Calcio
Calcio: Napoli-Udinese, Lavezzi c'e', Sanchez out
06.04.2012 04:47 di Napoli Magazine Fonte: Il Mattino
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Castelvolturno. Ansie da rincorsa. C’è un avversario subdolo e inatteso sulla strada che porta allo scudetto, e il Napoli se lo ritrova in casa prima del previsto. La vittoria di Bologna è arrivata dopo un pomeriggio segnato da una evidente capacità di entrare nella gara con la mentalità giusta. Cosa che ha fatto tirare a tutti un gran sospiro di sollievo. E qui, paradossalmente, che l’allarme è scattato. Mazzarri e Bigon non si sono accontentati di festeggiare i tre punti, importantissimi e che mantengono immutato il distacco dai rossoneri: da ieri pomeriggio il terreno sul quale sono chiamati a misurarsi i giocatori e tutto lo staff a Castelvolturno è proprio quello della tenuta psicologica. «La vicinanza del primato non ci carica di pressioni particolari. Noi abbiamo imparato a gestire questa realtà», è la spiegazione di Riccardo Bigon che prima dell’inizio della seduta ha tenuto a rapporto la squadra in mezzo al campo. In fondo, con l’Udinese di Guidolin è davvero una finale: una vittoria e il primo traguardo, quello della Champions, sarebbe più che ipotecato. La prova di questo vento nuovo, alimentato da un’euforia che cresce nella gente, si è avuta ancora ieri a Castelvolturno, dove c'erano almeno duecento persone ad attendere la ripresa degli allenamenti. Che si tenevano rigorosamente a porte chiuse. Nessun altra deroga, al contrario di sette giorni fa dopo la strepitosa vittoria con la Lazio. Tra i primi a presentarsi ai cancelli proprio Lavezzi: ha salutato tutti, come al solito, e non si è sottratto all’abbraccio della gente. È qui il primo «check-point» della vigilanza del Napoli: questa volta Mazzarri è stato chiaro, ha voluto isolare la squadra. Eccezioni davvero poche, non entra nessuno. In due provano a sabotare il servizio d’ordine azzurro, cercano di fare irruzione nel complesso sportivo attraverso i campi da golf. Vengono intercettati, fermati e identificati: sono stati denunciati. Cavani sfreccia a bordo di un pulmino guidato da un’autista che a velocità sostenuta suona il clacson per farsi strada. Forse, un po’ esagerato. Visto che poi all’ingresso del campo d’allenamento sono riusciti ad arrivare non più di 15 tifosi. Tutti gli altri strabordano sul muretto che porta a Castelvolturno. C’è l’Udinese all’orizzonte: molto attorno e dentro al Napoli è cambiato e cambierà, tra l’euforia giustificata dei tifosi, i complimenti e i pronostici. E anche le belle notizie che tengono ancor più su il morale del gruppo: da ieri è tornato ad aggregarsi, a tre mesi esatti dall’infortunio nella gara con la Fiorentina, Gianluca Grava. Dopo l’intervento chirurgico al ginocchio destro, si è allenato con il resto del gruppo, tra sorrisi e pacche sulle spalle.La sua stagione, comunque, è finita. Lavoro differenziato per Lavezzi che ha fatto palestra e allenamento specifico. Non si è ancora completamente ripreso dalla botta al ginocchio, ma come previsto da Mazzarri è roba di un paio di giorni: anche oggi si allenerà in disparte per poi rintrare in gruppo regolarmente domani. Insomma, il tridente sarà in campo regolarmente contro l’Udinese. Lavoro a parte anche per De Sanctis: un po’ di corsa e giornata di scarico. E spazio tra i pali nella partitella per Sepe e Iezzo: per gli arancioni poker di reti per uno scatenato Matador. Che ha stupito tutti con diagonale d’esterno destro finito all’incrocio dei pali. Mazzarri guarda tutto e gongola da bordo campo. Se ne sta seduto su una panca sapendo bene di essere a un passo dal sedersi sul trono del campionato: deciso, ammaliatore e abile, prepara qualche altra mossa a sorpresa in vista dell’Udinese. La notizia che Sanchez non recupera (la conferma arriva proprio da Guidolin che ha spiegato di essere «pessimista») magari fingerà di non saperla neppure, ma in cuor suo sa che è proprio il modo migliore per iniziare la settimana.


