Carlo Mazzone, il decano degli allenatori che si e' accomodato nella sua lunga carriera anche sulle panchine del Cagliari e del Napoli che si affronteranno in Sardegna nel prossimo turno di campionato, ha rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine".
- Il Napoli ha ottenuto una vittoria importante sul Bari. Gli azzurri hanno avuto il merito di crederci fino alla fine...
"Il Napoli ha battuto una delle squadre più in forma del campionato. Il Bari e' una delle rivelazioni di quest'anno. Vincere, soffrendo un po', fa parte del dna del Napoli. E' stato importante aver recuperato Quagliarella, che non stava attraversando un momento bellissimo".
- Lei porterebbe Quagliarella nel gruppo che andra' ai Mondiali nel 2010?
"Diventa sempre difficile rispondere a queste domande. C'e' un allenatore che stimo molto: Lippi e' campione del mondo, ha vinto tanto nella sua carriera. Giustamente a Napoli c'e' chi guarda ai calciatori del Napoli, cosi' come a Roma c'e' chi pensa a Totti e a Firenze, invece, si parla dei viola. Lippi è pagato per fare queste scelte. Ha l'esperienza per valutare tutte le potenzialita' tecniche che offre il campionato italiano. Dobbiamo augurarci che non faccia errori. Tornando su Quagliarella, io credo che se lo meritera' comunque sara' preso in considerazione perche' e' un calciatore dotato dal punto di vista della qualità. Sta al ragazzo mettersi in mostra e Lippi deciderà in un senso o nell'altro".
- Anche Totti potrebbe tornare utile all'Italia ai prossimi Mondiali...
"Sarei molto felice di vederlo ai prossimi Mondiali, perchè sono il primo tifoso di Francesco Totti. E' un ragazzo sereno e serio, che puo' fare la differenza".
- Guardando la classifica, dispiace constatare che se Trefoloni non avesse concesso quel rigore al Parma ora il Napoli era quarto in classifica...
"Si, l'errore arbitrale purtroppo fa parte del gioco. E' anche vero che gli attaccanti del Napoli hanno sbagliato dei gol. Non dobbiamo concentrarci sugli arbitri e pensare che i direttori di gara siano in malafede. Nel gioco del calcio non e' facile fare l'arbitro. Mi domando sempre come mai non mettono la moviola in campo. Vorrei vedere questo aiuto in campo prima che lascio questa vita terrena... Sarebbe piu' interessante. In diretta il guardalinee potrebbe dire se e' fallo o meno".
- Ipotizziamo la moviola in campo. Crede che sia giusto fissare, eventualmente, un limite di consultazioni oppure no?
"Bisognerebbe mettersi d'accordo su quest'aspetto. L'arbitro, con due collaboratori di linea, non puo' coprire bene tutto il campo perche' il gioco e' diventato velocissimo. Per questo o si accetta l'errore arbitrale in buona fede, senza pensare a cose brutte, oppure mettiamo in campo la moviola. Si potrebbe fare anche un tentativo per 3 anni: se l'esperimento convince si va avanti altrimenti si puo' tornare indietro".
- Contro il Bari, ad un certo punto, Mazzarri ha giocato con le 3 punte piu' Hamsik. Il tridente è una scelta che lei condivide anche dal primo minuto?
"Il problema non riguarda gli attaccanti, ma chi deve coprire, sostenere ed incontrare gli avversari. Qualche anno fa io gia' giocavo con il 4-2-4 con il Bologna. C'erano Binotto, Andersson, Signori e Fontolan, con Marocchi ed Ingesson centrali di centrocampo. Nervo subito si fece male. Mi inventai Fontolan ala sinistra. Durante la settimana allenavo i 4 difensori e i 2 centrocampisti a giocare 10 contro 6. Era un addestramento continuo e costante. Ricordo che abbiamo fatto cose importantissime: vincemmo l'Intertoto ed arrivammo in semifinale di Coppa Uefa. Contro i francesi del Marsiglia non meritavamo di perdere. Quando si perde palla, poi e' chiaro che si rientra. In fase di possesso palla, pero', lo sviluppo del gioco diventa interessante".
- L'Europa League e' un obiettivo alla portata del Napoli?
"Mi domando: come mai dobbiamo guardare sempre cosi' lontano? Viviamo sul momento. Adesso il Napoli dovra' concentrarsi sul prossimo impegno di campionato contro il Cagliari. Quando poi mancheranno due mesi alla fine del torneo si inizia a fare un ragionamento con la squadra, dove si chiede un tot numero di punti. Programmare a lunga scadenza diventa stressante ed incide sulla psicologia dei giocatori".
- Anche Mazzarri la pensa esattamente come lei. Si concentra solo sul singolo impegno di campionato...
"Fa bene, perche' pensare oltre e' pesante. Contare quante partite mancano alla fine e vedere dove si puo' perdere o vincere la trovo una strategia negativa. Viviamo alla giornata, cercando sempre di migliorarsi".
- Cagliari-Napoli: che sfida prevede?
"Quello del Cagliari e' un campo difficile. Il Napoli va ad affrontare una squadra che proviene da una sconfitta che, stando a quello che ho letto, e' sembrata immeritata. Per questo occhio alla penna. E' un match che va preparato nei dettagli. Il Cagliari e' ben allenato ed e' circondato da un ambiente positivo. I conti bisogna farli in campo e non in uno studio o al bar".
- Il suo saluto ai tifosi del Napoli...
"Mando un saluto affettuoso, di buon Natale, a tutti i tifosi. Mi auguro che il Napoli possa regalarvi un Natale positivo anche sotto il profilo sportivo".
