Calcio
Calcio, Bucchioni: "Fiorentina, Juve, arbitri"
01.03.2014 19:55 di Napoli Magazine
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E’ un fiume in piena, Enzo Bucchioni, direttore responsabile del Qs, intervistato da EuropaCalcio.it in merito alle ultime vicende che hanno caratterizzato la massima serie italiana e l’avventura delle nostre formazioni nelle coppe europee.



Direttore, cominciamo da Fiorentina-Juventus: 3 incroci in una manciata di giorni. Ma lo scontro europeo è uno spot per il calcio italiano o un peccato?



“Sicuramente un peccato per la fase in cui si trova la competizione. L’Europa League dovrebbe adattarsi alla Champions, che fa incontrare le squadre dello stesso paese solo dai quarti di finale. Per carità, mi aspetto un match spettacolare, ma la coppa perderà troppo presto una delle pretendenti alla finale di Torino. Favorita? Il campionato dice Juve, ma non penso che i bianconeri riusciranno a vincerne tre su tre. E’ un match che fa storia a sé, come un derby, e può succedere davvero di tutto. Gomez? E’ normale che sia ancora legnoso: uno con la sua stazza ha bisogno almeno di un mese per tornare in forma e poi non dimentichiamo che ancora deve ambientarsi, perché in campo è sceso pochissimo”.



Capitolo arbitri: una vera nota dolente, specie nelle ultime settimane. Come giudica le quattro giornate comminate a Borja Valero e, più in generale, la gestione degli ultimi episodi?



“Sarò chiaro sul punto: siamo di fronte ad una gestione completamente sbagliata del rapporto tra classe arbitrale e società. Nicchi e Braschi vanno al muro contro muro ad oltranza: è una tattica che porta soltanto danni. Gervasoni? La sua scarsità è sotto gli occhi di tutti, mi domando come faccia ad arbitrare ancora in serie A. Capisco la foga del match ma come si fa, a mente fredda, ad un’ora dalla fine dell’incontro, a scrivere quello che ha scritto su Borja nel referto? Lo spagnolo è un esempio di correttezza e sportività: è intervenuto per dividere due calciatori e quello ha espulso lui. Poi Borja lo ha toccato per richiamare la sua attenzione: è una spinta quella? E’ un atteggiamento aggressivo? No, la verità è che ci sono troppi vanitosi e malati di protagonismo ai quali bisognerebbe sequestrare il fischietto, prima che danneggino le società”.



Conte, però, se ne è uscito lodando la categoria.



“Trovo insensate e fuori luogo le dichiarazioni del tecnico bianconero. La Juve non ha bisogno di ingraziarsi il settore arbitrale per portare a casa mezzo punto in più”.



Torniamo alle coppe: non trova che il Napoli di Rafa Benitez abbia fatto troppa fatica contro il modesto Swansea? I gallesi non sono male, ma nemmeno siamo davanti allo United di Ferguson.



“Il Napoli soffre maledettamente in fase difensiva. Benitez sta ponendo in essere un cambiamento culturale coraggioso: dobbiamo dargliene atto. Il 4-2-3-1 è un modulo che funziona se hai gli interpreti adatti: ecco, dai mediani in giù qualcosa ancora non va. E’ un modo di schierarsi in campo che produce risultati a due condizioni: se lo giochi sempre con grande intensità o, in alternativa, se hai calciatori di grande spessore in mezzo al campo. Onore a Rafa, però: se riesce a farlo assorbire i suoi lotteranno presto per lo scudetto”.



Chiudiamo con Milan-Juventus: una volta era il match clou, adesso i rossoneri assomigliano a nobili caduti in disgrazia. Con Seedorf le cose vanno un po’ meglio: può fare il colpaccio?



“Questo Milan è nettamente inferiore alla Juve, e non lo dice solo la classifica. Seedorf avrà bisogno di tempo per tirare su un progetto interessante da macerie fumanti. Intanto, con lui, Il Milan ha ripreso a viaggiare a velocità interessante. Se può sgambettare Conte? Non credo, manca pure Balotelli, ma non si può mai sapere. Una cosa è certa: Clarence li ha recuperati sotto il profilo psicologico, ricordando loro che sono il Milan e che rappresentano colori gloriosi”.


