Telefoni pronti a squillare, il mercato si avvicina e i direttori sportivi sono pronti ad entrare nel vivo del loro lavoro. Anche Marcello Carli, ds dell'Empoli, che per adesso però pensa ancora al campo. "Giampaolo aveva un compito difficile, ma è stato bravo - ha ammesso ai microfoni di Sky Sport - e intelligente a continuare questo percorso. Siamo in carreggiata, ma la strada è ancora tanta e lunga. Fiorentina? E' quasi impossibile da fermare, per come sta giocando. Insieme al Napoli è la squadra che sta esprimendo il calcio migliore. E' una gara sentita qui, ma pensiamo positivo. Saponara? A gennaio non si muoverà nessuno dei calciatori importanti. Stando qui possono aiutarci, ma soprattutto anche loro possono crescere e a giugno il loro valore potrebbe crescere. Rugani? Ho parlato ai dirigenti della Juventus domenica e mi hanno confermato di credere che il calciatore sia importante e che il loro futuro passi anche da lui. Noi siamo una società che vive e fa queste categorie perché nel dna c'è il mercato. Abbiamo una situazione economica serena adesso. Noi Saponara lo vendemmo in B perché avevamo delle incombenze economiche, adesso non è così. Vendere a gennaio è sempre sbagliato".
di Napoli Magazine
13/11/2015 - 12:05
Telefoni pronti a squillare, il mercato si avvicina e i direttori sportivi sono pronti ad entrare nel vivo del loro lavoro. Anche Marcello Carli, ds dell'Empoli, che per adesso però pensa ancora al campo. "Giampaolo aveva un compito difficile, ma è stato bravo - ha ammesso ai microfoni di Sky Sport - e intelligente a continuare questo percorso. Siamo in carreggiata, ma la strada è ancora tanta e lunga. Fiorentina? E' quasi impossibile da fermare, per come sta giocando. Insieme al Napoli è la squadra che sta esprimendo il calcio migliore. E' una gara sentita qui, ma pensiamo positivo. Saponara? A gennaio non si muoverà nessuno dei calciatori importanti. Stando qui possono aiutarci, ma soprattutto anche loro possono crescere e a giugno il loro valore potrebbe crescere. Rugani? Ho parlato ai dirigenti della Juventus domenica e mi hanno confermato di credere che il calciatore sia importante e che il loro futuro passi anche da lui. Noi siamo una società che vive e fa queste categorie perché nel dna c'è il mercato. Abbiamo una situazione economica serena adesso. Noi Saponara lo vendemmo in B perché avevamo delle incombenze economiche, adesso non è così. Vendere a gennaio è sempre sbagliato".