Calcio
Calcio, Fiorentina, Sousa: "Abbiamo sempre creduto nel nostro gioco per arrivare alla vittoria"
14.02.2016 23:38 di Napoli Magazine
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Nel corso del programma “Serie A Live” in onda su Premium Sport, l’allenatore della Fiorentina Paulo Sousa dichiara: “La nostra caratteristica è di proporre calcio, creare tanto, ma quando incontri squadre importanti devi considerare che hanno anche portieri importanti e quindi non sempre si può concretizzare tutto quello che si crea. Ma penso si possa dire che abbiamo meritato: abbiamo avuto pazienza nel voler vincere, siamo cresciuti molto a livello caratteriale. Durante tutta la partita abbiamo sempre creduto nel nostro gioco, per arrivare alla vittoria. La corsa alla Champions? Noi continuiamo a credere nel nostro lavoro, vedo nei ragazzi la voglia di giocare e imparare. Quanto pesa l’euforia della gente? La gestione delle aspettative è importante: abbiamo cominciato il campionato bene e le abbiamo alzate. Questo, delle volte, comporta degli sbalzi emozionali: noi dobbiamo sempre pensare a essere fieri del nostro gioco per rendere felici i tifosi, la città e tutti quelli che con noi vogliono raggiungere risultati importanti. L’assenza della proprietà? Ha i suoi impegni, che sono importanti. Ma c’è vicina, specialmente Andrea: quando può, è sempre con noi a Firenze. L’arbitro? Tutti sono analizzati per il lavoro che fanno, noi allenatori e anche gli arbitri, ma dopo la partita tocca a voi giornalisti o agli arbitri stessi analizzare le prestazioni dei direttori di gara. Non a noi allenatori. Bernardeschi? Diventerà ancora più grande quando comincerà a segnare, ma lo farà: sono molto soddisfatto della sua crescita”.
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Calcio, Fiorentina, Sousa: "Abbiamo sempre creduto nel nostro gioco per arrivare alla vittoria"

di Napoli Magazine

14/02/2016 - 23:38

Nel corso del programma “Serie A Live” in onda su Premium Sport, l’allenatore della Fiorentina Paulo Sousa dichiara: “La nostra caratteristica è di proporre calcio, creare tanto, ma quando incontri squadre importanti devi considerare che hanno anche portieri importanti e quindi non sempre si può concretizzare tutto quello che si crea. Ma penso si possa dire che abbiamo meritato: abbiamo avuto pazienza nel voler vincere, siamo cresciuti molto a livello caratteriale. Durante tutta la partita abbiamo sempre creduto nel nostro gioco, per arrivare alla vittoria. La corsa alla Champions? Noi continuiamo a credere nel nostro lavoro, vedo nei ragazzi la voglia di giocare e imparare. Quanto pesa l’euforia della gente? La gestione delle aspettative è importante: abbiamo cominciato il campionato bene e le abbiamo alzate. Questo, delle volte, comporta degli sbalzi emozionali: noi dobbiamo sempre pensare a essere fieri del nostro gioco per rendere felici i tifosi, la città e tutti quelli che con noi vogliono raggiungere risultati importanti. L’assenza della proprietà? Ha i suoi impegni, che sono importanti. Ma c’è vicina, specialmente Andrea: quando può, è sempre con noi a Firenze. L’arbitro? Tutti sono analizzati per il lavoro che fanno, noi allenatori e anche gli arbitri, ma dopo la partita tocca a voi giornalisti o agli arbitri stessi analizzare le prestazioni dei direttori di gara. Non a noi allenatori. Bernardeschi? Diventerà ancora più grande quando comincerà a segnare, ma lo farà: sono molto soddisfatto della sua crescita”.