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Calcio, Bucchioni: "Fiorentina, Juve, arbitri"

di Napoli Magazine

01/03/2014 - 19:55

E’ un fiume in piena, Enzo Bucchioni, direttore responsabile del Qs, intervistato da EuropaCalcio.it in merito alle ultime vicende che hanno caratterizzato la massima serie italiana e l’avventura delle nostre formazioni nelle coppe europee.



Direttore, cominciamo da Fiorentina-Juventus: 3 incroci in una manciata di giorni. Ma lo scontro europeo è uno spot per il calcio italiano o un peccato?



“Sicuramente un peccato per la fase in cui si trova la competizione. L’Europa League dovrebbe adattarsi alla Champions, che fa incontrare le squadre dello stesso paese solo dai quarti di finale. Per carità, mi aspetto un match spettacolare, ma la coppa perderà troppo presto una delle pretendenti alla finale di Torino. Favorita? Il campionato dice Juve, ma non penso che i bianconeri riusciranno a vincerne tre su tre. E’ un match che fa storia a sé, come un derby, e può succedere davvero di tutto. Gomez? E’ normale che sia ancora legnoso: uno con la sua stazza ha bisogno almeno di un mese per tornare in forma e poi non dimentichiamo che ancora deve ambientarsi, perché in campo è sceso pochissimo”.



Capitolo arbitri: una vera nota dolente, specie nelle ultime settimane. Come giudica le quattro giornate comminate a Borja Valero e, più in generale, la gestione degli ultimi episodi?



“Sarò chiaro sul punto: siamo di fronte ad una gestione completamente sbagliata del rapporto tra classe arbitrale e società. Nicchi e Braschi vanno al muro contro muro ad oltranza: è una tattica che porta soltanto danni. Gervasoni? La sua scarsità è sotto gli occhi di tutti, mi domando come faccia ad arbitrare ancora in serie A. Capisco la foga del match ma come si fa, a mente fredda, ad un’ora dalla fine dell’incontro, a scrivere quello che ha scritto su Borja nel referto? Lo spagnolo è un esempio di correttezza e sportività: è intervenuto per dividere due calciatori e quello ha espulso lui. Poi Borja lo ha toccato per richiamare la sua attenzione: è una spinta quella? E’ un atteggiamento aggressivo? No, la verità è che ci sono troppi vanitosi e malati di protagonismo ai quali bisognerebbe sequestrare il fischietto, prima che danneggino le società”.



Conte, però, se ne è uscito lodando la categoria.



“Trovo insensate e fuori luogo le dichiarazioni del tecnico bianconero. La Juve non ha bisogno di ingraziarsi il settore arbitrale per portare a casa mezzo punto in più”.



Torniamo alle coppe: non trova che il Napoli di Rafa Benitez abbia fatto troppa fatica contro il modesto Swansea? I gallesi non sono male, ma nemmeno siamo davanti allo United di Ferguson.



“Il Napoli soffre maledettamente in fase difensiva. Benitez sta ponendo in essere un cambiamento culturale coraggioso: dobbiamo dargliene atto. Il 4-2-3-1 è un modulo che funziona se hai gli interpreti adatti: ecco, dai mediani in giù qualcosa ancora non va. E’ un modo di schierarsi in campo che produce risultati a due condizioni: se lo giochi sempre con grande intensità o, in alternativa, se hai calciatori di grande spessore in mezzo al campo. Onore a Rafa, però: se riesce a farlo assorbire i suoi lotteranno presto per lo scudetto”.



Chiudiamo con Milan-Juventus: una volta era il match clou, adesso i rossoneri assomigliano a nobili caduti in disgrazia. Con Seedorf le cose vanno un po’ meglio: può fare il colpaccio?



“Questo Milan è nettamente inferiore alla Juve, e non lo dice solo la classifica. Seedorf avrà bisogno di tempo per tirare su un progetto interessante da macerie fumanti. Intanto, con lui, Il Milan ha ripreso a viaggiare a velocità interessante. Se può sgambettare Conte? Non credo, manca pure Balotelli, ma non si può mai sapere. Una cosa è certa: Clarence li ha recuperati sotto il profilo psicologico, ricordando loro che sono il Milan e che rappresentano colori gloriosi”.