CAGLIARI - «Un po' di rabbia, ma anche tanta felicità». Si sente ormai scaricato da quella che doveva essere la sua squadra del futuro e così Robert Acquafresca, dopo il tredicesimo sigillo personale in questa stagione, si è accanito contro un cartellone pubblicitario per sfogare tutta la delusione accumulata fino a questo momento. «Non so ancora cosa succederà perché a me e al mio procuratore nessuno ha detto nulla. La società evidentemente prende le sue decisioni e queste vanno rispettate, ma io non ho ancora firmato niente quindi aspetto. Sento solo dire che dovrò essere ceduto al Genoa ». «Non mi è stato chiesto nemmeno un parere, scaricato come un pacco postale. Genoa, Parma o Napoli? Sì, c’è la possibilità di passare a una di queste squadre, ne parleremo a campionato finito» ha aggiunto ai microfoni di Mediaset. Mourinho a fine partita, ha spiegato i motivi della scelta di Milito. «Io sono un giovane con sogni e obiettivi. Credo che i fatti parlino, per questo da una parte c'è il rammarico per la vicenda della trattativa tra Inter e Genoa, però sono felice per aver fatto gol».
Il giocatore si sarebbe aspettato una trattativa che coinvolgesse anche il diretto interessato. «Io spero che la situazione si concluda nel migliore dei modi per me. Io credo di aver fatto due buoni campionati e devo ringraziare il Cagliari per aver dato fiducia ad un giocatore del 1987. So che devo ancora crescere e migliorare, per questo non mi voglio fermare, ma cercare di giocare sempre con la stessa continuità». Quella che il Cagliari gli ha garantito per due anni consecutivi e che il giocatore ha saputo meritarsi sul campo portando la squadra sarda prima alla salvezza e poi a rincorrere il sogno Uefa con i suoi gol. «Io vorrei giocare sempre con la stessa continuità, ma ovviamente non lo pretendo. Acquafresca non vuole una maglia da titolare ma vuole una squadra con una concorrenza tale che possa ritagliarsi il suo spazio. All'Inter sarebbe stato difficile e i nomi dei campioni in rosa dicono tutto, ma per il momento non mi è stato comunicato nulla».
In suo soccorso è intervenuto anche Massimiliano Allegri che lo ha voluto confortare già prima della gara.
«Robert è un ragazzo di ventuno anni e, anche se avrei potuto parlargli come un figlio, non l'ho fatto, ma ho voluto solo tranquillizzarlo. Lui ha tutte le carte in regola per arrivare in una grande e questo gliel' ho detto. E' normale che si senta scaricato perché un giorno deve andare all'Inter, un altro al Napoli e se continua così finisce in Tunisia. Sono contento per il gol e spero che questo gli dia maggiore serenità». Una scelta che potrebbe, alla fine, anche ricadere su una terza avventura in rossoblù, per la quale lo stesso Acqufresca sarebbe entusiasta. «Perché no? A Cagliari sto bene e ho già parlato con la società. Mai dire mai» . E, sornione, il presidente Cellino aspetta di poter entrare in scena.
«Tutto può essere» ha spiegato il numero uno rossoblù che ha voluto fare i suoi complimenti personali al bomber nel dopogara. «E' solo una questione di soldi. Ho tre riscatti importanti ma vedremo come andrà a finire».
di Napoli Magazine
06/04/2012 - 04:47
CAGLIARI - «Un po' di rabbia, ma anche tanta felicità». Si sente ormai scaricato da quella che doveva essere la sua squadra del futuro e così Robert Acquafresca, dopo il tredicesimo sigillo personale in questa stagione, si è accanito contro un cartellone pubblicitario per sfogare tutta la delusione accumulata fino a questo momento. «Non so ancora cosa succederà perché a me e al mio procuratore nessuno ha detto nulla. La società evidentemente prende le sue decisioni e queste vanno rispettate, ma io non ho ancora firmato niente quindi aspetto. Sento solo dire che dovrò essere ceduto al Genoa ». «Non mi è stato chiesto nemmeno un parere, scaricato come un pacco postale. Genoa, Parma o Napoli? Sì, c’è la possibilità di passare a una di queste squadre, ne parleremo a campionato finito» ha aggiunto ai microfoni di Mediaset. Mourinho a fine partita, ha spiegato i motivi della scelta di Milito. «Io sono un giovane con sogni e obiettivi. Credo che i fatti parlino, per questo da una parte c'è il rammarico per la vicenda della trattativa tra Inter e Genoa, però sono felice per aver fatto gol».
Il giocatore si sarebbe aspettato una trattativa che coinvolgesse anche il diretto interessato. «Io spero che la situazione si concluda nel migliore dei modi per me. Io credo di aver fatto due buoni campionati e devo ringraziare il Cagliari per aver dato fiducia ad un giocatore del 1987. So che devo ancora crescere e migliorare, per questo non mi voglio fermare, ma cercare di giocare sempre con la stessa continuità». Quella che il Cagliari gli ha garantito per due anni consecutivi e che il giocatore ha saputo meritarsi sul campo portando la squadra sarda prima alla salvezza e poi a rincorrere il sogno Uefa con i suoi gol. «Io vorrei giocare sempre con la stessa continuità, ma ovviamente non lo pretendo. Acquafresca non vuole una maglia da titolare ma vuole una squadra con una concorrenza tale che possa ritagliarsi il suo spazio. All'Inter sarebbe stato difficile e i nomi dei campioni in rosa dicono tutto, ma per il momento non mi è stato comunicato nulla».
In suo soccorso è intervenuto anche Massimiliano Allegri che lo ha voluto confortare già prima della gara.
«Robert è un ragazzo di ventuno anni e, anche se avrei potuto parlargli come un figlio, non l'ho fatto, ma ho voluto solo tranquillizzarlo. Lui ha tutte le carte in regola per arrivare in una grande e questo gliel' ho detto. E' normale che si senta scaricato perché un giorno deve andare all'Inter, un altro al Napoli e se continua così finisce in Tunisia. Sono contento per il gol e spero che questo gli dia maggiore serenità». Una scelta che potrebbe, alla fine, anche ricadere su una terza avventura in rossoblù, per la quale lo stesso Acqufresca sarebbe entusiasta. «Perché no? A Cagliari sto bene e ho già parlato con la società. Mai dire mai» . E, sornione, il presidente Cellino aspetta di poter entrare in scena.
«Tutto può essere» ha spiegato il numero uno rossoblù che ha voluto fare i suoi complimenti personali al bomber nel dopogara. «E' solo una questione di soldi. Ho tre riscatti importanti ma vedremo come andrà a finire».