NAPOLI - Clan che puntano forte sul Napoli, strani rapporti tra giocatori, procuratori e camorristi: l’ombra della camorra sulla serie A. E’ il 19 aprile 2010 e al San Paolo si gioca Napoli-Parma. «In occasione della partita molte persone riconducibili ai clan Lo Russo e degli Scissionisti, durante l’intervallo tra il primo e il secondo tempo abbiano effettuato svariate scommesse con puntate piuttosto elevate sulla vittoria del Parma. Non si può trascurare il fatto che effettivamente detta partita è terminata sul risultato di 2-3 in favore del Parma». Sempre in occasione di quella partita «era presente a bordo campo Antonio Lo Russo», figlio di Giuseppe Lo Russo, «storico esponente dell’omonimo clan». All’epoca le indagini non trovarono riscontri alle ipotesi di illecito penale e le carte furono trasmesse dalla procura di Napoli al procuratore della Figc, Stefano Palazzi. Non è escluso però che da Cremona possano arrivare elementi che diano nuovo impulso alle indagini.
di Napoli Magazine
06/04/2012 - 04:47
NAPOLI - Clan che puntano forte sul Napoli, strani rapporti tra giocatori, procuratori e camorristi: l’ombra della camorra sulla serie A. E’ il 19 aprile 2010 e al San Paolo si gioca Napoli-Parma. «In occasione della partita molte persone riconducibili ai clan Lo Russo e degli Scissionisti, durante l’intervallo tra il primo e il secondo tempo abbiano effettuato svariate scommesse con puntate piuttosto elevate sulla vittoria del Parma. Non si può trascurare il fatto che effettivamente detta partita è terminata sul risultato di 2-3 in favore del Parma». Sempre in occasione di quella partita «era presente a bordo campo Antonio Lo Russo», figlio di Giuseppe Lo Russo, «storico esponente dell’omonimo clan». All’epoca le indagini non trovarono riscontri alle ipotesi di illecito penale e le carte furono trasmesse dalla procura di Napoli al procuratore della Figc, Stefano Palazzi. Non è escluso però che da Cremona possano arrivare elementi che diano nuovo impulso alle indagini.