Calcio
Calcio: il tifoso che ha litigato con DeLa è un giovane residente nelle Marche, forse perfino accreditato dal Parma
09.04.2014 15:16 di Napoli Magazine Fonte: Giovanni Scotto per il Roma
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Il caso sembrava chiuso, ma invece forse non è così. Il tifoso protagonista di un alterco con De Laurentiis domenica sera dopo la partita col Parma, all'esterno del 'Tardini', minaccia azioni legali: «Sono allibito e deluso dal comportamento di De Laurentiis. E ora mi riservo di querelarlo». Il 'tifoso' è Dario D'Agostino, 30 anni, napoletano residente a Porto Recanati, che è stato vittima domenica sera del diverbio con De Laurentiis, che gli si è avvicinato minaccioso dopo le provocazioni del 'tifoso'. Le virgolette sono obbligatorie perché il giovane, secondo quanto risulta a Club Napoli All News, era accreditato da uno sponsor del Parma, e quindi non si può parlare di tifoso a tutti gli effetti. Soprattutto dopo che De Laurentiis si è scusato con lui. Ma intanto questa è la sua versione dei fatti: «Gli ho detto: presidente, noi non vogliamo vincere solo contro la Juventus. L'ho detto con educazione e per tutta risposta lui è sceso dalla macchina e si è avventato contro di me sotto gli occhi di chi era nei paraggi», ha raccontato a 'Il resto del Carlino'. Il tutto è stato ripreso dalle telecamere di Raidue, che hanno ripreso l'accaduto, e gonfiandolo forse oltremodo, facendolo diventare scottante argomento di discussione e polemica. Dopo aver battibeccato con D'Agostino, De Laurentiis è stato allontanato dagli uomini della sicurezza ed è risalito in macchina. «Dopo poche ore dall'accaduto - racconta ancora D'Agostino - sono stato contattato da un dirigente del Napoli che mi ha invitato a Castelvolturno, il centro sportivo del Napoli, per un chiarimento. Ma ho declinato l'invito senza alcun dubbio, perché la mia dignità di persona e di tifoso non la vendo a nessuno, nemmeno a chi ha solo più soldi di me. Sono sicuro di tenere di più io al Napoli, sia come squadra sia come città, che il presidente De Laurentiis». Il trentenne portorecanatese, che lavora come operaio in una ditta della zona, è evidentemente alla ricerca di qualche soldo facile, e perché no, qualche intervista e un quarto d'ora di notorietà. Tanto che è andato al pronto soccorso, dove i medici gli avrebbero dato cinque giorni di prognosi per le conseguenze del presunto faccia a faccia con De Laurentiis. Si parla perfino di un trauma contusivo rachide lombosacrale. Il 'tifoso' si è perfino lamentato dei continui contatti da parte dei giornalisti, spiega: «Quanto è accaduto mi sta creando stress e tensione. Non sono abituato a situazioni del genere. Non sono riuscito a dormire e non sono andato nemmeno al lavoro. Io sono un operaio, e anche sul posto di lavoro mi sento a disagio di fronte ai colleghi. Ho delegato subito il mio avvocato affinchè si occupi della vicenda». «Ci riserviamo di intraprendere azioni legali contro Aurelio De Laurentiis - spiega l'avvocato Anna Rosa Belsanti -. Il mio assistito ha riportato lesioni fisiche, oltre a un evidente stato di stress».


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Calcio: il tifoso che ha litigato con DeLa è un giovane residente nelle Marche, forse perfino accreditato dal Parma

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09/04/2014 - 15:16

Il caso sembrava chiuso, ma invece forse non è così. Il tifoso protagonista di un alterco con De Laurentiis domenica sera dopo la partita col Parma, all'esterno del 'Tardini', minaccia azioni legali: «Sono allibito e deluso dal comportamento di De Laurentiis. E ora mi riservo di querelarlo». Il 'tifoso' è Dario D'Agostino, 30 anni, napoletano residente a Porto Recanati, che è stato vittima domenica sera del diverbio con De Laurentiis, che gli si è avvicinato minaccioso dopo le provocazioni del 'tifoso'. Le virgolette sono obbligatorie perché il giovane, secondo quanto risulta a Club Napoli All News, era accreditato da uno sponsor del Parma, e quindi non si può parlare di tifoso a tutti gli effetti. Soprattutto dopo che De Laurentiis si è scusato con lui. Ma intanto questa è la sua versione dei fatti: «Gli ho detto: presidente, noi non vogliamo vincere solo contro la Juventus. L'ho detto con educazione e per tutta risposta lui è sceso dalla macchina e si è avventato contro di me sotto gli occhi di chi era nei paraggi», ha raccontato a 'Il resto del Carlino'. Il tutto è stato ripreso dalle telecamere di Raidue, che hanno ripreso l'accaduto, e gonfiandolo forse oltremodo, facendolo diventare scottante argomento di discussione e polemica. Dopo aver battibeccato con D'Agostino, De Laurentiis è stato allontanato dagli uomini della sicurezza ed è risalito in macchina. «Dopo poche ore dall'accaduto - racconta ancora D'Agostino - sono stato contattato da un dirigente del Napoli che mi ha invitato a Castelvolturno, il centro sportivo del Napoli, per un chiarimento. Ma ho declinato l'invito senza alcun dubbio, perché la mia dignità di persona e di tifoso non la vendo a nessuno, nemmeno a chi ha solo più soldi di me. Sono sicuro di tenere di più io al Napoli, sia come squadra sia come città, che il presidente De Laurentiis». Il trentenne portorecanatese, che lavora come operaio in una ditta della zona, è evidentemente alla ricerca di qualche soldo facile, e perché no, qualche intervista e un quarto d'ora di notorietà. Tanto che è andato al pronto soccorso, dove i medici gli avrebbero dato cinque giorni di prognosi per le conseguenze del presunto faccia a faccia con De Laurentiis. Si parla perfino di un trauma contusivo rachide lombosacrale. Il 'tifoso' si è perfino lamentato dei continui contatti da parte dei giornalisti, spiega: «Quanto è accaduto mi sta creando stress e tensione. Non sono abituato a situazioni del genere. Non sono riuscito a dormire e non sono andato nemmeno al lavoro. Io sono un operaio, e anche sul posto di lavoro mi sento a disagio di fronte ai colleghi. Ho delegato subito il mio avvocato affinchè si occupi della vicenda». «Ci riserviamo di intraprendere azioni legali contro Aurelio De Laurentiis - spiega l'avvocato Anna Rosa Belsanti -. Il mio assistito ha riportato lesioni fisiche, oltre a un evidente stato di stress».


Fonte: Giovanni Scotto per il Roma