Calcio
Calcio, Fiorentina, Mihajlovic: "Ispiriamoci alla Spagna"
06.04.2012 04:47 di Napoli Magazine
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La Spagna e il Barcellona per il possesso palla, l'Inter per il gioco d'attacco e lo spirito di sacrificio che nella stagione scorsa, quella della triplice vittoria in campionato, Champions League e Coppa Italia, ha coinvolto tutti i nerazzurri, a iniziare dai campioni. Ecco il progetto di Sinisa Mihajlovic per la sua Fiorentina. Progetto ambizioso ma, d'altronde, il tecnico serbo, che mostra di avere un'immensa fiducia nelle potenzialità  della sua squadra, non è un tipo da nascondersi. «Voglio una Fiorentina molto offensiva, cattiva sotto porta, mi piace giocare in attacco - dichiara l'allenatore serbo - a patto però che tutti si sacrifichino, che nessuno molli mai e la squadra resti sempre equilibrata». L'esempio è nientemeno che l'Inter «dove Eto'o e Milito all'occorrenza facevano anche i terzini» a conferma, fa capire, di come sia indispensabile garantire e fare bene la fase difensiva. E ritenendo di qualità  il centrocampo viola Mihajlovic si richiama pure alla Spagna e al Barcellona per la loro capacità  di tenere e far girare il pallone. Insomma i propositi sono ambiziosi e non solo riguardo agli obiettivi («Il nostro resta il 4 posto» afferma Jovetic) ma anche al gioco. Tanto che lo stesso tecnico serbo, che oggi ha ricevuto la visita del collega ed ex compagno di squadra Angelo Gregucci, non esclude la possibilità  in futuro di schierare insieme Jovetic, Gilardino e Mutu (se il rumeno resterà  a Firenze) non dimenticando Ljajic e il diciassettenne Babacar «che paragonandolo a Balotelli non volevo offendere, anzi. Solo che come tutti i giovani vanno un pò frenati e disciplinati» precisa Mihajlovic. Il quale, in questi primi 10 giorni di lavoro, non ha lesinato elogi ai suoi (tanto da premiarli ieri con un pomeriggio e una serata liberi che tutti i viola hanno trascorso con mogli, figli e fidanzate fino oltre mezzanotte) ma anche rimproveri quando non li vedeva troppo concentrati: «E chi sbaglia tre allenamenti poi per punizione lo faccio correre» dice il tecnico che stamani ha bacchettato Jovetic per aver disputato «un brutto allenamento».
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Calcio, Fiorentina, Mihajlovic: "Ispiriamoci alla Spagna"

di Napoli Magazine

06/04/2012 - 04:47

La Spagna e il Barcellona per il possesso palla, l'Inter per il gioco d'attacco e lo spirito di sacrificio che nella stagione scorsa, quella della triplice vittoria in campionato, Champions League e Coppa Italia, ha coinvolto tutti i nerazzurri, a iniziare dai campioni. Ecco il progetto di Sinisa Mihajlovic per la sua Fiorentina. Progetto ambizioso ma, d'altronde, il tecnico serbo, che mostra di avere un'immensa fiducia nelle potenzialità  della sua squadra, non è un tipo da nascondersi. «Voglio una Fiorentina molto offensiva, cattiva sotto porta, mi piace giocare in attacco - dichiara l'allenatore serbo - a patto però che tutti si sacrifichino, che nessuno molli mai e la squadra resti sempre equilibrata». L'esempio è nientemeno che l'Inter «dove Eto'o e Milito all'occorrenza facevano anche i terzini» a conferma, fa capire, di come sia indispensabile garantire e fare bene la fase difensiva. E ritenendo di qualità  il centrocampo viola Mihajlovic si richiama pure alla Spagna e al Barcellona per la loro capacità  di tenere e far girare il pallone. Insomma i propositi sono ambiziosi e non solo riguardo agli obiettivi («Il nostro resta il 4 posto» afferma Jovetic) ma anche al gioco. Tanto che lo stesso tecnico serbo, che oggi ha ricevuto la visita del collega ed ex compagno di squadra Angelo Gregucci, non esclude la possibilità  in futuro di schierare insieme Jovetic, Gilardino e Mutu (se il rumeno resterà  a Firenze) non dimenticando Ljajic e il diciassettenne Babacar «che paragonandolo a Balotelli non volevo offendere, anzi. Solo che come tutti i giovani vanno un pò frenati e disciplinati» precisa Mihajlovic. Il quale, in questi primi 10 giorni di lavoro, non ha lesinato elogi ai suoi (tanto da premiarli ieri con un pomeriggio e una serata liberi che tutti i viola hanno trascorso con mogli, figli e fidanzate fino oltre mezzanotte) ma anche rimproveri quando non li vedeva troppo concentrati: «E chi sbaglia tre allenamenti poi per punizione lo faccio correre» dice il tecnico che stamani ha bacchettato Jovetic per aver disputato «un brutto allenamento».