Pantaleo Corvino è a Firenze. Ha ricaricato le batterie e ha ritrovato il sorriso. A chi ha avuto la fortuna di rintracciarlo in queste ore lontano da tutto e da tutti ha risposto come nei giorni migliori. Tuonando ottimismo e convinzione: «Rimaniamo così, perchè abbiamo uno squadrone.
Sì, proprio uno squadrone» . Circondato dalla sua terra, dagli ulivi, mare e sole, ha chiesto al proprio interlocutore: « Hai carta e penna? Bene scrivi: Frey, De Silvestri o Comotto, i centrali sceglili te, a sinistra Pasqual o Felipe. A centrocampo Montolivo-D"Agostino-Vargas, tre così chi li ha? E poi abbiamo pure Zanetti, un grande giocatore, così come Bolatti e Do nadel.
Gilardino il bomber, Marchionni o Santana a destra, Jovetic con Ljajic come alternativa oltre a Babacar di punta..». A chi riusciva a vìolare l'intimità del Direttore oltre ai tuoni arrivavano anche i fulmini. «Problemi a coniugare D"Agostino con Montolivo? Ma non scherziamo, riguardatevi dove ha sempre giocato Riccardo».
E giù botte che neppure nei temporali d"agosto. Già la posizione di Montolivo, in effetti il capitano ha sempre giocato avendo dietro un regista. Per due anni Liverani, per uno Melo, l'anno scorso fino a quando c'è stato Zanetti. Non solo, Corvino a quegli amici ai quali ha consentito di superare il muro di Lecce ha aggiunto: «Se ho la fortuna di mantenere tutti e con l'acquisizione dell'ultimo grande elemento (la motivazione) potremmo fare cose eccellenti».
UNO SQUADRONE - Corvino ha quindi mandato il suo messaggio a tutto il calciomercato: la Fiorentina non svende nessuno. Neppure Mutu per il quale ci sono, ovviamente, mille punti interrogativi ma che resterebbe un clamoroso asso nella manica qualora dovesse aggiungersi, seppur a novembre, allo squadrone elencato da Corvino.
Sarebbe la Fiorentina più forte di questi ultimi cinque anni ha detto il presidente ad interim Cognigni e Corvino lo ha sottolineto con forza. Ma tutte le voci di mercato? L'assalto a Frey, quello a Vargas e quello a Gilardino? Corvino è durissimo, spiega che la presunta offerta dell'Aston Villa per il por tiere (6 milioni di sterline, l'equivalente di 7,2 milioni di euro annunciati dal Sun) non è mai arrivata, che neppure per Vargas si è fatto vivo qualcuno e nessuno si è mosso per Gilardino.
Parole, solo parole, per cercare di schiodare un mercato nel quale di soldi veri ce ne sono pochissimi. TENGO TUTTI - Ma qual è esattamente la situazione dei singoli giocatori viola? Il ds della Fiorentina ammette che solo per Donadel si sta muovendo qualcosa. E" il procuratore del giocatore che sta ottenendo delle aperture, sia dal Genoa che dalla Lazio. E Donadel potrebbe andarsene, ma per gli altri la porta in uscita sarebbe chiusa. Anche per Frey? Sì, perchè Sebastien ha, con l'intervista che gli è costata una montagna di euro di multa, di fatto autorizzato Corvino a interrompere le ricerche sul mercato di un altro numero uno. Anzi, Corvino a questo punto ha deciso di congelare anche le richieste per Avramov. Dunque la porta viola torna interamente a disposizione di Sebastien a meno che non arrivi l'offerta di 12 milioni di euro capace di coprire la clausola rescissoria e a condizione che sia di gradimento dello stesso Frey. Ma al momento questa eventualità appare lontanissima. Così come è lontana la possibilità che qualcuno si avvicini a Vargas con in mano un assegno da 28 milioni di euro. Corvino potrebbe limare la clausola rescissoria a quota 25 milioni ma non uno in meno. Ed eccoci al caso Gilardino, pure sull'attaccante la posizio ne di Corvino è decisa: nessuno si è fatto avanti ma anche per Alberto chi davvero vuol provarci deve avere in tasca la stessa cifra necessaria per arrivare a Vargas. Sì, il numero magico è 25. Le voci che parlano di cifre inferiori sono, per Corvino, solo dei goffi tentativi di vedere se la Fiorentina ha assoluto bisogno di soldi. E non è così. Dunque solo Donadel potrebbe andarsene nelle prossime ore, e Mutu? Resta sul mercato ma certo la situazione è delicata. E se restasse? Allora lo squadrone avrebbe anche l'asso dell'ultima ora. Il titolare del ruolo resterebbe Jovetic ma Adrian, carico di rabbia com"è, potrebbe diventare una sorta di arma di riserva.
di Napoli Magazine
06/04/2012 - 04:47
Pantaleo Corvino è a Firenze. Ha ricaricato le batterie e ha ritrovato il sorriso. A chi ha avuto la fortuna di rintracciarlo in queste ore lontano da tutto e da tutti ha risposto come nei giorni migliori. Tuonando ottimismo e convinzione: «Rimaniamo così, perchè abbiamo uno squadrone.
