Calcio
Calcio: Lavezzi-Maggio, Napoli ok, Udinese battuta
06.04.2012 04:47 di Napoli Magazine Fonte: Leggo Napoli
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NAPOLI - Lo ammette lo stesso Pocho, gol banali non ne fa mai: «Ma mi piacerebbe farne uno presto». Intanto, con una sua magia, Lavezzi dà il via alla netta vittoria (2-0) sulla capolista Udinese al San Paolo. In una sola serata il Napoli torna in lotta per il primo posto della classifica (a 2 soli punti dalla nuova leader Juventus), zittisce gli scettici che lo volevano in crisi, ritrova quel super Lavezzi che proprio un anno fa (il 25 ottobre del 2010 contro il Milan) aveva firmato un gol per l’ultima volta davanti ai propri tifosi. Grande Napoli, piccola Udinese: nel primo tempo gli azzurri potrebbero dilagare ma si fermano sul 2-0, con il bellissimo colpo al volo del Pocho al 20’ (su assist in rovesciata di Cavani), e con il raddoppio di testa firmato da Maggio, su cross perfetto di Dzemaili (43’). In un solo tempo va così a picco la super difesa dei bianconeri (un solo gol subito nelle precedenti 7 partite). E poi c’è il solito grande De Sanctis, che salva due volte la porta su acrobazie di Floro Flores e Asamoah.

Lavezzi infuria, anche nel secondo tempo. «Non segnavo in casa da 366 giorni? Lo so e mi dispiace perché sono un attaccante e devo andare in gol più spesso - spiega il Pocho - ma a questa squadra dò tutto me stesso, sempre. Noi ci siamo ancora e i momenti grigi sono alle spalle». In una serata così, con l’argentino che torna a fare magie, passano in secondo piano le prestazioni opache di Hamsik e Cavani e gli errori sotto porta che non arrotondano il risultato (clamoroso il tiro a lato di Zuniga a portiere battuto). E un Napoli volitivo, tornato a correre tanto e con una difesa granitica, fa dimenticare anche il particolare che nell’Udinese di Guidolin era assente Di Natale. Anche senza turnover, Mazzarri torna a essere tranquillo.



DI NUOVO UN GRANDE NAPOLI - Il Napoli ritrova se stesso e dopo tre anni riesce nell'impresa di battere l'Udinese al San Paolo, rallentando la corsa della squadra di Guidolin che fino a ieri era solitaria capolista del campionato. Gli azzurri sfruttano l'occasione grazie ad una maggiore carica agonistica ed una migliore condizione atletica che, in certe circostanze, riesce a far pendere la bilancia da un lato piuttosto che da un altro. Tatticamente la gara si gioca a centrocampo dove solo in teoria i cinque uomini utilizzati da Guidolin dovrebbero avere la meglio, non fosse altro che per superiorità numerica, sui partenopei che si schierano come al solito in quattro sulla linea mediana del terreno di gioco. In realtà Mazzarri presenta una novità tattica importante nella sua squadra: schiera Hamsik centrale nel tridente offensivo con Cavani esterno a sinistra e Lavezzi a destra. È chiara l'intenzione del tecnico livornese di non dare punti di riferimento alla retroguardia friulana perchè Hamsik in area di rigore è pressochè inafferrabile per il continuo tourbillon del quale si rende protagonista e Lavezzi e Cavani sulle fasce costringono Basta ed Armero a limitare considerevolmente le loro uscite. Il resto lo fa De Sanctis autore nel primo tempo di due strepitose parate, quando il risultato era ancora di 1-0, su conclusioni velenose di Floro Flores ed Asamoah. L'Udinese, che è priva per infortunio di Di Natale (sostituito da Floro Flores) ed Isla (al posto del quale gioca Basta), con la limitazione tattica che subiscono i suoi esterni, perde la più acuminata delle frecce al proprio arco. Senza il loro consueto contributo, la squadra di Guidolin non trova le misure e riesce difficilmente a proporsi minacciosamente nella metà campo degli azzurri. Nel Napoli giocano bene un pò tutti, è difficile stilare una classifica, ed anche la condizione atletica degli uomini di Mazzarri sembra decisamente migliore di quella degli avversari. La differenza tra le due squadre risulta evidente soprattutto in certi momenti del secondo tempo quando i friulani producono il loro massimo sforzo: è proprio in questi frangenti che i partenopei dimostrano una condizione migliore alla quale si unisce una concentrazione ed una intensità di gioco che finiscono per schiantare l'avversario. Nel Napoli Lavezzi ritrova il gol al San Paolo dopo un anno. D'altronde l'ultimo successo al San Paolo con i friulani era stato contrassegnato proprio da una doppietta dell'argentino. Ancora all'asciutto Cavani che ha il merito di aver condotto una gara di sacrificio e di aver dato un grande contributo alla squadra. Nell'Udinese, troppo importanti le assenze di Isla e soprattutto di Di Natale. Senza di loro la squadra di Guidolin è tutta un'altra cosa e non sembra in grado di mettere in difficoltà squadre, come il Napoli, robuste e ben organizzate.



