L'Associazione Udinese Club manifesta solidarietà ai due tifosi napoletani aggrediti domenica scorsa all'esterno del Friuli da teppisti. Ecco quanto si legge sul sito web: "Da sempre tutta la tifoseria friulana si è distinta per il suo comportamento civile e sportivo, collaborativo con le istituzioni ed ospitale con i supporter ospiti. Tale comportamento ha fatto si che la curva nord, meritoriamente riconosciuta come la più calorosa ed entusiasta sostenitrice della nostra squadra del cuore, meritasse, unica in Italia, l'abbattimento delle barriere di recinzione verso il campo di gioco. Tutto ciò premesso, il Consiglio Direttivo dell'Associazione Udinese Club condanna il teppistico comportamento di chi si è reso responsabile dell'aggressione a due sostenitori napoletani (di cui un ragazzino di 13 anni), colpevoli unicamente di sfoggiare i colori della propria squadra del cuore. Crediamo che questo non possa essere il comportamento che contraddistingue persone degne di appartenere al tifo dell'Udinese e nel contempo porgiamo la nostra solidarietà ai due tifosi napoletani ed agli agenti in borghese coinvolti. Quando diciamo no alla violenza, lo chiediamo per tutti, compresi naturalmente gli eventuali casi isolati di casa nostra. Le persone responsabili non sono ancora state identificate, noi chiediamo loro di rendersi conto della gravità della loro azione e li invitamo a porgere tempestivamente le loro scuse, con la promessa di non cadere mai più in alcuna forma di violenza".
di Napoli Magazine
06/04/2012 - 04:47
L'Associazione Udinese Club manifesta solidarietà ai due tifosi napoletani aggrediti domenica scorsa all'esterno del Friuli da teppisti. Ecco quanto si legge sul sito web: "Da sempre tutta la tifoseria friulana si è distinta per il suo comportamento civile e sportivo, collaborativo con le istituzioni ed ospitale con i supporter ospiti. Tale comportamento ha fatto si che la curva nord, meritoriamente riconosciuta come la più calorosa ed entusiasta sostenitrice della nostra squadra del cuore, meritasse, unica in Italia, l'abbattimento delle barriere di recinzione verso il campo di gioco. Tutto ciò premesso, il Consiglio Direttivo dell'Associazione Udinese Club condanna il teppistico comportamento di chi si è reso responsabile dell'aggressione a due sostenitori napoletani (di cui un ragazzino di 13 anni), colpevoli unicamente di sfoggiare i colori della propria squadra del cuore. Crediamo che questo non possa essere il comportamento che contraddistingue persone degne di appartenere al tifo dell'Udinese e nel contempo porgiamo la nostra solidarietà ai due tifosi napoletani ed agli agenti in borghese coinvolti. Quando diciamo no alla violenza, lo chiediamo per tutti, compresi naturalmente gli eventuali casi isolati di casa nostra. Le persone responsabili non sono ancora state identificate, noi chiediamo loro di rendersi conto della gravità della loro azione e li invitamo a porgere tempestivamente le loro scuse, con la promessa di non cadere mai più in alcuna forma di violenza".