Calcio
Calcio, Colomba: "Il Napoli guida la riscossa Campania"
06.04.2012 04:47 di Napoli Magazine Fonte: Il Mattino
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La memoria a breve termine lo riporta a un dispiacere grosso, l’esonero a Bologna alla vigilia dell’esordio in campionato contro l’Inter. Quella più a lungo termine invece lo riporta agli anni vissuti da allenatore sulle panchine di Napoli, Salernitana e Avellino. Franco Colomba, l’allenatore gentiluomo, fotografa il momento attuale del calcio in Campania, un momento d’oro. Il Napoli è il punto di riferimento, la squadra di Mazzarri è nei quartieri alti, le altre seguono lo stesso esempio: la Salernitana è capolista in Prima divisione, il Neapolis in Seconda divisione, Nocerina e Benevento sono a ridosso della zona B, l’Avellino sogna il ritorno in terza serie. «Con questi ottimi risultati si sta cancellando il luogo comune secondo cui fare calcio in Campania è difficile. Per me è l’esatto contrario considerando la passione della gente, l’effetto trainante dei tifosi e il coinvolgimento ambientale. Ritengo si stia trattando di una grande riscossa e tutto ciò rappresenta un bel biglietto da visita per la regione che tra l’altro da sempre produce tanti giovani calciatori bravi ad arrivare ai massimi livelli». L’effetto Napoli sta trainando le altre? «Direi di sì, Napoli finalmente sta rivivendo un periodo magico. Quando allenavo in serie B, negli anni post fallimento, rappresentò un’impresa già raggiungere la salvezza. Ricordo bene quella squadra, c’era Montervino che ora è ancora protagonista nella Salernitana». Già, la Salernitana è in testa alla classifica. Può farcela? «Salerno è molto simile a Napoli come passione dei tifosi. Tutta la settimana si parla sempre e solo della Salernitana. Il primato non è una sorpresa, stiamo parlando di una città che per tradizioni e numero di tifosi dovrebbe ben figurare in B. Sono contento per Breda, era un mio giocatore nei due anni vissuti sulla panchina granata quando sfiorammo la promozione. Si vedeva che un giorno avrebbe fatto l’allenatore. Con la Spal ha conquistato un successo importante: dovevo essere allo stadio, però mio figlio Davide, che gioca con la squadra di Notaristefano, si è infortunato e così sono rimasto a casa». Anche l’Avellino sogna la promozione: ci sono i presupposti? «Raggiungere la serie A come trent’anni fa, quando giocavo anch’io e al Partenio facevamo paura a tutti, credo sia quasi impossibile. Ma la B sicuramente è a misura della città, quando c’ero come allenatore la perdemmo ai playout nella doppia sfida con l’Albinoleffe per un gol. L’Avellino si sta riprendendo da una fase difficilissima e quest’anno in Seconda divisione è partita forte». Neapolis, squadra di Mugnano al comando. Reggerà? «Ha vinto sul campo della capolista Brindisi, l’area napoletana è vastissima e quindi c’è spazio per altre squadre importanti oltre al Napoli. È bello vedere tante squadre della Campania che lottano per il traguardo della promozione». La Nocerina, un’altra squadra di tradizioni è partita da protagonista. Se l’aspettava dopo il ripescaggio? «Sinceramente sì. Sapevo che a Nocera c’è una società solida ed è questa la base per poter ottenere dei risultati importanti. Aggiungendo la passione dei tifosi della Nocerina direi che i presupposti per un campionato di vertice ci sono tutti». Il Benevento ci riprova, il Sorrento va forte. «Negli ultimi tre anni il Benevento si è fermato sul traguardo, forse quest’anno la partenza è stata più lenta ed arriverà in migliori condizioni nel finale. Il Sorrento ha una società forte, l’ambiente è sano, la squadra competitiva, può fare molto bene».


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Calcio, Colomba: "Il Napoli guida la riscossa Campania"

di Napoli Magazine

06/04/2012 - 04:47


La memoria a breve termine lo riporta a un dispiacere grosso, l’esonero a Bologna alla vigilia dell’esordio in campionato contro l’Inter. Quella più a lungo termine invece lo riporta agli anni vissuti da allenatore sulle panchine di Napoli, Salernitana e Avellino. Franco Colomba, l’allenatore gentiluomo, fotografa il momento attuale del calcio in Campania, un momento d’oro. Il Napoli è il punto di riferimento, la squadra di Mazzarri è nei quartieri alti, le altre seguono lo stesso esempio: la Salernitana è capolista in Prima divisione, il Neapolis in Seconda divisione, Nocerina e Benevento sono a ridosso della zona B, l’Avellino sogna il ritorno in terza serie. «Con questi ottimi risultati si sta cancellando il luogo comune secondo cui fare calcio in Campania è difficile. Per me è l’esatto contrario considerando la passione della gente, l’effetto trainante dei tifosi e il coinvolgimento ambientale. Ritengo si stia trattando di una grande riscossa e tutto ciò rappresenta un bel biglietto da visita per la regione che tra l’altro da sempre produce tanti giovani calciatori bravi ad arrivare ai massimi livelli». L’effetto Napoli sta trainando le altre? «Direi di sì, Napoli finalmente sta rivivendo un periodo magico. Quando allenavo in serie B, negli anni post fallimento, rappresentò un’impresa già raggiungere la salvezza. Ricordo bene quella squadra, c’era Montervino che ora è ancora protagonista nella Salernitana». Già, la Salernitana è in testa alla classifica. Può farcela? «Salerno è molto simile a Napoli come passione dei tifosi. Tutta la settimana si parla sempre e solo della Salernitana. Il primato non è una sorpresa, stiamo parlando di una città che per tradizioni e numero di tifosi dovrebbe ben figurare in B. Sono contento per Breda, era un mio giocatore nei due anni vissuti sulla panchina granata quando sfiorammo la promozione. Si vedeva che un giorno avrebbe fatto l’allenatore. Con la Spal ha conquistato un successo importante: dovevo essere allo stadio, però mio figlio Davide, che gioca con la squadra di Notaristefano, si è infortunato e così sono rimasto a casa». Anche l’Avellino sogna la promozione: ci sono i presupposti? «Raggiungere la serie A come trent’anni fa, quando giocavo anch’io e al Partenio facevamo paura a tutti, credo sia quasi impossibile. Ma la B sicuramente è a misura della città, quando c’ero come allenatore la perdemmo ai playout nella doppia sfida con l’Albinoleffe per un gol. L’Avellino si sta riprendendo da una fase difficilissima e quest’anno in Seconda divisione è partita forte». Neapolis, squadra di Mugnano al comando. Reggerà? «Ha vinto sul campo della capolista Brindisi, l’area napoletana è vastissima e quindi c’è spazio per altre squadre importanti oltre al Napoli. È bello vedere tante squadre della Campania che lottano per il traguardo della promozione». La Nocerina, un’altra squadra di tradizioni è partita da protagonista. Se l’aspettava dopo il ripescaggio? «Sinceramente sì. Sapevo che a Nocera c’è una società solida ed è questa la base per poter ottenere dei risultati importanti. Aggiungendo la passione dei tifosi della Nocerina direi che i presupposti per un campionato di vertice ci sono tutti». Il Benevento ci riprova, il Sorrento va forte. «Negli ultimi tre anni il Benevento si è fermato sul traguardo, forse quest’anno la partenza è stata più lenta ed arriverà in migliori condizioni nel finale. Il Sorrento ha una società forte, l’ambiente è sano, la squadra competitiva, può fare molto bene».


Fonte: Il Mattino