Quella di Madrid sarà LA partita. E allora Conte dovrà dosare bene le energie dei suoi titolari. Già al Franchi. Pur in una gara caratterizzata da una fiera rivalità, come tifoserie, nonchè contro una squadra di ottimo livello, che al contrario della Juve è partita fortissimo in coppa, ma al rallentatore serie A. E quindi dovrà pensare bene se tenere a riposo Pirlo, che non è un ragazzino, e pure qualche altro titolare, magari reduce dal doppio impegno con l'Italia, tra Danimarca (a Copenaghen, venerdì) e Armenia (a Napoli, martedì). Il problema si riproporrà ad inizio novembre. Il 5 la Juve ospiterà gli spagnoli a Torino. La scorsa stagione allo Juventus Stadium i campioni d'Italia dettero una lezione al Chelsea, allora detentore del trofeo. Verosimilmente i bianconeri avranno bisogno dei tre punti se non vogliono dover andare ad Istanbul l'ultima giornata con l'obbligo di conquistare tre punti in casa dei turchi di Mancini in una bolgia di tifo che è già facile immaginare e temere. Sarà una partita in cui i bianconeri dovranno dare tutto, una di quelle senza domani, in caso di passo falso. Ma, scherzi del calendario, stavolta di casa nostra, dopo 5 giorni la Juve sfiderà in campionato, ancora allo Juventus Stadium, il Napoli. La scorsa stagione fu una tappa trionfale della marcia trionfale tricolore. E il Napoli ora targato Benitez quest'anno è partito forte. E con la Roma è il primo antagonista in chiave scudetto degli uomini di Conte. Che si dovrà inventare un turnover efficace. I vari Llorente, Giovinco, ma pure Isla, Ogbonna e compagnia rincalzante, dovranno dimostrarsi all'altezza della ambizioni della Vecchia Signora. Insomma, il campionato sarà condizionato ancora più del solito dall'Europa. Colpa di quel Real Madrid sempre in testa.
di Napoli Magazine
08/10/2013 - 19:46
Quella di Madrid sarà LA partita. E allora Conte dovrà dosare bene le energie dei suoi titolari. Già al Franchi. Pur in una gara caratterizzata da una fiera rivalità, come tifoserie, nonchè contro una squadra di ottimo livello, che al contrario della Juve è partita fortissimo in coppa, ma al rallentatore serie A. E quindi dovrà pensare bene se tenere a riposo Pirlo, che non è un ragazzino, e pure qualche altro titolare, magari reduce dal doppio impegno con l'Italia, tra Danimarca (a Copenaghen, venerdì) e Armenia (a Napoli, martedì). Il problema si riproporrà ad inizio novembre. Il 5 la Juve ospiterà gli spagnoli a Torino. La scorsa stagione allo Juventus Stadium i campioni d'Italia dettero una lezione al Chelsea, allora detentore del trofeo. Verosimilmente i bianconeri avranno bisogno dei tre punti se non vogliono dover andare ad Istanbul l'ultima giornata con l'obbligo di conquistare tre punti in casa dei turchi di Mancini in una bolgia di tifo che è già facile immaginare e temere. Sarà una partita in cui i bianconeri dovranno dare tutto, una di quelle senza domani, in caso di passo falso. Ma, scherzi del calendario, stavolta di casa nostra, dopo 5 giorni la Juve sfiderà in campionato, ancora allo Juventus Stadium, il Napoli. La scorsa stagione fu una tappa trionfale della marcia trionfale tricolore. E il Napoli ora targato Benitez quest'anno è partito forte. E con la Roma è il primo antagonista in chiave scudetto degli uomini di Conte. Che si dovrà inventare un turnover efficace. I vari Llorente, Giovinco, ma pure Isla, Ogbonna e compagnia rincalzante, dovranno dimostrarsi all'altezza della ambizioni della Vecchia Signora. Insomma, il campionato sarà condizionato ancora più del solito dall'Europa. Colpa di quel Real Madrid sempre in testa.