LAVEZZI: DEVO SEGNARE DI PIU' - Nonostante la vittoria contro l'Udinese, bocche cucite in casa Napoli. Non si tratta di silenzio stampa, spiegano dall'ufficio stampa, ma allenatore e giocatori, per oggi, restano in silenzio. L'unico a parlare, subito dopo la fine della partita stato il triplice fischio dell'arbitro Š stato Ezequiel Lavezzi che, dal campo, si è concesso ai micofoni di Sky. »Sono un attaccante - ha detto il Pocho - e so che devo segnare di più comunque cerco di fare del mio meglio per la squadra«. »Oggi sono tornato al gol, che ha contribuito alla vittoria - ha evidenziato l'argentino - perciò sono felice. Abbiamo affrontato una squadra fortissima che da tempo gioca bene. Noi abbiamo fatto il nostro gioco concretizzando finalmente le occasioni avute«. Il primo a lasciare è stato il tecnico Walter Mazzarri che secondo alcune voci non confermate, avrebbe accusato un leggero malore. »Stavamo reagendo bene - ha commentato dal canto suo Guidolin - c'era da sistemare qualcosa nello spogliatoio e se fossimo andati al riposo con un gol sotto o con il pareggio le cose potevano andare diversamente. Gli azzurri hanno meritato la vittoria, hanno dimostrato più cattiveria agonistica di noi ma da domani si ricomincia. Noi, sono convinto, che torneremo a fare meglio ma non bisogna dimenticare che il Napoli di anno in anno migliora la sua rosa e poi la mano di Mazzarri si vede« Il tecnico friulano ha raccontato che Inler è andato a far visita negli spogliatoio dell'Udinese ai suoi ex compagni di squadra. »Ha regalato maglie a tutti. Resta nel nostro cuore anche se ora indossa un'altra casacca« - ha concluso il tecnico friulano.


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Calcio: Lavezzi-Maggio, Napoli ok, Udinese battuta

di Napoli Magazine

06/04/2012 - 04:47


NAPOLI - Lo ammette lo stesso Pocho, gol banali non ne fa mai: «Ma mi piacerebbe farne uno presto». Intanto, con una sua magia, Lavezzi dà il via alla netta vittoria (2-0) sulla capolista Udinese al San Paolo. In una sola serata il Napoli torna in lotta per il primo posto della classifica (a 2 soli punti dalla nuova leader Juventus), zittisce gli scettici che lo volevano in crisi, ritrova quel super Lavezzi che proprio un anno fa (il 25 ottobre del 2010 contro il Milan) aveva firmato un gol per l’ultima volta davanti ai propri tifosi. Grande Napoli, piccola Udinese: nel primo tempo gli azzurri potrebbero dilagare ma si fermano sul 2-0, con il bellissimo colpo al volo del Pocho al 20’ (su assist in rovesciata di Cavani), e con il raddoppio di testa firmato da Maggio, su cross perfetto di Dzemaili (43’). In un solo tempo va così a picco la super difesa dei bianconeri (un solo gol subito nelle precedenti 7 partite). E poi c’è il solito grande De Sanctis, che salva due volte la porta su acrobazie di Floro Flores e Asamoah.

Lavezzi infuria, anche nel secondo tempo. «Non segnavo in casa da 366 giorni? Lo so e mi dispiace perché sono un attaccante e devo andare in gol più spesso - spiega il Pocho - ma a questa squadra dò tutto me stesso, sempre. Noi ci siamo ancora e i momenti grigi sono alle spalle». In una serata così, con l’argentino che torna a fare magie, passano in secondo piano le prestazioni opache di Hamsik e Cavani e gli errori sotto porta che non arrotondano il risultato (clamoroso il tiro a lato di Zuniga a portiere battuto). E un Napoli volitivo, tornato a correre tanto e con una difesa granitica, fa dimenticare anche il particolare che nell’Udinese di Guidolin era assente Di Natale. Anche senza turnover, Mazzarri torna a essere tranquillo.



