Il cerchio, inÂtorno a lui, si è chiuso defiÂnitivamente. Dopo un corÂteggiamento durato ben tre anni, Felipe da Silvia DalÂbelo Dias è pronto a vestiÂre la maglia viola. Ha già sostenuto le visite mediche a Firenze e non appena Pantaleo Corvino farà rientro da Lecce, con i tempi tecnici necessari alÂla chiusura dell'operazioÂne, ci sarà l'accelerata defiÂnitiva. Per il brasiliano, orÂmai, è questione solo di ore. Figlio d'arte - il padre militava in una squadra della serie B brasiliana, ma per un grave infortunio fu costretto ad interrompere la sua carriera giovanissiÂmo - Felipe diventa già da bambino un piccolo di fuoÂriclasse di calcio a cinque. Il ragazzino poi decide di avvicinarsi al mondo del calcio. In appena quattro anni Felipe riesce a cattuÂrare l'attenzione di molti addetti ai lavori. Aveva quindici anni (nel 1999) quando Manuel Gerolin, allora coordinatore degli osservatori dell'Udinese, volle portarlo in Italia. DeÂcise di prenderlo inizialÂmente in prova, di lasciarÂlo ambientare con il settoÂre giovanile. Da quel moÂmento Felipe ha trovato in Udine la sua seconda casa. Adesso, con il trasferimenÂto a Firenze, realtà che da sempre ne apprezza le doti tecniche e umane, come in qualche modo gli aveva auÂgurato un suo ex compagno di squadra, Valerio BertotÂto, potrà finalmente dimoÂstrare il suo vero volto di centrale difensivo puro.