Calcio
Calcio, Gattuso: "Ce la giocheremo con Fiorentina, Genoa e Napoli per la Champions"
06.04.2012 04:47 di Napoli Magazine
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Gennaro Gattuso manda un chiaro messaggio alla dirigenza rossonera, a poche ore dal derby "amichevole" con i nerazzurri di Mourinho, sul campo di Boston. "Al Milan cosa manca? Solo che il nostro presidente ci faccia un regalo - dichiara il mediano della Nazionale -. Ripeto: sappiamo che dobbiamo fare quadrare i bilanci ma fino al 31 agosto speriamo nel nostro presidente. Con due o tre giocatori in più possiamo dire la nostra. Possiamo farlo anche così, ma c'è la consapevolezza che manca qualcosina. Credo e spero che il presidente ci faccia un regalo. Un difensore? Qualcosa manca, un attaccante, un terzino di fascia, anche in tutti i reparti c'è bisogno di qualcosa, anche se non siamo da buttare via. Se arriva qualcosa possiamo fare molto bene. In queste partite abbiamo rivisto lo spirito che fa ben sperare".


Il 'guerriero' del centrocampo milanista fa anche il punto su questa prima fase di ritiro. "Siamo in piena preparazione, le due prestazioni del Milan sono state positive - sottolinea Gattuso -. Stiamo lavorando bene, giocare ogni due giorni è difficile. Il derby con l'Inter a Boston? E' sempre una partita importante, ci teniamo a far bene. Speriamo di avere sfortuna adesso e di far bene in campionato e Champions poi. Gli episodi a volte ti fanno vincere le partite, ora siamo sfortunati. Siamo contenti di quello che stiamo facendo. Non fa mai piacere perdere, ma secondo me siamo sulla strada giusta".


Gattuso commenta poi la staffetta tra Ibrahimovic ed Eto'o. "Sono due giocatori diversi totalmente, Eto'o è grandissimo ma l'Inter con Ibrahimovic per l'economia e per il modo di giocare ha perso tanto. Forse farà più gol Eto'o, ma Ibra è più giocatore da squadra. L'anno scorso riusciva a buttarla dentro e a costruire qualcosa più importante. L'Inter sarà meno forte? E' sempre una grande squadra, ma ha perso un giocatore molto importante per l'economica del gioco, sia con Mourinho che con Mancini. La Juve si è rinforzata tanto, dopo il Real Madrid è la squadra che ha operato di più. Ce la giocheremo con loro, con Fiorentina, Genoa, Napoli. Molte squadre hanno lavorato bene".


Altro tema affrontato l'addio di Ancelotti, ora alla guida del Chelsea. "Mi ha fatto effetto quando l'ho visto fare la conferenza stampa in inglese, quando si è fatto vedere con la maglia del Chelsea - ammette "Ringhio" -. Sono passati due mesi e mezzo ormai, è stato un grande allenatore, abbiamo condiviso gioie e amarezze. Ora voltiamo pagina, il rapporto tra noi rimarrà. Ora c'è Leonardo, speriamo di raggiungere obiettivi anche con lui. Mi voleva il Chelsea? Non sono andato via l'anno scorso, non lascerò più il Milan. Per la storia con il Milan, per la società, è giusto chiudere la carriera con questo club. Pensare di buttare via tanti anni, magari poi qualche tifoso ti chiama traditore... Spero di finire qui la mia carriera. Il Chelsea sapeva la mia intenzione, speriamo che non ci porti via Pirlo, già è andato via Ancelotti. Paura che Pirlo possa andar via no, spero che rimanga con noi, per me è giocatore importante per la squadra".


Il centrocampista calabrese commenta anche la cessione di Kakà al Real Madrid. "Non mi sono meravigliato. So le problematiche della società: Galliani me le ha sempre fatte presenti. Il club aveva bisogno di fare cassa per risanare il bilancio. Qualche big poteva lasciare, Kakà è stato tra i più forti ad indossare la maglia come Van Basten, Rijkaard e Gullit. Pazienza, guardiamo avanti, la storia del Milan continua - conclude Gattuso - e speriamo di portarla in alto".

