Calcio
Calcio, Fiorentina, Della Valle: "Il progetto è puntare all'Europa"
20.12.2015 17:47 di Napoli Magazine
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Il Presidente della Fiorentina Andrea Della Valle ha parlato a Sky nel post partita di Fiorentina-Chievo Verona.

 

L’ambizione della Fiorentina è solo quella di andare in Europa o anche di guardare allo Scudetto?

Più che ambizione, la Fiorentina è sempre quasi obbligata, anche a inizio stagione, il progetto è puntare all’Europa. Poi spesso noi diciamo l’Europa, non quella che conta. La parola Champions è sempre un po’ pericolosa, è difficile, anche se poi l’abbiamo raggiunta negli ultimi dodici anni, quattro o cinque volte credo. Questo è un bel traguardo, perché è la prima volta che siamo secondi alla sosta natalizia. Questo è un bel messaggio, è un bel sogno che continua, dietro c’è una grande programmazione, c’è un grande allenatore, mi reputo anch’io un ottimo Presidente, che ha avuto tante scelte anche coraggiose quest’estate, che adesso ci stanno un po’ ripagando. Credo che siamo veramente in un bel percorso. L’importante è che i nostri tifosi siano orgogliosi e che il progetto è serio.

 

Oggi che ambiente c’era a Firenze, dopo l’eliminazione in Coppa Italia?

Sì, dopo una settimana non facile, ma non tanto per la Juventus che alla fine con un pizzico di fortuna si poteva anche portare a casa un pareggio tranquillamente. La doccia gelata col Carpi (Coppa Italia, ndr) è servita a tutti. Poi i ragazzi onestamente sono un po’ stanchi. Se pensate che Kalinic è dai primi di agosto che gioca, questo nessuno lo ricorda, li ho visti proprio ieri un po’ stanchi ma determinati. Ho detto: “Ragazzi, facciamo l’ultimo sacrificio che poi avete otto giorni di riposo”. La Fiorentina c’è, la Fiorentina è lì. Non ci sono parole, a me non piace pronunciare nessun tipo di parola, quando si comincia a parlare di Scudetto o queste cose, perché forse non è giusto, anche se potrebbe essere interessante, ma non sta a me dirlo. L’importante è che siamo lì, ci siamo anche noi, ho visto cinque squadre nel giro di 4-5 punti, vi vorrei ricordare che sono cinque squadre che almeno fatturano, se non sbaglio, il triplo le prime due-tre e le altre almeno il doppio della Fiorentina. Noi, dai nostri non pochi ma 90 milioni di fatturato vedete dove siamo. Ecco perché vi ripetevo prima che c’è un progetto, un grande allenatore, che mi auguro apra veramente un bel ciclo, come hanno fatto anche un paio in passato, ma questo è qualcosa di speciale.

 

Com’è arrivata in estate la scelta di Paulo Sousa? Se ne facevano tanti di nomi…

Se ne facevano tanti. Per la verità, è un allenatore che seguivamo prima ancora di Montella, poi alla fine la scelta cadde su Montella ma lo osservavamo già da qualche anno. E poi naturalmente abbiamo preso le nostre informazioni, ma soprattutto qualche volta, quando ti senti a pelle, quando ti incontri, ti vedi negli occhi, discuti dei progetti e su come far ripartire un ciclo che poi è sempre difficile a Firenze quando se ne va un allenatore che ha già fatto cose importanti. Forse sarà stata anche un po’ di fortuna, credo, però anche il coraggio.

 

Quindi Paulo Sousa l’ha scelto lei?

Sì, l’ho scelto io con i miei collaboratori. Le decisioni finali, nel bene o nel male, spettano sempre al Presidente, ed è giusto che sia così.. Quando ti dicono: “Che facciamo Pres?”. Sì o no, oppure virate su un’altra cosa. Questo accade anche con i giocatori.

 

Adesso l’allenatore si aspetta qualche regalo dal mercato di gennaio?

Qualche aggiustamento ci sarà, anche se a gennaio ci sono tante sole, e quindi bisognerà stare molto attenti. Per qualche giorno non ci vogliamo pensare, però stanno già lavorando per fare un paio di innesti che credo servano per continuare questo bel progetto.