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Calcio: Napoli-Udinese, Lavezzi c'e', Sanchez out

di Napoli Magazine

06/04/2012 - 04:47


Castelvolturno. Ansie da rincorsa. C’è un avversario subdolo e inatteso sulla strada che porta allo scudetto, e il Napoli se lo ritrova in casa prima del previsto. La vittoria di Bologna è arrivata dopo un pomeriggio segnato da una evidente capacità di entrare nella gara con la mentalità giusta. Cosa che ha fatto tirare a tutti un gran sospiro di sollievo. E qui, paradossalmente, che l’allarme è scattato. Mazzarri e Bigon non si sono accontentati di festeggiare i tre punti, importantissimi e che mantengono immutato il distacco dai rossoneri: da ieri pomeriggio il terreno sul quale sono chiamati a misurarsi i giocatori e tutto lo staff a Castelvolturno è proprio quello della tenuta psicologica. «La vicinanza del primato non ci carica di pressioni particolari. Noi abbiamo imparato a gestire questa realtà», è la spiegazione di Riccardo Bigon che prima dell’inizio della seduta ha tenuto a rapporto la squadra in mezzo al campo. In fondo, con l’Udinese di Guidolin è davvero una finale: una vittoria e il primo traguardo, quello della Champions, sarebbe più che ipotecato. La prova di questo vento nuovo, alimentato da un’euforia che cresce nella gente, si è avuta ancora ieri a Castelvolturno, dove c'erano almeno duecento persone ad attendere la ripresa degli allenamenti. Che si tenevano rigorosamente a porte chiuse. Nessun altra deroga, al contrario di sette giorni fa dopo la strepitosa vittoria con la Lazio. Tra i primi a presentarsi ai cancelli proprio Lavezzi: ha salutato tutti, come al solito, e non si è sottratto all’abbraccio della gente. È qui il primo «check-point» della vigilanza del Napoli: questa volta Mazzarri è stato chiaro, ha voluto isolare la squadra. Eccezioni davvero poche, non entra nessuno. In due provano a sabotare il servizio d’ordine azzurro, cercano di fare irruzione nel complesso sportivo attraverso i campi da golf. Vengono intercettati, fermati e identificati: sono stati denunciati. Cavani sfreccia a bordo di un pulmino guidato da un’autista che a velocità sostenuta suona il clacson per farsi strada. Forse, un po’ esagerato. Visto che poi all’ingresso del campo d’allenamento sono riusciti ad arrivare non più di 15 tifosi. Tutti gli altri strabordano sul muretto che porta a Castelvolturno. C’è l’Udinese all’orizzonte: molto attorno e dentro al Napoli è cambiato e cambierà, tra l’euforia giustificata dei tifosi, i complimenti e i pronostici. E anche le belle notizie che tengono ancor più su il morale del gruppo: da ieri è tornato ad aggregarsi, a tre mesi esatti dall’infortunio nella gara con la Fiorentina, Gianluca Grava. Dopo l’intervento chirurgico al ginocchio destro, si è allenato con il resto del gruppo, tra sorrisi e pacche sulle spalle.La sua stagione, comunque, è finita. Lavoro differenziato per Lavezzi che ha fatto palestra e allenamento specifico. Non si è ancora completamente ripreso dalla botta al ginocchio, ma come previsto da Mazzarri è roba di un paio di giorni: anche oggi si allenerà in disparte per poi rintrare in gruppo regolarmente domani. Insomma, il tridente sarà in campo regolarmente contro l’Udinese. Lavoro a parte anche per De Sanctis: un po’ di corsa e giornata di scarico. E spazio tra i pali nella partitella per Sepe e Iezzo: per gli arancioni poker di reti per uno scatenato Matador. Che ha stupito tutti con diagonale d’esterno destro finito all’incrocio dei pali. Mazzarri guarda tutto e gongola da bordo campo. Se ne sta seduto su una panca sapendo bene di essere a un passo dal sedersi sul trono del campionato: deciso, ammaliatore e abile, prepara qualche altra mossa a sorpresa in vista dell’Udinese. La notizia che Sanchez non recupera (la conferma arriva proprio da Guidolin che ha spiegato di essere «pessimista») magari fingerà di non saperla neppure, ma in cuor suo sa che è proprio il modo migliore per iniziare la settimana.


Fonte: Il Mattino