Andrea Della Valle intervenuto a "Quelli che il Calcio": "Per come va la squadra forse non è neppure il caso che torni il presidente - dice scherzando - ma chi c'è sta facendo un lavoro egregio, comunque era il momento giusto per tornare, ci voleva la presenza della proprietà . Qualcuno pensa mi sia dimesso per un atto di permalosità , dico che rimanere sette anni presidente a Firenze in una città bellissima, ma difficile è arduo farlo se si è permalosi. Qui è una piazza storica dove è nato il calcio. Questa estate sentivo che mancava equilibrio, qualcuno metteva i bastoni tra le ruote a questo progetto, ma è stato un attimo. Ho grandissimo rispetto per i tifosi che sono stati sempre vicini a noi, la Fiesole è fantastica. Oggi ho portato mio figlio, spero di vivere una bella giornata, io sono sempre stato sicuro di questo progetto, adesso ne sono convinti tutti". Questa le parole di Della Valle a Sky: "L'emozione è molta, era giusto tornare. Ho fatto un gesto ritenuto un atto di permalosità , ma era una cosa più profonda: serviva dare un segnale all'ambiente. E poi abbiamo un ottimo staff dirigenziale, la squadra va fortissimo. Tornerò certo, ma mi preme sottolineare il fatto che la proprietà non ha mai lasciato. Firenze è una città impegnativa. In quale partita ho sofferto di più? Forse in quella di martedì, gli ultimi cinque minuti. Oltre, ovvio, alla gara con il Liverpool, partita che rimarrà nella storia. Era il momento di tornare, quella di oggi è una sfida delicata: era il momento di rifare due chiacchiere un pò con tutti".