«Mutu è il vero acquisto della Fiorentina». Così ieri Andrea Della Valle dopo la vittoria per 3-2 sulla Lazio che ha portato i viola alle semifinali di Coppa Italia. Una vittoria arrivata grazie al gol di Kroldrup ma soprattutto alla doppietta dell'asso romeno dopo quella segnata una settimana fa al Chievo. Per Mutu, che i tifosi della curva Fiesole chiamano 'Fenomenò come fu a suo tempo per Roberto Baggio, miglior inizio d'anno non poteva esserci dopo un 2009 nerissimo: ben tre operazioni fra aprile e novembre (al gomito e alle ginocchia), polemiche di vario tipo calcistiche e non, fra cui quella col ct della Romania; e, su tutto, la vertenza con il Chelsea, con multa da oltre 17 milioni di euro che ancora gli pende sulla testa. Costretto a fermarsi per oltre due mesi ai primi di novembre per una lesione al menisco destro, l' attaccante viola ha ricominciato da capo tutta la preparazione. «Se continua a questi ritmi farà un seconda parte di stagione strepitosa, Adrian ha dimostrato di essere molto importante per noi», è il pensiero di questi giorni di Prandelli che lo conosce meglio di chiunque altro. A Firenze non manca il partito dei favorevoli ad una cessione di Mutu ma è un partito che si sta sempre più assottigliando davanti alle scintillanti prove e ai tanti gol del numero dieci viola eletto in patria miglior giocatore romeno del decennio. Nelle ultime cinque gare ne ha segnati 7 fra campionato e Coppa Italia e ora è al 5/o posto fra i marcatori assoluti della Fiorentina preceduto solo da Hamrin, Batistuta, Montuori e Antognoni: quest'ultimo di 7 gol, 72 a 65 (in 122 gare). Questo è il quarto anno in viola di Mutu il cui contratto scade nel 2012: i suoi manager, i fratelli Becali, tornati in sella dopo il divorzio del giocatore da Alessandro Moggi, da tempo agitano le acque sul futuro del loro assistito ma di proposte concrete finora non ne è arrivata alcuna sul tavolo del ds Corvino. E comunque Mutu da tempo, alle persone amiche, ribadisce di voler restare a Firenze dove si è rilanciato dopo il periodo tormentato al Chelsea e quello in chiaroscuro alla Juve, puntando a vincere qualcosa con la Fiorentina. Magari la stessa Coppa Italia, come sognano anche i suoi compagni: «Se dovessi scegliere fra Juve o Inter preferirei trovare in semifinale i bianconeri perchè ora mi paiono più vulnerabili», ha dichiarato Frey. «Per me conta solo andare in finale» gli ha fatto eco Gilardino che con Mutu sta trascinando la Fiorentina fra le poche squadre italiane ancora in lizza su tutti e tre i fronti. Intanto Mutu, Frey e Gilardino, prima dell'allenamento cui hanno partecipato pure i neo viola Bolatti e Ljajic, hanno realizzato uno spot a favore dei terremotati di Haiti, una campagna di sensibilizzazione realizzata in collaborazione con l'Ambasciata haitiana presso la Santa Sede che appoggia le associazioni Save the children, Medici senza frontiere e Caritas e sarà trasmessa su varie tv.