Antonio Petrazzuolo
Napoli Magazine
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com
di Napoli Magazine
06/04/2012 - 04:47
Carlo Mazzone, il decano degli allenatori che si e' accomodato nella sua lunga carriera anche sulle panchine del Cagliari e del Napoli che si affronteranno in Sardegna nel prossimo turno di campionato, ha rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine".
- Il Napoli ha ottenuto una vittoria importante sul Bari. Gli azzurri hanno avuto il merito di crederci fino alla fine...
"Il Napoli ha battuto una delle squadre più in forma del campionato. Il Bari e' una delle rivelazioni di quest'anno. Vincere, soffrendo un po', fa parte del dna del Napoli. E' stato importante aver recuperato Quagliarella, che non stava attraversando un momento bellissimo".
- Lei porterebbe Quagliarella nel gruppo che andra' ai Mondiali nel 2010?
"Diventa sempre difficile rispondere a queste domande. C'e' un allenatore che stimo molto: Lippi e' campione del mondo, ha vinto tanto nella sua carriera. Giustamente a Napoli c'e' chi guarda ai calciatori del Napoli, cosi' come a Roma c'e' chi pensa a Totti e a Firenze, invece, si parla dei viola. Lippi è pagato per fare queste scelte. Ha l'esperienza per valutare tutte le potenzialita' tecniche che offre il campionato italiano. Dobbiamo augurarci che non faccia errori. Tornando su Quagliarella, io credo che se lo meritera' comunque sara' preso in considerazione perche' e' un calciatore dotato dal punto di vista della qualità. Sta al ragazzo mettersi in mostra e Lippi deciderà in un senso o nell'altro".
- Anche Totti potrebbe tornare utile all'Italia ai prossimi Mondiali...
"Sarei molto felice di vederlo ai prossimi Mondiali, perchè sono il primo tifoso di Francesco Totti. E' un ragazzo sereno e serio, che puo' fare la differenza".
- Guardando la classifica, dispiace constatare che se Trefoloni non avesse concesso quel rigore al Parma ora il Napoli era quarto in classifica...
"Si, l'errore arbitrale purtroppo fa parte del gioco. E' anche vero che gli attaccanti del Napoli hanno sbagliato dei gol. Non dobbiamo concentrarci sugli arbitri e pensare che i direttori di gara siano in malafede. Nel gioco del calcio non e' facile fare l'arbitro. Mi domando sempre come mai non mettono la moviola in campo. Vorrei vedere questo aiuto in campo prima che lascio questa vita terrena... Sarebbe piu' interessante. In diretta il guardalinee potrebbe dire se e' fallo o meno".
- Ipotizziamo la moviola in campo. Crede che sia giusto fissare, eventualmente, un limite di consultazioni oppure no?
"Bisognerebbe mettersi d'accordo su quest'aspetto. L'arbitro, con due collaboratori di linea, non puo' coprire bene tutto il campo perche' il gioco e' diventato velocissimo. Per questo o si accetta l'errore arbitrale in buona fede, senza pensare a cose brutte, oppure mettiamo in campo la moviola. Si potrebbe fare anche un tentativo per 3 anni: se l'esperimento convince si va avanti altrimenti si puo' tornare indietro".
- Contro il Bari, ad un certo punto, Mazzarri ha giocato con le 3 punte piu' Hamsik. Il tridente è una scelta che lei condivide anche dal primo minuto?
"Il problema non riguarda gli attaccanti, ma chi deve coprire, sostenere ed incontrare gli avversari. Qualche anno fa io gia' giocavo con il 4-2-4 con il Bologna. C'erano Binotto, Andersson, Signori e Fontolan, con Marocchi ed Ingesson centrali di centrocampo. Nervo subito si fece male. Mi inventai Fontolan ala sinistra. Durante la settimana allenavo i 4 difensori e i 2 centrocampisti a giocare 10 contro 6. Era un addestramento continuo e costante. Ricordo che abbiamo fatto cose importantissime: vincemmo l'Intertoto ed arrivammo in semifinale di Coppa Uefa. Contro i francesi del Marsiglia non meritavamo di perdere. Quando si perde palla, poi e' chiaro che si rientra. In fase di possesso palla, pero', lo sviluppo del gioco diventa interessante".
- L'Europa League e' un obiettivo alla portata del Napoli?
"Mi domando: come mai dobbiamo guardare sempre cosi' lontano? Viviamo sul momento. Adesso il Napoli dovra' concentrarsi sul prossimo impegno di campionato contro il Cagliari. Quando poi mancheranno due mesi alla fine del torneo si inizia a fare un ragionamento con la squadra, dove si chiede un tot numero di punti. Programmare a lunga scadenza diventa stressante ed incide sulla psicologia dei giocatori".
- Anche Mazzarri la pensa esattamente come lei. Si concentra solo sul singolo impegno di campionato...
"Fa bene, perche' pensare oltre e' pesante. Contare quante partite mancano alla fine e vedere dove si puo' perdere o vincere la trovo una strategia negativa. Viviamo alla giornata, cercando sempre di migliorarsi".
- Cagliari-Napoli: che sfida prevede?
"Quello del Cagliari e' un campo difficile. Il Napoli va ad affrontare una squadra che proviene da una sconfitta che, stando a quello che ho letto, e' sembrata immeritata. Per questo occhio alla penna. E' un match che va preparato nei dettagli. Il Cagliari e' ben allenato ed e' circondato da un ambiente positivo. I conti bisogna farli in campo e non in uno studio o al bar".
- Il suo saluto ai tifosi del Napoli...
"Mando un saluto affettuoso, di buon Natale, a tutti i tifosi. Mi auguro che il Napoli possa regalarvi un Natale positivo anche sotto il profilo sportivo".
Antonio Petrazzuolo
Napoli Magazine
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com