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Calcio, Gattuso: "Ce la giocheremo con Fiorentina, Genoa e Napoli per la Champions"

di Napoli Magazine

06/04/2012 - 04:47

Gennaro Gattuso manda un chiaro messaggio alla dirigenza rossonera, a poche ore dal derby "amichevole" con i nerazzurri di Mourinho, sul campo di Boston. "Al Milan cosa manca? Solo che il nostro presidente ci faccia un regalo - dichiara il mediano della Nazionale -. Ripeto: sappiamo che dobbiamo fare quadrare i bilanci ma fino al 31 agosto speriamo nel nostro presidente. Con due o tre giocatori in più possiamo dire la nostra. Possiamo farlo anche così, ma c'è la consapevolezza che manca qualcosina. Credo e spero che il presidente ci faccia un regalo. Un difensore? Qualcosa manca, un attaccante, un terzino di fascia, anche in tutti i reparti c'è bisogno di qualcosa, anche se non siamo da buttare via. Se arriva qualcosa possiamo fare molto bene. In queste partite abbiamo rivisto lo spirito che fa ben sperare".


Il 'guerriero' del centrocampo milanista fa anche il punto su questa prima fase di ritiro. "Siamo in piena preparazione, le due prestazioni del Milan sono state positive - sottolinea Gattuso -. Stiamo lavorando bene, giocare ogni due giorni è difficile. Il derby con l'Inter a Boston? E' sempre una partita importante, ci teniamo a far bene. Speriamo di avere sfortuna adesso e di far bene in campionato e Champions poi. Gli episodi a volte ti fanno vincere le partite, ora siamo sfortunati. Siamo contenti di quello che stiamo facendo. Non fa mai piacere perdere, ma secondo me siamo sulla strada giusta".


Gattuso commenta poi la staffetta tra Ibrahimovic ed Eto'o. "Sono due giocatori diversi totalmente, Eto'o è grandissimo ma l'Inter con Ibrahimovic per l'economia e per il modo di giocare ha perso tanto. Forse farà più gol Eto'o, ma Ibra è più giocatore da squadra. L'anno scorso riusciva a buttarla dentro e a costruire qualcosa più importante. L'Inter sarà meno forte? E' sempre una grande squadra, ma ha perso un giocatore molto importante per l'economica del gioco, sia con Mourinho che con Mancini. La Juve si è rinforzata tanto, dopo il Real Madrid è la squadra che ha operato di più. Ce la giocheremo con loro, con Fiorentina, Genoa, Napoli. Molte squadre hanno lavorato bene".


Altro tema affrontato l'addio di Ancelotti, ora alla guida del Chelsea. "Mi ha fatto effetto quando l'ho visto fare la conferenza stampa in inglese, quando si è fatto vedere con la maglia del Chelsea - ammette "Ringhio" -. Sono passati due mesi e mezzo ormai, è stato un grande allenatore, abbiamo condiviso gioie e amarezze. Ora voltiamo pagina, il rapporto tra noi rimarrà. Ora c'è Leonardo, speriamo di raggiungere obiettivi anche con lui. Mi voleva il Chelsea? Non sono andato via l'anno scorso, non lascerò più il Milan. Per la storia con il Milan, per la società, è giusto chiudere la carriera con questo club. Pensare di buttare via tanti anni, magari poi qualche tifoso ti chiama traditore... Spero di finire qui la mia carriera. Il Chelsea sapeva la mia intenzione, speriamo che non ci porti via Pirlo, già è andato via Ancelotti. Paura che Pirlo possa andar via no, spero che rimanga con noi, per me è giocatore importante per la squadra".


Il centrocampista calabrese commenta anche la cessione di Kakà al Real Madrid. "Non mi sono meravigliato. So le problematiche della società: Galliani me le ha sempre fatte presenti. Il club aveva bisogno di fare cassa per risanare il bilancio. Qualche big poteva lasciare, Kakà è stato tra i più forti ad indossare la maglia come Van Basten, Rijkaard e Gullit. Pazienza, guardiamo avanti, la storia del Milan continua - conclude Gattuso - e speriamo di portarla in alto".