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Calcio, Fiorentina, Della Valle: "Il progetto è puntare all'Europa"

di Napoli Magazine

20/12/2015 - 17:47

Il Presidente della Fiorentina Andrea Della Valle ha parlato a Sky nel post partita di Fiorentina-Chievo Verona.

 

L’ambizione della Fiorentina è solo quella di andare in Europa o anche di guardare allo Scudetto?

Più che ambizione, la Fiorentina è sempre quasi obbligata, anche a inizio stagione, il progetto è puntare all’Europa. Poi spesso noi diciamo l’Europa, non quella che conta. La parola Champions è sempre un po’ pericolosa, è difficile, anche se poi l’abbiamo raggiunta negli ultimi dodici anni, quattro o cinque volte credo. Questo è un bel traguardo, perché è la prima volta che siamo secondi alla sosta natalizia. Questo è un bel messaggio, è un bel sogno che continua, dietro c’è una grande programmazione, c’è un grande allenatore, mi reputo anch’io un ottimo Presidente, che ha avuto tante scelte anche coraggiose quest’estate, che adesso ci stanno un po’ ripagando. Credo che siamo veramente in un bel percorso. L’importante è che i nostri tifosi siano orgogliosi e che il progetto è serio.

 

Oggi che ambiente c’era a Firenze, dopo l’eliminazione in Coppa Italia?

Sì, dopo una settimana non facile, ma non tanto per la Juventus che alla fine con un pizzico di fortuna si poteva anche portare a casa un pareggio tranquillamente. La doccia gelata col Carpi (Coppa Italia, ndr) è servita a tutti. Poi i ragazzi onestamente sono un po’ stanchi. Se pensate che Kalinic è dai primi di agosto che gioca, questo nessuno lo ricorda, li ho visti proprio ieri un po’ stanchi ma determinati. Ho detto: “Ragazzi, facciamo l’ultimo sacrificio che poi avete otto giorni di riposo”. La Fiorentina c’è, la Fiorentina è lì. Non ci sono parole, a me non piace pronunciare nessun tipo di parola, quando si comincia a parlare di Scudetto o queste cose, perché forse non è giusto, anche se potrebbe essere interessante, ma non sta a me dirlo. L’importante è che siamo lì, ci siamo anche noi, ho visto cinque squadre nel giro di 4-5 punti, vi vorrei ricordare che sono cinque squadre che almeno fatturano, se non sbaglio, il triplo le prime due-tre e le altre almeno il doppio della Fiorentina. Noi, dai nostri non pochi ma 90 milioni di fatturato vedete dove siamo. Ecco perché vi ripetevo prima che c’è un progetto, un grande allenatore, che mi auguro apra veramente un bel ciclo, come hanno fatto anche un paio in passato, ma questo è qualcosa di speciale.

 

Com’è arrivata in estate la scelta di Paulo Sousa? Se ne facevano tanti di nomi…

Se ne facevano tanti. Per la verità, è un allenatore che seguivamo prima ancora di Montella, poi alla fine la scelta cadde su Montella ma lo osservavamo già da qualche anno. E poi naturalmente abbiamo preso le nostre informazioni, ma soprattutto qualche volta, quando ti senti a pelle, quando ti incontri, ti vedi negli occhi, discuti dei progetti e su come far ripartire un ciclo che poi è sempre difficile a Firenze quando se ne va un allenatore che ha già fatto cose importanti. Forse sarà stata anche un po’ di fortuna, credo, però anche il coraggio.

 

Quindi Paulo Sousa l’ha scelto lei?

Sì, l’ho scelto io con i miei collaboratori. Le decisioni finali, nel bene o nel male, spettano sempre al Presidente, ed è giusto che sia così.. Quando ti dicono: “Che facciamo Pres?”. Sì o no, oppure virate su un’altra cosa. Questo accade anche con i giocatori.

 

Adesso l’allenatore si aspetta qualche regalo dal mercato di gennaio?

Qualche aggiustamento ci sarà, anche se a gennaio ci sono tante sole, e quindi bisognerà stare molto attenti. Per qualche giorno non ci vogliamo pensare, però stanno già lavorando per fare un paio di innesti che credo servano per continuare questo bel progetto.