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Calcio, Fiorentina, Prandelli: "Sono preoccupato"
06.04.2012 04:47 di Napoli Magazine
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Corvino è in Sudamerica a preparare il terreno per il prossimo mercato. I fratelli Della Valle sono in altre faccende affaccendati. E così, in un anonimo martedì caldo e assolato, a rompere gli indugi e a prendere il microfono in mano, a sorpresa, è Cesare Prandelli. Una decisione insolita, che fa a spallate con una scaletta rispettata per tutta la stagione: in settimana parlano i giocatori, alla vigilia delle partite l'allenatore. Non questa volta, però, perchè in città cresce il fermento per una Champions sempre più a portata di mano. Un problema, secondo il club, che ha deciso di mandare Prandelli a rimettere le cose in ordine: «Volevo sottolineare- le prime parole dell'allenatore della Fiorentina- un concetto importante. Conosco Firenze e ho capito da subito che questa sarebbe stata una settimana particolare. Una settimana in cui avrei letto e sentito che l'obiettivo era già raggiunto. In tre settimane abbiamo ribaltato i giudizi su di noi, e questo può essere un problema. Non abbiamo vinto nulla e sono preoccupato». Un pensiero più che lecito, dato che in Toscana hanno già alzato l'asticella. Il quarto posto non basta più, i tifosi vogliono il sorpasso sulla Juve e il terzo posto in classifica, che tradotto significa Champions diretta, niente preliminari: «Il nostro obiettivo lo abbiamo già raggiunto- ammonisce Prandelli- perchè siamo aritmeticamente quinti. E se riusciremo a confermarci quarti allora avremo ottenuto un risultato straordinario. A volte Firenze è una città autodistruttiva, e per questo sento la necessità di tenere alta la tensione. Lo ripeto ancora una volta, al momento non abbiamo fatto nulla». Parole giuste al momento giusto, quelle di Prandelli, che dopo le 'bacchettatè tende la mano a Firenze: «Il mio sogno è quello di vincere in questa piazza- aggiunge il tecnico viola- ma non c'è solo lo scudetto. La città merita di sognare, senza accontentarsi, ma in questo momento le grandi sono più grandi di noi, perchè hanno entrate superiori alle nostre. Questo significa che dovremo essere più bravi degli altri nel coltivare le potenzialità dei giocatori a disposizione». Come Mutu, ad esempio, che Prandelli esclude di poter utilizzare domenica: «Ci auguriamo possa tornare presto a lavorare con la squadra. Adrian è il nostro valore aggiunto- conclude- ma penso che per i prossimi dieci giorni non sarà possibile averlo a disposizione».

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Calcio, Fiorentina, Prandelli: "Sono preoccupato"

di Napoli Magazine

06/04/2012 - 04:47

Corvino è in Sudamerica a preparare il terreno per il prossimo mercato. I fratelli Della Valle sono in altre faccende affaccendati. E così, in un anonimo martedì caldo e assolato, a rompere gli indugi e a prendere il microfono in mano, a sorpresa, è Cesare Prandelli. Una decisione insolita, che fa a spallate con una scaletta rispettata per tutta la stagione: in settimana parlano i giocatori, alla vigilia delle partite l'allenatore. Non questa volta, però, perchè in città cresce il fermento per una Champions sempre più a portata di mano. Un problema, secondo il club, che ha deciso di mandare Prandelli a rimettere le cose in ordine: «Volevo sottolineare- le prime parole dell'allenatore della Fiorentina- un concetto importante. Conosco Firenze e ho capito da subito che questa sarebbe stata una settimana particolare. Una settimana in cui avrei letto e sentito che l'obiettivo era già raggiunto. In tre settimane abbiamo ribaltato i giudizi su di noi, e questo può essere un problema. Non abbiamo vinto nulla e sono preoccupato». Un pensiero più che lecito, dato che in Toscana hanno già alzato l'asticella. Il quarto posto non basta più, i tifosi vogliono il sorpasso sulla Juve e il terzo posto in classifica, che tradotto significa Champions diretta, niente preliminari: «Il nostro obiettivo lo abbiamo già raggiunto- ammonisce Prandelli- perchè siamo aritmeticamente quinti. E se riusciremo a confermarci quarti allora avremo ottenuto un risultato straordinario. A volte Firenze è una città autodistruttiva, e per questo sento la necessità di tenere alta la tensione. Lo ripeto ancora una volta, al momento non abbiamo fatto nulla». Parole giuste al momento giusto, quelle di Prandelli, che dopo le 'bacchettatè tende la mano a Firenze: «Il mio sogno è quello di vincere in questa piazza- aggiunge il tecnico viola- ma non c'è solo lo scudetto. La città merita di sognare, senza accontentarsi, ma in questo momento le grandi sono più grandi di noi, perchè hanno entrate superiori alle nostre. Questo significa che dovremo essere più bravi degli altri nel coltivare le potenzialità dei giocatori a disposizione». Come Mutu, ad esempio, che Prandelli esclude di poter utilizzare domenica: «Ci auguriamo possa tornare presto a lavorare con la squadra. Adrian è il nostro valore aggiunto- conclude- ma penso che per i prossimi dieci giorni non sarà possibile averlo a disposizione».