Cesare Prandelli, allenatore della Fiorentina, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss, rilasciando le seguenti dichiarazioni: "Sono tre anni che siamo riusciti a portare il viola in una buona posizione, speriamo che anche l'anno prossimo questo colore possa andare di moda. La Juve? Sto bene a Firenze, amo i fiorentini, la città mi ama e non ci sono problemi. La squadra nelle ultime settimane ha ripreso determinati concetti e si sono rivisti non solo i risultati, ma anche situazioni di campo abbastanza precise. Stiamo bene, poi è chiaro che ogni domenica quando si scende in campo ci sono delle incognite, ma stiamo bene sia fisicamente che mentalmente. Anzi, rispetto a qualche settimana fa siamo anche più convinti. Vargas? Si è tolto la responsabilità della fase difensiva e ci sta dando fisicità, tecnica e profondità. Sta giocando con più serenità e meno preoccupazione. Lui è arrivato con il peso della cifra importante e le responsabilità, spesso, per i ragazzi giovani possono veramente creare problemi. Lui ha recuperato grazie ai compagni, ma non è stato un problema di ruolo: lui sarà un esterno basso se vuol diventare un grandissimo giocatore".
di Napoli Magazine
06/04/2012 - 04:47
Cesare Prandelli, allenatore della Fiorentina, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss, rilasciando le seguenti dichiarazioni: "Sono tre anni che siamo riusciti a portare il viola in una buona posizione, speriamo che anche l'anno prossimo questo colore possa andare di moda. La Juve? Sto bene a Firenze, amo i fiorentini, la città mi ama e non ci sono problemi. La squadra nelle ultime settimane ha ripreso determinati concetti e si sono rivisti non solo i risultati, ma anche situazioni di campo abbastanza precise. Stiamo bene, poi è chiaro che ogni domenica quando si scende in campo ci sono delle incognite, ma stiamo bene sia fisicamente che mentalmente. Anzi, rispetto a qualche settimana fa siamo anche più convinti. Vargas? Si è tolto la responsabilità della fase difensiva e ci sta dando fisicità, tecnica e profondità. Sta giocando con più serenità e meno preoccupazione. Lui è arrivato con il peso della cifra importante e le responsabilità, spesso, per i ragazzi giovani possono veramente creare problemi. Lui ha recuperato grazie ai compagni, ma non è stato un problema di ruolo: lui sarà un esterno basso se vuol diventare un grandissimo giocatore".