Sì, proprio uno squadrone» . Circondato dalla sua terra, dagli ulivi, mare e sole, ha chiesto al proprio interlocutore: « Hai carta e penna? Bene scrivi: Frey, De Silvestri o Comotto, i centrali sceglili te, a sinistra Pasqual o Felipe. A centrocampo Montolivo-D"Agostino-Vargas, tre così chi li ha? E poi abbiamo pure Zanetti, un grande giocatore, così come Bolatti e Do nadel.
Gilardino il bomber, Marchionni o Santana a destra, Jovetic con Ljajic come alternativa oltre a Babacar di punta..». A chi riusciva a vìolare l'intimità del Direttore oltre ai tuoni arrivavano anche i fulmini. «Problemi a coniugare D"Agostino con Montolivo? Ma non scherziamo, riguardatevi dove ha sempre giocato Riccardo».
E giù botte che neppure nei temporali d"agosto. Già la posizione di Montolivo, in effetti il capitano ha sempre giocato avendo dietro un regista. Per due anni Liverani, per uno Melo, l'anno scorso fino a quando c'è stato Zanetti. Non solo, Corvino a quegli amici ai quali ha consentito di superare il muro di Lecce ha aggiunto: «Se ho la fortuna di mantenere tutti e con l'acquisizione dell'ultimo grande elemento (la motivazione) potremmo fare cose eccellenti».
UNO SQUADRONE - Corvino ha quindi mandato il suo messaggio a tutto il calciomercato: la Fiorentina non svende nessuno. Neppure Mutu per il quale ci sono, ovviamente, mille punti interrogativi ma che resterebbe un clamoroso asso nella manica qualora dovesse aggiungersi, seppur a novembre, allo squadrone elencato da Corvino.
Sarebbe la Fiorentina più forte di questi ultimi cinque anni ha detto il presidente ad interim Cognigni e Corvino lo ha sottolineto con forza. Ma tutte le voci di mercato? L'assalto a Frey, quello a Vargas e quello a Gilardino? Corvino è durissimo, spiega che la presunta offerta dell'Aston Villa per il por tiere (6 milioni di sterline, l'equivalente di 7,2 milioni di euro annunciati dal Sun) non è mai arrivata, che neppure per Vargas si è fatto vivo qualcuno e nessuno si è mosso per Gilardino.
Parole, solo parole, per cercare di schiodare un mercato nel quale di soldi veri ce ne sono pochissimi. TENGO TUTTI - Ma qual è esattamente la situazione dei singoli giocatori viola? Il ds della Fiorentina ammette che solo per Donadel si sta muovendo qualcosa. E" il procuratore del giocatore che sta ottenendo delle aperture, sia dal Genoa che dalla Lazio. E Donadel potrebbe andarsene, ma per gli altri la porta in uscita sarebbe chiusa. Anche per Frey? Sì, perchè Sebastien ha, con l'intervista che gli è costata una montagna di euro di multa, di fatto autorizzato Corvino a interrompere le ricerche sul mercato di un altro numero uno. Anzi, Corvino a questo punto ha deciso di congelare anche le richieste per Avramov. Dunque la porta viola torna interamente a disposizione di Sebastien a meno che non arrivi l'offerta di 12 milioni di euro capace di coprire la clausola rescissoria e a condizione che sia di gradimento dello stesso Frey. Ma al momento questa eventualità appare lontanissima. Così come è lontana la possibilità che qualcuno si avvicini a Vargas con in mano un assegno da 28 milioni di euro. Corvino potrebbe limare la clausola rescissoria a quota 25 milioni ma non uno in meno. Ed eccoci al caso Gilardino, pure sull'attaccante la posizio ne di Corvino è decisa: nessuno si è fatto avanti ma anche per Alberto chi davvero vuol provarci deve avere in tasca la stessa cifra necessaria per arrivare a Vargas. Sì, il numero magico è 25. Le voci che parlano di cifre inferiori sono, per Corvino, solo dei goffi tentativi di vedere se la Fiorentina ha assoluto bisogno di soldi. E non è così. Dunque solo Donadel potrebbe andarsene nelle prossime ore, e Mutu? Resta sul mercato ma certo la situazione è delicata. E se restasse? Allora lo squadrone avrebbe anche l'asso dell'ultima ora. Il titolare del ruolo resterebbe Jovetic ma Adrian, carico di rabbia com"è, potrebbe diventare una sorta di arma di riserva.