DI NUOVO UN GRANDE NAPOLI - Il Napoli ritrova se stesso e dopo tre anni riesce nell'impresa di battere l'Udinese al San Paolo, rallentando la corsa della squadra di Guidolin che fino a ieri era solitaria capolista del campionato. Gli azzurri sfruttano l'occasione grazie ad una maggiore carica agonistica ed una migliore condizione atletica che, in certe circostanze, riesce a far pendere la bilancia da un lato piuttosto che da un altro. Tatticamente la gara si gioca a centrocampo dove solo in teoria i cinque uomini utilizzati da Guidolin dovrebbero avere la meglio, non fosse altro che per superiorità numerica, sui partenopei che si schierano come al solito in quattro sulla linea mediana del terreno di gioco. In realtà Mazzarri presenta una novità tattica importante nella sua squadra: schiera Hamsik centrale nel tridente offensivo con Cavani esterno a sinistra e Lavezzi a destra. È chiara l'intenzione del tecnico livornese di non dare punti di riferimento alla retroguardia friulana perchè Hamsik in area di rigore è pressochè inafferrabile per il continuo tourbillon del quale si rende protagonista e Lavezzi e Cavani sulle fasce costringono Basta ed Armero a limitare considerevolmente le loro uscite. Il resto lo fa De Sanctis autore nel primo tempo di due strepitose parate, quando il risultato era ancora di 1-0, su conclusioni velenose di Floro Flores ed Asamoah. L'Udinese, che è priva per infortunio di Di Natale (sostituito da Floro Flores) ed Isla (al posto del quale gioca Basta), con la limitazione tattica che subiscono i suoi esterni, perde la più acuminata delle frecce al proprio arco. Senza il loro consueto contributo, la squadra di Guidolin non trova le misure e riesce difficilmente a proporsi minacciosamente nella metà campo degli azzurri. Nel Napoli giocano bene un pò tutti, è difficile stilare una classifica, ed anche la condizione atletica degli uomini di Mazzarri sembra decisamente migliore di quella degli avversari. La differenza tra le due squadre risulta evidente soprattutto in certi momenti del secondo tempo quando i friulani producono il loro massimo sforzo: è proprio in questi frangenti che i partenopei dimostrano una condizione migliore alla quale si unisce una concentrazione ed una intensità di gioco che finiscono per schiantare l'avversario. Nel Napoli Lavezzi ritrova il gol al San Paolo dopo un anno. D'altronde l'ultimo successo al San Paolo con i friulani era stato contrassegnato proprio da una doppietta dell'argentino. Ancora all'asciutto Cavani che ha il merito di aver condotto una gara di sacrificio e di aver dato un grande contributo alla squadra. Nell'Udinese, troppo importanti le assenze di Isla e soprattutto di Di Natale. Senza di loro la squadra di Guidolin è tutta un'altra cosa e non sembra in grado di mettere in difficoltà squadre, come il Napoli, robuste e ben organizzate.



LAVEZZI: DEVO SEGNARE DI PIU' - Nonostante la vittoria contro l'Udinese, bocche cucite in casa Napoli. Non si tratta di silenzio stampa, spiegano dall'ufficio stampa, ma allenatore e giocatori, per oggi, restano in silenzio. L'unico a parlare, subito dopo la fine della partita stato il triplice fischio dell'arbitro Š stato Ezequiel Lavezzi che, dal campo, si è concesso ai micofoni di Sky. »Sono un attaccante - ha detto il Pocho - e so che devo segnare di più comunque cerco di fare del mio meglio per la squadra«. »Oggi sono tornato al gol, che ha contribuito alla vittoria - ha evidenziato l'argentino - perciò sono felice. Abbiamo affrontato una squadra fortissima che da tempo gioca bene. Noi abbiamo fatto il nostro gioco concretizzando finalmente le occasioni avute«. Il primo a lasciare è stato il tecnico Walter Mazzarri che secondo alcune voci non confermate, avrebbe accusato un leggero malore. »Stavamo reagendo bene - ha commentato dal canto suo Guidolin - c'era da sistemare qualcosa nello spogliatoio e se fossimo andati al riposo con un gol sotto o con il pareggio le cose potevano andare diversamente. Gli azzurri hanno meritato la vittoria, hanno dimostrato più cattiveria agonistica di noi ma da domani si ricomincia. Noi, sono convinto, che torneremo a fare meglio ma non bisogna dimenticare che il Napoli di anno in anno migliora la sua rosa e poi la mano di Mazzarri si vede« Il tecnico friulano ha raccontato che Inler è andato a far visita negli spogliatoio dell'Udinese ai suoi ex compagni di squadra. »Ha regalato maglie a tutti. Resta nel nostro cuore anche se ora indossa un'altra casacca« - ha concluso il tecnico friulano.


Fonte: Leggo Napoli