Il capitano del Parma Alessandro Lucarelli ha parlato ai microfoni di Sky Sport HD, nel post partita di Parma-Atalanta.
Com’è stato tornare in campo oggi?
È stato bello perché poi è quello che più volevamo. È il nostro lavoro, la nostra passione, quindi siamo riusciti magari oggi a sfogare un po’ di rabbia e veleni che ci stiamo portando dietro da un po’ di mesi.
Vi siete confrontati con i tifosi, anche nel pre partita.
Ho dovuto cercare di far capire quello che era stato il nostro messaggio, quello di giocare oggi. È successo tutto in totale tranquillità. Loro ci hanno garantito il loro sostegno fino alla fine, penso che poi lo abbiano dimostrato anche prima durante e dopo la partita. Quindi, sicuramente, noi siamo insieme, squadra e tifosi, fino alla fine, perché siamo quelli più danneggiati da questa situazione.
Tecnicamente e agonisticamente avete dimostrato di essere vivi.
A livello prettamente tecnico, arriviamo da un periodo positivo perché avevamo pareggiato anche a Roma, ai quarti di finale in Coppa Italia con la Juve abbiamo perso all’ultimo minuto, quindi la squadra sotto questo aspetto, nonostante a tutte le problematiche, riesce sempre a riportare sul campo quelle che sono le nostre qualità.
Questo punto è importante anche per la regolarità del campionato.
Noi lo abbiamo dimostrato, lo dimostreremo fino alla fine, che non siamo noi che falsiamo il campionato, è il sistema calcio forse che lo può falsare perché ci sono degli organi preposti che non garantiscono. Il “caso Parma” ha dimostrato che ci sono delle lacune nelle norme federali. Se abbiamo tutti l’interesse, e noi abbiamo bisogno della voce, della voce di tutti, perché da soli, il Parma, non ce la facciamo, deve essere interesse di tutti migliorare il calcio italiano, cambiando le norme, cambiando i regolamenti, per evitare poi di fare queste brutte figure.
Anche rispettando le norme.
Rispettandole, assolutamente. Ci sono norme che hanno permesso al Parma di fare quello che ha fatto, al Parma così come ad altre squadre, perché non pensate che stiano tutte bene in Serie A, ci sono tante squadre forse messe anche peggio del Parma, però si fa finta di niente, perché forse ci torna comodo. Allora, sfruttiamo il “caso Parma” per migliorarlo questo calcio, per evitare di fare brutte figure a livello mondiale, cosa che purtroppo abbiamo fatto in più di un’occasione.
Se ci date voce, ci date la possibilità di parlarne, ma non solo il Parma, ripeto, deve essere interesse di tutti, sfruttiamo questa cosa per migliorare, ci può tornare utile.
C’è una maniera di garantire gli stipendi dei 30 lavoratori della società Parma?
Per quello che può fare la Federazione, lo garantisce al 100% per l’eventuale esercizio provvisorio che si andrà ad aprire dal 19 di marzo. Verranno garantiti il 100% di due mesi e mezzo. Il fatto che noi abbiamo giocato oggi è dipeso più che altro da quello, perché noi “ne potevamo fare anche a meno” visto che è più di sette mesi che non prendiamo lo stipendio, però la nostra scelta è stata ragionata in funzione anche di queste persone che, anche se solo per due mesi, riescono quanto meno a prendere una boccata di ossigeno, ecco. La nostra scelta è ricaduta anche su questo.
di Napoli Magazine
08/03/2015 - 19:36
Il capitano del Parma Alessandro Lucarelli ha parlato ai microfoni di Sky Sport HD, nel post partita di Parma-Atalanta.
Com’è stato tornare in campo oggi?
È stato bello perché poi è quello che più volevamo. È il nostro lavoro, la nostra passione, quindi siamo riusciti magari oggi a sfogare un po’ di rabbia e veleni che ci stiamo portando dietro da un po’ di mesi.
Vi siete confrontati con i tifosi, anche nel pre partita.
Ho dovuto cercare di far capire quello che era stato il nostro messaggio, quello di giocare oggi. È successo tutto in totale tranquillità. Loro ci hanno garantito il loro sostegno fino alla fine, penso che poi lo abbiano dimostrato anche prima durante e dopo la partita. Quindi, sicuramente, noi siamo insieme, squadra e tifosi, fino alla fine, perché siamo quelli più danneggiati da questa situazione.
Tecnicamente e agonisticamente avete dimostrato di essere vivi.
A livello prettamente tecnico, arriviamo da un periodo positivo perché avevamo pareggiato anche a Roma, ai quarti di finale in Coppa Italia con la Juve abbiamo perso all’ultimo minuto, quindi la squadra sotto questo aspetto, nonostante a tutte le problematiche, riesce sempre a riportare sul campo quelle che sono le nostre qualità.
Questo punto è importante anche per la regolarità del campionato.
Noi lo abbiamo dimostrato, lo dimostreremo fino alla fine, che non siamo noi che falsiamo il campionato, è il sistema calcio forse che lo può falsare perché ci sono degli organi preposti che non garantiscono. Il “caso Parma” ha dimostrato che ci sono delle lacune nelle norme federali. Se abbiamo tutti l’interesse, e noi abbiamo bisogno della voce, della voce di tutti, perché da soli, il Parma, non ce la facciamo, deve essere interesse di tutti migliorare il calcio italiano, cambiando le norme, cambiando i regolamenti, per evitare poi di fare queste brutte figure.
Anche rispettando le norme.
Rispettandole, assolutamente. Ci sono norme che hanno permesso al Parma di fare quello che ha fatto, al Parma così come ad altre squadre, perché non pensate che stiano tutte bene in Serie A, ci sono tante squadre forse messe anche peggio del Parma, però si fa finta di niente, perché forse ci torna comodo. Allora, sfruttiamo il “caso Parma” per migliorarlo questo calcio, per evitare di fare brutte figure a livello mondiale, cosa che purtroppo abbiamo fatto in più di un’occasione.
Se ci date voce, ci date la possibilità di parlarne, ma non solo il Parma, ripeto, deve essere interesse di tutti, sfruttiamo questa cosa per migliorare, ci può tornare utile.
C’è una maniera di garantire gli stipendi dei 30 lavoratori della società Parma?
Per quello che può fare la Federazione, lo garantisce al 100% per l’eventuale esercizio provvisorio che si andrà ad aprire dal 19 di marzo. Verranno garantiti il 100% di due mesi e mezzo. Il fatto che noi abbiamo giocato oggi è dipeso più che altro da quello, perché noi “ne potevamo fare anche a meno” visto che è più di sette mesi che non prendiamo lo stipendio, però la nostra scelta è stata ragionata in funzione anche di queste persone che, anche se solo per due mesi, riescono quanto meno a prendere una boccata di ossigeno, ecco. La nostra scelta è ricaduta anche su questo.