Un amore eterno che unisce milioni di tifosi, più di quanti se ne possano immaginare: il Napoli, tornato tra le grandi in Italia e, soprattutto, in Europa, detiene un buon numero di "aficionados" anche sul nostro territorio, che si prepara a vivere in una veste particolare l'anticipo di domani sera al San Paolo. Uno dei più conosciuti è, sicuramente, l'avvocato Massimo Restano, nato a Parma da genitori partenopei, che all'indomani del primo scudetto del 1987 targato Maradona, fu tra i fondatori e poi presidente del Napoli Club Parma (costituito per atto pubblico a cura del notaio Antonio Caputo), che riuniva il gotha della pubblica amministrazione della città (come questore e vice prefetto) oltre a professionisti e tanti tifosi di tutte le estrazioni, accomunati da una smisurata passione per i colori azzurri. Prima l'Associazione Nazionale Marinai d'Italia in piazzale San Lorenzo, poi la casa della Gioventù di Baganzola le due sedi "storiche" del club, capace di annoverare ben 250 soci, tra i quali il presidente onorario Gianfranco Pico, già a capo del Tribunale di Parma, e l'ex questore Gennaro Gallo. Il declino coincise con il tracollo societario di Corrado Ferlaino, ma a distanza di tempo nessuno, né tanto meno Restano (il gruppo, formalmente, esiste ancora), può rinnegare il proprio tifo.
A conferma di ciò, è già stata programmata la trasferta di Champions League del 2 novembre all'Allianz Arena, ventidue anni dopo lo stesso viaggio compiuto in Baviera per seguire la semifinale di Coppa Uefa sempre contro il Bayern. "Siamo ancora agli inizi del campionato - afferma Restano - e qualsiasi risultato non pregiudica il cammino di nessuna delle due squadre: quindi, salomonicamente, vinca il migliore". Anche Gianmaria Iacuelli, ufficiale dell'Aeronautica Militare di Parma, si può considerare un fedelissimo. "Conosco Modesto, gli ho detto che con Maggio non avrà vita facile - scherza -: l'atteggiamento mentale del Napoli è diverso rispetto al passato: non sottovalutiamo più l'avversario, la nostra è una squadra completa". Più spavaldo Alfonso Apicella, supertifoso del Ciuccio: "Stiamo già pensando al Bayern, la nostra priorità è passare il girone in Champions. Mi preoccupa solo il Napoli che può prendere l'impegno sotto gamba". Mentre l'autista Tep, Igino De Prosperis, guarda avanti: "Mi auguro sia l'anno buono, sognare non è reato. In Champions stiamo facendo benissimo e se battiamo il Bayern, ipotechiamo la qualificazione. Ma in campionato possiamo puntare ancor più in alto: la Juve è la rivale più accreditata con Lazio e Roma possibili sorprese".
La parola magica la pronunciano, in coppia, Ciro D'Ambrosio e Fabio Cristiano, pizzaiolo e cuoco al Rosso Pomodoro: "Dopo la sosta per le Nazionali, il Napoli ripartirà più forte di prima, l'unico che può impensierirci è Giovinco. Stiamo con i piedi per terra ma speriamo nello Scudetto". Più realista Salvatore Cancello, che ai tempi delle giovanili giocò con un certo Fabio Cannavaro, ma alla fine non resiste e azzarda: "Non sarà così facile perché due anni fa abbiamo perso in casa, ma Giovinco in azzurro ha giocato tutta la gara e magari ce lo ritroveremo stanco. Finirà 3-1 per noi".
di Napoli Magazine
06/04/2012 - 04:47
Un amore eterno che unisce milioni di tifosi, più di quanti se ne possano immaginare: il Napoli, tornato tra le grandi in Italia e, soprattutto, in Europa, detiene un buon numero di "aficionados" anche sul nostro territorio, che si prepara a vivere in una veste particolare l'anticipo di domani sera al San Paolo. Uno dei più conosciuti è, sicuramente, l'avvocato Massimo Restano, nato a Parma da genitori partenopei, che all'indomani del primo scudetto del 1987 targato Maradona, fu tra i fondatori e poi presidente del Napoli Club Parma (costituito per atto pubblico a cura del notaio Antonio Caputo), che riuniva il gotha della pubblica amministrazione della città (come questore e vice prefetto) oltre a professionisti e tanti tifosi di tutte le estrazioni, accomunati da una smisurata passione per i colori azzurri. Prima l'Associazione Nazionale Marinai d'Italia in piazzale San Lorenzo, poi la casa della Gioventù di Baganzola le due sedi "storiche" del club, capace di annoverare ben 250 soci, tra i quali il presidente onorario Gianfranco Pico, già a capo del Tribunale di Parma, e l'ex questore Gennaro Gallo. Il declino coincise con il tracollo societario di Corrado Ferlaino, ma a distanza di tempo nessuno, né tanto meno Restano (il gruppo, formalmente, esiste ancora), può rinnegare il proprio tifo.
A conferma di ciò, è già stata programmata la trasferta di Champions League del 2 novembre all'Allianz Arena, ventidue anni dopo lo stesso viaggio compiuto in Baviera per seguire la semifinale di Coppa Uefa sempre contro il Bayern. "Siamo ancora agli inizi del campionato - afferma Restano - e qualsiasi risultato non pregiudica il cammino di nessuna delle due squadre: quindi, salomonicamente, vinca il migliore". Anche Gianmaria Iacuelli, ufficiale dell'Aeronautica Militare di Parma, si può considerare un fedelissimo. "Conosco Modesto, gli ho detto che con Maggio non avrà vita facile - scherza -: l'atteggiamento mentale del Napoli è diverso rispetto al passato: non sottovalutiamo più l'avversario, la nostra è una squadra completa". Più spavaldo Alfonso Apicella, supertifoso del Ciuccio: "Stiamo già pensando al Bayern, la nostra priorità è passare il girone in Champions. Mi preoccupa solo il Napoli che può prendere l'impegno sotto gamba". Mentre l'autista Tep, Igino De Prosperis, guarda avanti: "Mi auguro sia l'anno buono, sognare non è reato. In Champions stiamo facendo benissimo e se battiamo il Bayern, ipotechiamo la qualificazione. Ma in campionato possiamo puntare ancor più in alto: la Juve è la rivale più accreditata con Lazio e Roma possibili sorprese".
La parola magica la pronunciano, in coppia, Ciro D'Ambrosio e Fabio Cristiano, pizzaiolo e cuoco al Rosso Pomodoro: "Dopo la sosta per le Nazionali, il Napoli ripartirà più forte di prima, l'unico che può impensierirci è Giovinco. Stiamo con i piedi per terra ma speriamo nello Scudetto". Più realista Salvatore Cancello, che ai tempi delle giovanili giocò con un certo Fabio Cannavaro, ma alla fine non resiste e azzarda: "Non sarà così facile perché due anni fa abbiamo perso in casa, ma Giovinco in azzurro ha giocato tutta la gara e magari ce lo ritroveremo stanco. Finirà 3-1 per noi".