German Denis è tornato a Napoli. È tornato, di passaggio, ma è tornato. La trattativa con l’Udinese frena e accelera, e il braccio di ferro relativo all’ingaggio rallenta la partenza dell’argentino. E dunque l’arrivo di Lucarelli e lo scambio con Pià, che andrà al Parma nell’ambito di questo giro di punte. L’intrigo Una storia complessa, spinosa, che sembra segnata nel lieto fine ma che allo stesso tempo presenta ancora alcuni ostacoli relativi prettamente alle modalità di pagamento. In primis, l’ingaggio di Denis. Che a Udine percepirebbe 600mila euro per i prossimi cinque anni, rinunciando a 50mila euro rispetto allo stipendio di Napoli ma godendo comunque di un prolungamento biennale. Il Tanque, però, non molla di un centimetro, o almeno non pare intenzionato a farlo a meno di clamorosi ribaltoni: vuole un ritocco, quantomeno lo stesso ingaggio riconosciutogli in azzurro. Ecco perché il suo manager, Leo Rodriguez, prende tempo: stando alle richieste dell’entourage argentino, o il club friulano o il Napoli dovrebbero coprire la differenza. Altrimenti, niente firma e niente ufficialità. Niente Lucarelli. Un giro molto complesso, tanto quanto la formula del passaggio in bianconero, già definita nel corso della prima fase del mercato. Almeno fino all’infortunio riportato da Denis a Folgaria, in un banale scontro di gioco con Rinaudo in un’amichevole in famiglia, costatagli la frattura del quinto metatarso del piede sinistro con conseguente intervento chirurgico a Barcellona. Le cifre Inizialmente, l’Udinese avrebbe preso Denis per due stagioni, in comproprietà già rinnovata per il prossimo campionato, versando nelle casse del club di De Laurentiis 2 milioni e mezzo di euro circa. Comproprietà con diritto di riscatto, da esercitare nel 2012, fissato intorno al milione e mezzo di euro. Dopo il crac, però, le condizioni sono state leggermente rivedute: l’Udinese, infatti, chiede che fino alla guarigione sia il Napoli a pagare lo stipendio del Tanque. Ovvero, almeno tre o quattro mensilità. De Laurentiis, che ha praticamente già annunciato Lucarelli nonché pubblicamente salutato German in occasione del sorteggio del calendario di Milano, sembra orientato ad accettare. Soprattutto perché la famiglia Pozzo, e dunque l’Udinese, non ha fatto marcia indietro dopo l’infortunio, rispettando l’accordo già raggiunto in precedenza. E allora, non resta che attendere l’arrivo di Rodriguez, annunciato già molte volte dallo stesso manager argentino e poi puntualmente disatteso. L’affare si farà, ma la tensione collettiva comincia a prendere il sopravvento. Intanto, Cigarini. Che ieri era atteso a Siviglia ma che alla fine ha dovuto ritardare il volo per un’influenza (come ha annunciato il sito ufficiale del club andaluso).
di Napoli Magazine
06/04/2012 - 04:47
German Denis è tornato a Napoli. È tornato, di passaggio, ma è tornato. La trattativa con l’Udinese frena e accelera, e il braccio di ferro relativo all’ingaggio rallenta la partenza dell’argentino. E dunque l’arrivo di Lucarelli e lo scambio con Pià, che andrà al Parma nell’ambito di questo giro di punte. L’intrigo Una storia complessa, spinosa, che sembra segnata nel lieto fine ma che allo stesso tempo presenta ancora alcuni ostacoli relativi prettamente alle modalità di pagamento. In primis, l’ingaggio di Denis. Che a Udine percepirebbe 600mila euro per i prossimi cinque anni, rinunciando a 50mila euro rispetto allo stipendio di Napoli ma godendo comunque di un prolungamento biennale. Il Tanque, però, non molla di un centimetro, o almeno non pare intenzionato a farlo a meno di clamorosi ribaltoni: vuole un ritocco, quantomeno lo stesso ingaggio riconosciutogli in azzurro. Ecco perché il suo manager, Leo Rodriguez, prende tempo: stando alle richieste dell’entourage argentino, o il club friulano o il Napoli dovrebbero coprire la differenza. Altrimenti, niente firma e niente ufficialità. Niente Lucarelli. Un giro molto complesso, tanto quanto la formula del passaggio in bianconero, già definita nel corso della prima fase del mercato. Almeno fino all’infortunio riportato da Denis a Folgaria, in un banale scontro di gioco con Rinaudo in un’amichevole in famiglia, costatagli la frattura del quinto metatarso del piede sinistro con conseguente intervento chirurgico a Barcellona. Le cifre Inizialmente, l’Udinese avrebbe preso Denis per due stagioni, in comproprietà già rinnovata per il prossimo campionato, versando nelle casse del club di De Laurentiis 2 milioni e mezzo di euro circa. Comproprietà con diritto di riscatto, da esercitare nel 2012, fissato intorno al milione e mezzo di euro. Dopo il crac, però, le condizioni sono state leggermente rivedute: l’Udinese, infatti, chiede che fino alla guarigione sia il Napoli a pagare lo stipendio del Tanque. Ovvero, almeno tre o quattro mensilità. De Laurentiis, che ha praticamente già annunciato Lucarelli nonché pubblicamente salutato German in occasione del sorteggio del calendario di Milano, sembra orientato ad accettare. Soprattutto perché la famiglia Pozzo, e dunque l’Udinese, non ha fatto marcia indietro dopo l’infortunio, rispettando l’accordo già raggiunto in precedenza. E allora, non resta che attendere l’arrivo di Rodriguez, annunciato già molte volte dallo stesso manager argentino e poi puntualmente disatteso. L’affare si farà, ma la tensione collettiva comincia a prendere il sopravvento. Intanto, Cigarini. Che ieri era atteso a Siviglia ma che alla fine ha dovuto ritardare il volo per un’influenza (come ha annunciato il sito ufficiale del club andaluso).