelta di Milito. «Io sono un giovane con sogni e obiettivi. Credo che i fatti par­lino, per questo da una parte c'è il rammarico per la vicenda della trat­tativa tra Inter e Genoa, però sono felice per aver fatto gol».


Il giocatore si sarebbe aspettato una trattativa che coinvolgesse an­che il diretto interessato. «Io spero che la situazione si concluda nel mi­gliore dei modi per me. Io credo di aver fatto due buoni campionati e de­vo ringraziare il Cagliari per aver da­to fiducia ad un giocatore del 1987. So che devo ancora crescere e mi­gliorare, per questo non mi voglio fer­mare, ma cercare di giocare sempre con la stessa continuità». Quella che il Cagliari gli ha garantito per due an­ni consecutivi e che il giocatore ha saputo meritarsi sul campo portan­do la squadra sarda prima alla sal­vezza e poi a rincorrere il sogno Ue­fa con i suoi gol. «Io vorrei giocare sempre con la stessa continuità, ma ovviamente non lo pretendo. Acqua­fresca non vuole una maglia da tito­lare ma vuole una squadra con una concorrenza tale che possa ritagliar­si il suo spazio. All'Inter sarebbe sta­to difficile e i nomi dei campioni in rosa dicono tutto, ma per il momen­to non mi è stato comunicato nulla».


In suo soccorso è intervenuto an­che Massimiliano Allegri che lo ha voluto confortare già prima della gara.


«Robert è un ragazzo di ventuno anni e, an­che se avrei potuto parlargli come un fi­glio, non l'ho fatto, ma ho voluto solo tran­quillizzarlo. Lui ha tutte le carte in rego­la per arrivare in una grande e questo gliel'­ ho detto. E' normale che si senta scaricato perché un giorno de­ve andare all'Inter, un altro al Napoli e se continua così finisce in Tunisia. Sono con­tento per il gol e spero che questo gli dia maggiore serenità». Una scelta che potrebbe, alla fine, anche ricadere su una terza avventu­ra in rossoblù, per la quale lo stesso Acqufresca sarebbe entusiasta. «Per­ché no? A Cagliari sto bene e ho già parlato con la società. Mai dire mai» . E, sornione, il presidente Cellino aspetta di poter entrare in scena.


«Tutto può essere» ha spiegato il nu­mero uno rossoblù che ha voluto fa­re i suoi complimenti personali al bomber nel dopogara. «E' solo una questione di soldi. Ho tre riscatti im­portanti ma vedremo come andrà a finire».

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Calcio, Acquafresca: "Genoa, Parma o Napoli? In una di queste..."

di Napoli Magazine

06/04/2012 - 04:47

CAGLIARI - «Un po' di rabbia, ma anche tanta felicità». Si sente ormai scaricato da quella che doveva esse­re la sua squadra del futuro e così Robert Acquafresca, dopo il tredice­simo sigillo personale in questa sta­gione, si è accanito contro un cartel­lone pubblicitario per sfogare tutta la delusione accumulata fino a que­sto momento. «Non so ancora cosa succederà perché a me e al mio pro­curatore nessuno ha detto nulla. La società evidentemente prende le sue decisioni e queste vanno rispettate, ma io non ho ancora firmato niente quindi aspetto. Sento solo dire che dovrò essere ceduto al Ge­noa ». «Non mi è stato chiesto nemmeno un parere, scaricato co­me un pacco postale. Genoa, Parma o Na­poli? Sì, c’è la possi­bilità di passare a una di queste squa­dre, ne parleremo a campionato finito» ha aggiunto ai microfoni di Mediaset. Mourin­ho a fine partita, ha spiegato i motivi del­la scelta di Milito. «Io sono un giovane con sogni e obiettivi. Credo che i fatti par­lino, per questo da una parte c'è il rammarico per la vicenda della trat­tativa tra Inter e Genoa, però sono felice per aver fatto gol».


Il giocatore si sarebbe aspettato una trattativa che coinvolgesse an­che il diretto interessato. «Io spero che la situazione si concluda nel mi­gliore dei modi per me. Io credo di aver fatto due buoni campionati e de­vo ringraziare il Cagliari per aver da­to fiducia ad un giocatore del 1987. So che devo ancora crescere e mi­gliorare, per questo non mi voglio fer­mare, ma cercare di giocare sempre con la stessa continuità». Quella che il Cagliari gli ha garantito per due an­ni consecutivi e che il giocatore ha saputo meritarsi sul campo portan­do la squadra sarda prima alla sal­vezza e poi a rincorrere il sogno Ue­fa con i suoi gol. «Io vorrei giocare sempre con la stessa continuità, ma ovviamente non lo pretendo. Acqua­fresca non vuole una maglia da tito­lare ma vuole una squadra con una concorrenza tale che possa ritagliar­si il suo spazio. All'Inter sarebbe sta­to difficile e i nomi dei campioni in rosa dicono tutto, ma per il momen­to non mi è stato comunicato nulla».


In suo soccorso è intervenuto an­che Massimiliano Allegri che lo ha voluto confortare già prima della gara.


«Robert è un ragazzo di ventuno anni e, an­che se avrei potuto parlargli come un fi­glio, non l'ho fatto, ma ho voluto solo tran­quillizzarlo. Lui ha tutte le carte in rego­la per arrivare in una grande e questo gliel'­ ho detto. E' normale che si senta scaricato perché un giorno de­ve andare all'Inter, un altro al Napoli e se continua così finisce in Tunisia. Sono con­tento per il gol e spero che questo gli dia maggiore serenità». Una scelta che potrebbe, alla fine, anche ricadere su una terza avventu­ra in rossoblù, per la quale lo stesso Acqufresca sarebbe entusiasta. «Per­ché no? A Cagliari sto bene e ho già parlato con la società. Mai dire mai» . E, sornione, il presidente Cellino aspetta di poter entrare in scena.


«Tutto può essere» ha spiegato il nu­mero uno rossoblù che ha voluto fa­re i suoi complimenti personali al bomber nel dopogara. «E' solo una questione di soldi. Ho tre riscatti im­portanti ma vedremo come andrà a finire».

Fonte: Corriere dello Sport