Uno scudetto, due Supercoppe (Italiana ed Europea), due Coppe Uefa: un palmares di tutto rispetto, ancor più gratificante se conquistato tra le fila di club non di primissima fascia nelle gerarchie del calcio nostrano. Massimo Crippa, oggi direttore generale del Renate in corsa per i playoff in Seconda Divisione, è assieme al 'gemello' Zola (sette stagioni in carriera trascorse uno accanto all'altro) uno dei più illustri doppi ex del posticipo domenicale tra Parma e Napoli, due squadre a cui il centrocampista di Seregno, arrivato fino alla Nazionale di Vicini prima e Sacchi poi, è legato in maniera speciale. Non poteva che essere lui a rilasciare un'intervista a Sportsbook24.net, in un vortice di emozioni, sensazioni e ricordi sempre d'attualità
Parma-Napoli, chi rischia di più?
'E' sicuramente una partita delicata per entrambe le squadre, il Parma si è ritrovato a sorpresa in lotta per non retrocedere mentre il Napoli deve superare in fretta il momento un po' negativo e credo ne abbia le potenzialità per farlo fin da domenica. Sta disputando un campionato straordinario, può davvero chiudere in zona Champions'.
Lei per chi farà il tifo?
'Non potrei mai scegliere tra le due: seguo con particolare attenzione tutte le compagini in cui ho militato, la mia fortuna è stata quella di averne fatto parte nei periodi migliori della loro storia. Fin da allora non era facile combattere il potere, non solo mediatico, di Milan , Inter e Juve e mi sento ancora in dovere di ringraziare società e città di Parma per l'accoglienza ed il trattamento rispettoso che mi hanno riservato dal primo all'ultimo giorno'.
Cosa ci dice sull'esplosione di Cavani?
'Onestamente, sapevo si sarebbe rivelato un acquisto azzeccato anche se non in questa maniera. Cavani è un ottimo giocatore, sta andando oltre le più rosee aspettative ma, così come Ibra, un calo fisico, mentale era abbastanza logico. E poi ha sofferto più degli altri l'assenza di Lavezzi al suo fianco'.
Condivide le ripetute lamentele, specialmente dei partenopei, nei confronti della classe arbitrale?
'Si finisce per attirare l'attenzione su particolari che non andrebbero messi così in risalto. Io mi farei sentire nei modi giusti nelle sedi opportune, parlandone direttamente con le persone interessate. Soprattutto, in questa fase conclusiva del campionato è auspicabile che le varie componenti remino nella stessa direzione e la competizione tra le squadre si limiti esclusivamente al campo di gioco'.
di Napoli Magazine
06/04/2012 - 04:47
Uno scudetto, due Supercoppe (Italiana ed Europea), due Coppe Uefa: un palmares di tutto rispetto, ancor più gratificante se conquistato tra le fila di club non di primissima fascia nelle gerarchie del calcio nostrano. Massimo Crippa, oggi direttore generale del Renate in corsa per i playoff in Seconda Divisione, è assieme al 'gemello' Zola (sette stagioni in carriera trascorse uno accanto all'altro) uno dei più illustri doppi ex del posticipo domenicale tra Parma e Napoli, due squadre a cui il centrocampista di Seregno, arrivato fino alla Nazionale di Vicini prima e Sacchi poi, è legato in maniera speciale. Non poteva che essere lui a rilasciare un'intervista a Sportsbook24.net, in un vortice di emozioni, sensazioni e ricordi sempre d'attualità
Parma-Napoli, chi rischia di più?
'E' sicuramente una partita delicata per entrambe le squadre, il Parma si è ritrovato a sorpresa in lotta per non retrocedere mentre il Napoli deve superare in fretta il momento un po' negativo e credo ne abbia le potenzialità per farlo fin da domenica. Sta disputando un campionato straordinario, può davvero chiudere in zona Champions'.
Lei per chi farà il tifo?
'Non potrei mai scegliere tra le due: seguo con particolare attenzione tutte le compagini in cui ho militato, la mia fortuna è stata quella di averne fatto parte nei periodi migliori della loro storia. Fin da allora non era facile combattere il potere, non solo mediatico, di Milan , Inter e Juve e mi sento ancora in dovere di ringraziare società e città di Parma per l'accoglienza ed il trattamento rispettoso che mi hanno riservato dal primo all'ultimo giorno'.
Cosa ci dice sull'esplosione di Cavani?
'Onestamente, sapevo si sarebbe rivelato un acquisto azzeccato anche se non in questa maniera. Cavani è un ottimo giocatore, sta andando oltre le più rosee aspettative ma, così come Ibra, un calo fisico, mentale era abbastanza logico. E poi ha sofferto più degli altri l'assenza di Lavezzi al suo fianco'.
Condivide le ripetute lamentele, specialmente dei partenopei, nei confronti della classe arbitrale?
'Si finisce per attirare l'attenzione su particolari che non andrebbero messi così in risalto. Io mi farei sentire nei modi giusti nelle sedi opportune, parlandone direttamente con le persone interessate. Soprattutto, in questa fase conclusiva del campionato è auspicabile che le varie componenti remino nella stessa direzione e la competizione tra le squadre si limiti esclusivamente al campo di gioco'.