«A chi ama il calcio non può non piacere un attaccante come Lavezzi». Hernan Crespo, tre Mondiali da calciatore e il prossimo da opinionista di Sky Sport, 35 gol nella Seleccion (quanti Maradona), è l’attaccante argentino del Parma che ha regalato l’ultima amarezza al Napoli di Mazzarri, propiziando i due gol della vittoriosa rimonta degli emiliani al San Paolo. Una sconfitta che decretò, di fatto, l’addio alla Champions. Argentina e Napoli, la storia di un amore eterno. «Grazie a Maradona ci sarà sempre questo feeling, a prescindere dagli argentini in squadra». A Crespo sarebbe piaciuto giocare in maglia azzurra? «Certo, ma ormai è tardi. Ho una certà età, 34 anni, e chiuderò la carriera a Parma. Mi ha fatto piacere che il Napoli sia tornato nel giro internazionale, la piazza lo meritava dopo anni difficili. Il futuro è roseo perché l’organico è di qualità e Mazzarri è un allenatore di spessore». Maradona non ha convocato Lavezzi per i Mondiali: sorpreso? «Mi è dispiaciuto per lui: avrebbe meritato questo premio dopo l’ottimo campionato con il Napoli. Dando uno sguardo al parco attaccanti dell’Argentina, si intuisce però quanto difficili siano state le scelte del ct. Un campione come Milito, a mio avviso, ai Mondiali vedrà più partite dalla panchina che dal campo perché Maradona darà spazio ad altri giocatori. Lavezzi rappresenta una parte importante del presente e del futuro del calcio argentino». Lei ha deciso di chiudere la carriera a Parma, da dove sarebbe partita un’offerta per Fabio Cannavaro, capitano campione del mondo e disoccupato. «Sarei felice di poter giocare ancora con lui, un campione e un amico. Disoccupato Fabio? Macché, vedrete quante squadre lo cercheranno».
di Napoli Magazine
06/04/2012 - 04:47
«A chi ama il calcio non può non piacere un attaccante come Lavezzi». Hernan Crespo, tre Mondiali da calciatore e il prossimo da opinionista di Sky Sport, 35 gol nella Seleccion (quanti Maradona), è l’attaccante argentino del Parma che ha regalato l’ultima amarezza al Napoli di Mazzarri, propiziando i due gol della vittoriosa rimonta degli emiliani al San Paolo. Una sconfitta che decretò, di fatto, l’addio alla Champions. Argentina e Napoli, la storia di un amore eterno. «Grazie a Maradona ci sarà sempre questo feeling, a prescindere dagli argentini in squadra». A Crespo sarebbe piaciuto giocare in maglia azzurra? «Certo, ma ormai è tardi. Ho una certà età, 34 anni, e chiuderò la carriera a Parma. Mi ha fatto piacere che il Napoli sia tornato nel giro internazionale, la piazza lo meritava dopo anni difficili. Il futuro è roseo perché l’organico è di qualità e Mazzarri è un allenatore di spessore». Maradona non ha convocato Lavezzi per i Mondiali: sorpreso? «Mi è dispiaciuto per lui: avrebbe meritato questo premio dopo l’ottimo campionato con il Napoli. Dando uno sguardo al parco attaccanti dell’Argentina, si intuisce però quanto difficili siano state le scelte del ct. Un campione come Milito, a mio avviso, ai Mondiali vedrà più partite dalla panchina che dal campo perché Maradona darà spazio ad altri giocatori. Lavezzi rappresenta una parte importante del presente e del futuro del calcio argentino». Lei ha deciso di chiudere la carriera a Parma, da dove sarebbe partita un’offerta per Fabio Cannavaro, capitano campione del mondo e disoccupato. «Sarei felice di poter giocare ancora con lui, un campione e un amico. Disoccupato Fabio? Macché, vedrete quante squadre lo cercheranno».